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giovedì 9 luglio 2009

Messa da Requiem

Foto di Sara Giosa

In memoria delle vittime della tragedia di Viareggio

Martedì 7 giugno, giornata di lutto nazionale, l'orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta dal maestro Bruno Rigacci, ha eseguito la Messa da Requiem di G. Verdi in memoria delle 22 vittime della tragedia di Viareggio.

Prima dell'inizio del concerto, il presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Gabriello Mancini, è intervenuto per commemorare le vittime del dramma ed annunciare la donazione di due nuove ambulanze da parte delle fondazioni bancarie toscane alla Croce Verde di Viareggio, anch'essa duramente colpita dall'incendio, e ha ribadito l'importanza della sicurezza sul lavoro.

E' seguita la commovente e toccante testimonianza del direttore sanitario della Croce Verde di Viareggio, Ferruccio Puccinelli, il cui breve intervento è stato interrotto dalla commozione e dal dolore ancora troppo vivo per il disastro a cui ha prestato soccorso.

Si è unito al cordoglio il prefetto di Siena Giulio Cazzella, una delle numerose autorità che hanno preso parte all'evento, e assieme ai comuni della Val di Merse presenti con i loro rispettivi gonfaloni storici in segno di lutto, ha confermato la vicinanza delle istituzioni al dolore delle famiglie delle vittime e dei feriti e ratificato l'impegno di non lasciarle sole.

Un' introduzione che ha caricato di ulteriore emotività la drammatica e solenne composizione di Giuseppe Verdi, eseguita con intensità e passione dall'orchestra e dal coro.

Le interpretazioni del soprano Dimitra Theodossiou, del mezzosoprano Anna Maria Chiuri del tenore Luca Canonici e del basso Simone Alberghino sono state ancora una volta impeccabili, frutto di brillanti carriere e straordinario talento.

Il tutto diretto dal grande maestro Bruno Rigacci, pianista, compositore e direttore d'orchestra di fama internazionale con una prestigiosa esperienza artistica alle spalle, che con trasporto ha condotto quest'opera maestosa e complessa nella suggestiva atmosfera dell'Abbazia di San Galgano.

A consacrare l'esito positivo dell'esecuzione sono state la partecipazione e la commozione del pubblico che a fine serata si è lasciato andare in un applauso intenso e liberatorio ed ha abbandonato il teatro con l'auspicio che anche le più terribili tragedie possano essere superate.

Sara Giosa

lunedì 6 luglio 2009

Zubin Mehta a Boboli

“Eseguiamo il Requiem come andrebbe fatto, alla fine vi pregherei di non applaudire”.

Sicuramente, la location suggestiva ed il cielo stellato hanno contribuito a creare un’atmosfera unica. Le parole del maestro poi, hanno aiutato il pubblico ad approcciarsi al Requiem nel modo più giusto. Prima di iniziare infatti, una breve introduzione del grande Zubin Mehta ha riportato il pensiero alle tragedie successe in questo ultimo periodo in Italia. Facendo riferimento alla recente esplosione di alcune cisterne di gpl alla stazione di Viareggio, che ha provocato la morte di 22 persone ed un numero ancora più grande di feriti e ricordando il terremoto che ha devastato l’ Abruzzo lo scorso aprile.

In questo clima difficile, ancora una volta è stata la potenza della musica a riunire un vasto pubblico nella platea del Giardino di Boboli che quest’anno ha ospitato due date del Maggio Musicale Fiorentino. Così con la compostezza e la fermezza che soltanto un direttore d’orchestra di tale fama può avere, Zubin Mehta ha chiesto al suo pubblico di assistere al Requiem nel ricordo di queste persone scomparse. Proprio come Verdi che, anche se insolitamente componeva musica sacra e celebrativa, ispirò la sua messa alla scomparsa di Alessandro Manzoni e Gioacchino Rossini.

Dopo il discorso del maestro e la richiesta di non applaudire a fine concerto per concretizzare il Requiem in maniera ancora più solenne, sono bastati pochi istanti per rimanere sbalorditi.
Il coro numerosissimo ha incantato ogni presente, l’esecuzione dell’orchestra ha lasciato senza fiato. Impeccabili anche la soprano Anna Samuil, la mezzosoprano Anna Smirnova, il tenore Stuart Neill , ed il basso Alexander Tsymbalyuk.

Il pubblico si è lasciato avvolgere dall’atmosfera fornita dalla collaborazione tra OperaFestival 2009 e Maggio Fiorentino, che ha permesso l’esecuzione di quest’opera in una cornice affascinante come quella del Giardino di Boboli. Per un’ ora e venti minuti circa infatti, la magia della musica si è unita al ricordo delle persone scomparse facendoci sentire forse un po’ più vicini o forse un po’ meno soli, nell’affrontare il dolore per certe disgrazie.

Un’ esecuzione che lascia sempre il segno, e che OperaFestival ha deciso di far rivivere in un contesto ancora più surreale, quello dell’Abbazia di San Galgano, dove il 7 luglio sarà il maestro Bruno Rigacci a dirigere la Messa da Requiem di Verdi.

Letizia Vallini
Pubblicato su intoscana

venerdì 3 luglio 2009

In Memoria di Pina Baush


..”Lo spettacolo di questa sera, è dedicato a Pina Baush..”

Una voce fuori campo, introduce così la serata del 1 luglio, “Galà di Danza”.

In conclusione della 72° edizione del Maggio Musicale Fiorentino, il corpo di ballo, MaggioDanza, ha offerto uno spettacolo in memoria della coreografa tedesca, venuta a mancare il 30 giugno 2009.

Con una prima coreografia di Evgheri Polyakov, GISELLE (Suite atto II), il sipario si apre per dar vita ai passi di Paola Vismara, Damiana Pizzuti, MaggioDanza ed un eccezionale Alessandro Riga, verso un pubblico da subito vivo e caloroso, verso un complessivo primo tempo che non si è fatto mancate acclamazioni e applausi.

A seguire “ GISELLE” sono state presentate:

la coreografie di Massimo Moricone, BACH I - BACH II, che vede come protagonisti Antonella Cerreto, Sabrina Vitangeli, Paolo Arcangeli e Fabrizio Pezzoni accompagnati dalla musica di Johann Sebastian Bach /Ferruccio Buson;

e IL LAGO DEI CIGNI” Pas de deux del Cigno bianco coreografata da Marius Petipa con Elena Barsotti e Bruno Milo sulla musica di Pëtr Il'ič Čajkovskij.

Con una breve pausa d’intervallo, è stato proprio dal secondo tempo che l’attenzione e la curiosità si è mostrata sulle facce di tutti. Chi si alzava, nel tentativo di far chiarezza; chi rimaneva a bocca aperta, incapace di rispondere ad una visione simile; chi sorrideva, compiaciuto di aver partecipato alla serata; ma tutti indubbiamente meravigliati dalla coreografia che apre questo secondo tempo verso un finale in ascesa.

Così la curiosità che ha descato Anthony Heinl, con la sua coreografia FIREFLY (Dark Star), è stata la novità tra i classici, che ha avuto maggior impatto durante la serata dove, Silvia Cuomo,Gaia Mazzeranghi, Sabrina Vitangeli, Leone Barilli, Antonio Guadagno, José Luis Magalhaes, Pierangelo Preziosa, si sono esibiliti tra gioco di luci e movimenti, che richiamano fortemente lo stile memorabile dei Momix.

Alte performance sono state:

APOLLON MUSAGÈTE Pas de deux coreografata da Antonio Colandrea che vede Federica Maine e Umberto De Luca danzare sulla musica di Igor Stravinskji;

PAGANINI (Suite) coreografata da Vladimir Vassiliev che vede Vladimir Derevianko, Federica Maine e MaggioDanza muoversi dentro sinuosi costumi, capaci solo di esaltare la bellezza dei movimenti sulle note musicali di Sergej Rachmaninov;

LE BOURGEOIS Ben Van coreografata da Cauwenbergh è accompagnata dalla musica di Jacques Brel, e vede Alessandro Riga, unico protagonista.

FIREFLY (Duetto - Coconut - Finale)
coreografata da Anthony Heinl che vede muoversi l’intero corpo di ballo del MaggioDanza.


Malia Zheng Foto di Sara Giosa

mercoledì 1 luglio 2009

Aspettando Zubin Mehta



serata d’eccezione al Giardino di Boboli

Il Maggio Musicale Fiorentino, in collaborazione con Opera Festival, regala due appuntamenti da non perdere. Questa sera alle 21,00, sul palcoscenico del Prato delle Colonne i protagonisti saranno i ballerini del MaggioDanza nel “Galà di Danza”.
Domani sera 2 luglio alle 21,00, invece, sarà il turno della Messa da Requiem di Giuseppe Verdi eseguita dall'orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta dal maestro Zubin Mehta.

Nato il 29 aprile 1936 a Bombay, vissuto a stretto contatto con la musica, grazie al padre violinista e direttore d’orchestra, Metha è dal 1986, direttore principale dell' orchestra del Maggio Musicale Fiorentino (nel 2006 ne è divenuto direttore onorario a vita).

I primi passi li mosse a 18 anni quando si trasferì da Bombay a Vienna per studiare. Quattro anni più tardi iniziò la sua ascesa, diventando direttore d'orchestra a Vienna, poi la sua consacrazione a direttore di fama internazionale.

Dal 1958 ricoprì altri prestigiosi incarichi presso la Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, la Los Angeles Philharmonic Orchestra, ritornando anche nella sua città natale Bombay, con la Israel Philharmonic Orchestra. Dal 1998 al 2006 è stato direttore musicale della Bavarian State Opera di Monaco di Baviera.


Nel 1990 ha diretto l'orchestra del Teatro dell'Opera di Roma nel primo concerto dei Tre Tenori ( José Carreras; Placido Domingo e Luciano Pavarotti) e grazie a questo evento ebbe un primo contatto con l'orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.

La messa da Requiem, composta in memoria di Alessandro Manzoni e Gioacchino Rossini da G.Verdi, vedrà protagonista Zubin Metha, riconosciuto come interpreti di riferimento, affiancato da Piero Monti, maestro del coro.
Assieme ai maestri dell'orchestra sul palco saliranno la soprano Anna Samuil, la mezzosoprano Anna Smirnova, il mezzosoprano Fabio Sartori ed il basso Alexander Tsymbalyuk.


Malia Zheng