<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520</id><updated>2011-07-29T00:37:25.613-07:00</updated><category term='Micol Joanka Medda'/><category term='Mark Powell'/><category term='caffè letterario'/><category term='Jane Birkin'/><category term='Luca Canonici'/><category term='Buenos Aires'/><category term='Giacomo Andrico'/><category term='Donna Anna'/><category term='Peròn'/><category term='Masetto'/><category term='Interviste'/><category term='Concerti'/><category term='Stagione Lirica'/><category term='M° Matteo Beltrami'/><category term='Don Giovanni'/><category term='Donna Elvira'/><category term='Cinc&apos;Otango'/><category term='Gianluca Margheri'/><category term='OperaFestival'/><category term='Caterina Bottai'/><category term='Aspettando l&apos;Aida'/><category term='Carmina Burana'/><category term='Prima mondiale di Aida'/><category term='Victoria Chaplin'/><category term='Abigail Matthews'/><category term='Luca Verdone'/><category term='Jean Baptiste Thierrèe'/><category term='Mozart'/><category term='Francesca Fedeli'/><category term='Maggio Musicale'/><category term='Tamino'/><category term='Leporello'/><category term='Zerlina'/><category term='LE STAGIONI DI VIVALDI'/><category term='Cast Evita'/><category term='musical'/><category term='LA NAZIONE'/><category term='Mark Hennehan'/><category term='Flauto Magico'/><category term='Tango'/><category term='Debora Beronesi'/><category term='Malika Ayane'/><category term='Tim Rice'/><category term='Abramo Rosalen'/><category term='Redazione all&apos;Opera'/><category term='Alvaro Lozano'/><category term='Patty Pravo'/><category term='Abigail Jaye'/><category term='Carl Orff'/><category term='Le Cirque Invisible'/><category term='Senza vergogna Tour'/><category term='Il Flauto Magico'/><category term='Ugo Guagliardo'/><category term='Commendatore'/><category term='Abbazia di San Galgano'/><category term='Barbiere di Siviglia'/><category term='Evita'/><category term='Firenze-Giardino di Boboli'/><category term='Fossati'/><category term='Daria Masiero'/><category term='Chi siamo'/><category term='Che Guevara'/><category term='Paolo Poli'/><category term='Eva Mei'/><category term='Baglioni'/><category term='Ranieri'/><category term='Andrew Lloyd Webber'/><title type='text'>Opera Festival</title><subtitle type='html'>Gli inviati di Redazione all'Opera</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>83</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-5195750697843072397</id><published>2010-08-05T06:55:00.000-07:00</published><updated>2010-08-05T06:55:06.118-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Redazione all&apos;Opera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><title type='text'>NON TUTTI GLI STAGE VENGONO PER NUOCERE</title><content type='html'>Sono passati due mesi dall'inizio dello stage. Il tempo è volato!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 7 giugno, il primo giorno di ufficio, ero emozionata entusiasta. Un ambiente giovane, tutti che vogliono del “tu”e che rispondono alle domande e ai dubbi che vengono in mente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già viene sfatato il mito del classico stage in cui nessuno ti fila che aleggia fra gli studenti universitari. Purtroppo nell'Università a volte ci sono dei problemi di comunicazione, anche per chi fa Scienze della Comunicazione! Quando arriva il momento dello stage tutti impazziscono. C'è chi dice che bisogna fare una cosa, chi un'altra, chi tutte e due.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A maggio avevo finito gli esami e entro l'anno accademico dovevo avere tutti i crediti per potermi laureare. Ho iniziato a mandare curriculum, ma non avevo nessuna risposta ed ero molto demoralizzata. Mi ripetevo che la mia tendenza a rimandare gli impegni e fare le cose all'ultimo minuto non mi avrebbe portato a nulla di buono. Mi mancava solo di sentire il Punto Città del mio paese (dove si comprano i biglietti dell'autobus). Lavoro dignitosissimo ma secondo me poco formativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi per caso e in extremis ho conosciuto Opera Festival. Il mio racconto sembra romanzato ma è andata proprio così. Sempre per ottenere CFU (maledetti crediti!) ho partecipato ad un workshop. Il titolo del seminario non mi entusiasmava “ Comunicazione di un'opera lirica”, ma durante la lezione, tenuta da Mariano, responsabile della comunicazione del Festival, mi sono appassionata. Spiegava come si costruisce il festival, come è composta la struttura organizzativa e come si comunica un evento culturale: comunicati stampa, inviti, ecc...Era interessantissimo. Ho mandato la mia richiesta dicendo che avrei voluto essere presa in considerazione per questo lavoro. E così è stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho avuto la possibilità di realizzare e gestire una redazione giornalistica, scrivere articoli, recensioni, interviste agli artisti e al pubblico, gestire i social network e il blog. Altro che biglietti del bus!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltretutto ho conosciuto altri ragazzi con cui mi sono confrontata e con cui si è creata una buona competizione. Ci siamo stimolati a vicenda e confrontandoci sono venute fuori delle buon idee sia per gli articoli sia per le interviste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ultima cosa ma forse la più importante mi ha arricchito dal punto di vista culturale.&lt;br /&gt;Le mie esperienze di teatro erano molto esigue.&lt;br /&gt;Avevo partecipato solo al Bruscello, una forma di teatro popolare tradizionale, essendo mio padre direttore di un piccola compagnia della mia città, e durante il liceo alle rappresentazioni delle tragedie greche. Si innescava però lo stesso meccanismo di quando ti danno un libro da leggere per le vacanze: l'imposizione ti crea dei preconcetti sull'opera stessa. Il teatro era un continuo della didattica, più che una scelta estetica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre al Don Giovanni e al Flauto Magico, a cui ho assistito personalmente, durante le interviste ai cantanti sono emersi tanti nomi e tanti autori, che vista la mia ignoranza ho dovuto ricercare e approfondire. E' iniziata così la mia piccola cultura di musica lirica. Un approccio che avrà sicuramente un seguito. Sono curiosa di vedere la Madama Butterfly, la Boheme, Aida e tante altre (soldi permettendo, perché qui se non si inizia a lavorare il portafoglio piange!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito di lavoro. Cosa mi piacerebbe fare da grande? Lo stage mi ha dato tanti spunti. Ho chiesto a tutti i colleghi quale era il loro percorso di studi, e “Progettazione e Comunicazione di Eventi Culturali” potrebbe essere un'ottima scelta per la specialistica. Il mio corso di laurea è molto interessante ma abbonda la teoria e la tecnica è sempre di meno. Necessito quindi, per non perdere l'entusiasmo, di qualcosa che mi insegni un lavoro che mi soddisfi. Poi staremo a vedere, mille ne penso! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringrazio tutti per la bella esperienza e saluto chi ha letto i nostri articoli del blog!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maddalena&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-5195750697843072397?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/5195750697843072397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/08/non-tutti-gli-stage-vengono-per-nuocere.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/5195750697843072397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/5195750697843072397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/08/non-tutti-gli-stage-vengono-per-nuocere.html' title='NON TUTTI GLI STAGE VENGONO PER NUOCERE'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-7020217175137798192</id><published>2010-08-04T08:52:00.000-07:00</published><updated>2010-08-04T08:53:09.931-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Redazione all&apos;Opera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LE STAGIONI DI VIVALDI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abbazia di San Galgano'/><title type='text'>SAN GALGANO SI APRE ALLE STAGIONI</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;L’ultimo appuntamento della stagione 2010 di OperaFestival vede come protagonista uno dei concerti più suonati e richiesti dal pubblico, Le Stagioni di Antonio Vivaldi. Lo spettacolo avrà luogo sabato 7 Agosto alle ore 21,00 all’Abbazia di San Galgano, un’abbinata di grande fascino per gli amanti della musica classica, e sarà ricco di variazioni e virtuosismi. Le Stagioni fanno parte dei dodici concerti che costituiscono Il Cimitero dell’armonia e dell’invenzione op. 8, composta da Vivaldi nel 1725. Come richiama il nome stesso dell’ Opera ogni concerto si riferisce ad ognuna delle quattro stagioni, si tratta di un tipico esempio di musica a programma cioè di composizioni a carattere prettamente descrittivo. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFmMlqeqtTI/AAAAAAAAAN4/shP3wXVGyuU/s1600/41589_132392136802838_577_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" bx="true" height="150" src="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFmMlqeqtTI/AAAAAAAAAN4/shP3wXVGyuU/s200/41589_132392136802838_577_n.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;La Primavera è un concerto in Mi maggiore per violino, archi e clavicembalo. Il violino solista rappresenta un pastore addormentato, le viole il latrato del suo cane mentre i restanti violini le foglie fruscianti degli alberi. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;L’Estate, in Sol minore per violino, archi e clavicembalo, con i suoi toni accesi e violenti riflette con efficacia la carica esplosiva della stagione.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;L’Autunno è un concerto in Fa maggiore per violino, archi e clavicembalo. In questa stagione viene descritta la figura del dio Bacco ed inizia con il momento della vendemmia fino ad arrivare ai martellanti ritmi che indicano il momento della caccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine l’Inverno, un concerto in Fa minore per violino ad archi. Il concerto era stato concepito da Vivaldi per essere eseguito in chiesa tant’è che i toni sono molto meno dirompenti quasi come per non voler disturbare la preghiera dei fedeli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questa occasione vedremo come protagonista l’orchestra di OperaFestival con il violino solista di Lorenzo Fuoco, uno dei solisti più ammirati della sua generazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre ad essere una musica per le orecchie, il concerto rappresenterà una sfida per gli spettatori che dovranno aguzzare tutta la loro fantasia ed immaginazione per poter vivere appieno le tinte oscure e tetre, il vento che smuove le foglie, il caldo opprimente e la tempesta delle Stagioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SILVIA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-7020217175137798192?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/7020217175137798192/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/08/san-galgano-si-apre-alle-stagioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/7020217175137798192'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/7020217175137798192'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/08/san-galgano-si-apre-alle-stagioni.html' title='SAN GALGANO SI APRE ALLE STAGIONI'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFmMlqeqtTI/AAAAAAAAAN4/shP3wXVGyuU/s72-c/41589_132392136802838_577_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-2461565490922126186</id><published>2010-08-04T08:39:00.000-07:00</published><updated>2010-08-04T08:44:51.421-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Redazione all&apos;Opera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tamino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Canonici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Firenze-Giardino di Boboli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abbazia di San Galgano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Flauto Magico'/><title type='text'>EMOZIONI E PENSIERI DI LUCA CANONICI</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Luca Canonici canta Tamino nel Flauto Magico di Mozart, oltre a essere il direttore artistico di OperaFestival.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFmA0HMFLwI/AAAAAAAAANo/gwPluRhLnQE/s1600/luca1(new).jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" bx="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFmA0HMFLwI/AAAAAAAAANo/gwPluRhLnQE/s320/luca1(new).jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;L'Abbazia di San Galgano si è trasformata in un set teatrale. Sul palcoscenico gli attori, convocati per le ore 18.00, si alternano per l'ultima prova. Sono senza costumi e apprendo che, per questa caratteristica, viene chiamata “prova all'italiana”.&lt;/div&gt;Le vecchie celle dell' Abbazia in cui alloggiavano i monaci cistercensi si sono trasformate per l'occasione in camerini. Mi apposto davanti alla piccola porta su cui è affisso il nome di Tamino e seguo Luca Canonici, il tenore che lo interpreterà, in ogni suo movimento. Appena avrà terminato potrò fargli alcune domande durante i preparativi prima dello spettacolo.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;E' arrivato il momento e mentre entra nella “cella-trucco” mi fa cenno che è il momento adatto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Posso iniziare con l'intervista.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Sono una persona molto emotiva e se ripenso al mio primo saggio di musica ancora oggi mi viene la pelle d'oca e ricordo il TERRORE! Quindi, anche se mi trovo davanti ad un artista con un'importante carriera alle spalle sono curiosa di sapere se è emozionato oppure se l'esperienza ha placato l'ansia da palcoscenico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;“Ogni volta è come la prima volta, è una disperazione! Prima di cantare penso sempre che sarebbe stato meglio se avessi intrapreso un'altra professione”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;E che cosa avrebbe fatto?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Boh, questo non lo so, penso solo che se avessi fatto altro sarebbe stato meglio per il mio sistema nervoso. Il fine ultimo di chi sale su un palcoscenico è emozionare e per fare questo è necessario emozionarsi”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Quale è l'aspetto del suo lavoro che le piace di più e quello che considera più noioso?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Il più noioso è la sedentarietà, cioè prova, teatro, albergo, casa, televisione, prova, ecc...Ma lo spettacolo si costruisce così, non c'è niente da fare.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimango sorpresa della risposta. Avevo sempre pensato che fare la segretaria fosse un lavoro sedentario. Sicuramente come in tutti i lavori la routine si fa sentire, ma almeno viaggia molto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Quale è la più grande soddisfazione della sua carriera?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Ho fatto delle cose straordinarie, non perché le ho fatte io ma per la situazione. Ho cantato per la ricorrenza dei 500 anni da quando fu posta la prima pietra della Basilica di San Pietro, ho cantato dentro il Colosseo, aperto i giochi olimpici in Spagna e l'anno del Giubileo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In Arie e duetti, un'opera di Puccini, mi sono esibito al fianco della soprano Montserrat Caballè: questa è stata una delle cose più belle che ho fatto nella mia vita.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il trucco è finito. Il parrucchiere fa gli auguri di circostanza. Borbottando Luca risponde che non vanno fatti. Forse preferirebbe un bel “tanta mer**!”. Infatti la tradizione vuole che l'augurio porti fortuna perchè nell'Ottocento le persone andavano in carrozza agli spettacoli teatrali. Se la rappresentazione aveva avuto successo c'erano quindi tanti cavalli e tanta.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Ma proseguiamo con le domande.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFmEMMnJ5bI/AAAAAAAAANw/Jba8DYktAS8/s1600/0001b.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" bx="true" height="265" src="http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFmEMMnJ5bI/AAAAAAAAANw/Jba8DYktAS8/s400/0001b.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Cosa ne pensa del personaggio di Tamino? La rappresenta vocalmente?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;“Tamino è il secondo ruolo di Mozart che canto. Due vocalità completamente diverse: bassa quella del Don Ottavio nel Don Giovanni, centrale-acuta quella di Tamino. La seconda aria del Flauto fa tremare i polsi, ha un recitativo lunghissimo accompagnato dall'orchestra, musicalmente difficile da ricordare.”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Il libretto del Flauto Magico è in tedesco e solo i recitativi sono in italiano, è difficoltoso anche recitare in una lingua diversa dalla propria?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;“Sono tre anni che lo canto ma a dire la verità a volte ho delle lacune. La musica di Mozart è un meccanismo bellissimo, entrarci è difficile ma suona splendido.”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Quanto è difficile creare una sintesi tra la dimensione musicale e quella gestuale/recitativa?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;“Sono un cantante immediato, certe volte faccio delle cose sul palcoscenico che in studio non avevo provato. Non parlo di improvvisazione casuale, ma di naturalezza. Il pubblico mi fa molto."&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Quanto c'è di Luca Canonici in Tamino?Quanto invece è imposto dal direttore d'orchestra e dal regista?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;“ Tutti i ruoli vengono da un lavoro di insieme. L'impronta è data dal cantante. Quando il lavoro piace anche al Maestro e al regista è il massimo.”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Quale è il genere che preferisce interpretare?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;“A me piace il genere bello!”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Purché siano fatte bene?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;“Esatto! Quando c'è un'idea e non è solo per rompere gli schemi mi va bene tutto. Molte volte lo si fa senza motivo, sopratutto all'estero. Certe opere vanno preservate: non si può fare il Nabucco con i coristi vestiti da vesponi che durante la cabaletta si volgono al pubblico mostrando il di dietro. D'altronde la mozzarella e la pizza le abbiamo salvaguardate, salvaguardiamo anche l'opera!”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;C'è un personaggio che non ha mai interpretato ma le piacerebbe fare?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;“ Ho cantato di tutto, dall'antico al contemporaneo. Ci sono delle opere che mi piacerebbe fare ma non sono alla mia portata. Cantare in “Pagliacci”mi riempirebbe di gioia. Leoncavallo è l'ultimo musicista che nel Verismo scrive veramente bene per la voce.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;Altre pagine meravigliose sono quelle di Verdi in “Un ballo in maschera”. Forse tra 10 anni potrei interpretarlo.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;Ho cantato due volte “Eugenio Onegin”, un'opera straordinaria, mi piacerebbe ripetere l'esperienza.”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Magari riproporla per Operafestival?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;“Pultroppo è un'opera che non ha un grande consenso di pubblico. Il festival vive della bigliettazione.”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Che cosa ne pensa del Pubblico di OperaFestival e in generale del pubblico italiano?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;“E' molto esigente e il più delle volte è portato alla critica e non al piacere dello spettacolo. Si va per vedere cosa c'è che non va bene. All'estero non è così, non perché hanno la bocca buona, come diciamo noi, ma perché hanno un approccio diverso.”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;E' contento del successo di pubblico delle opere di questa stagione di OperaFestival?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;“Quest' anno abbiamo fatto questa nuova operazione “Il Don Giovanni”. Siamo un organismo piccolo, con tanta voglia di fare, ma siamo una goccia nel mare dei teatri.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;Un bel risultato, un bel cast e penso che il pubblico abbia apprezzato tantissimo, visto i minuti di applausi che abbiamo ricevuto.”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Maddalena&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-2461565490922126186?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/2461565490922126186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/08/emozioni-e-pensieri-di-luca-canonici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/2461565490922126186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/2461565490922126186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/08/emozioni-e-pensieri-di-luca-canonici.html' title='EMOZIONI E PENSIERI DI LUCA CANONICI'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFmA0HMFLwI/AAAAAAAAANo/gwPluRhLnQE/s72-c/luca1(new).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-6596638125806665834</id><published>2010-07-29T08:39:00.000-07:00</published><updated>2010-07-29T08:39:31.724-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Don Giovanni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Redazione all&apos;Opera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Zerlina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gianluca Margheri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Masetto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francesca Fedeli'/><title type='text'>LEI, LUI E L'ALTRO</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFGf5h8x1WI/AAAAAAAAANY/wmKmMlqfK-s/s1600/DSC_8607.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" bx="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFGf5h8x1WI/AAAAAAAAANY/wmKmMlqfK-s/s320/DSC_8607.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;La seduzione di Zerlina inizia con la festa del suo matrimonio, ma arrivo di Don Giovanni con il suo fido Leporello cambierà di molto l’esito della festa .Con un gesto involontario Zerlina esempio stringere il grembiule, respingere l’abbraccio di Don Giovanni,proprio questo rende lei bella e amabile, e la sua relazione con Masetto giusta e corretta. Sentire sua aria e «batti, batti» come un atto di riconciliazione un vero e proprio errore. Ma non per sfuggire alla trappola di Don Giovanni lei vede che Masetto è in collera, e non le resta altro da fare che mettere a posto le cose con lui e con se stessa. Nella sua innocenza deve essere mantenuta questa ingenuità, e proprio non capisce per nulla come mai Masetto si sia potuto arrabbiare così tanto. La riconciliazione non deve dunque avere nessun carattere di pacificazione,non appena lei vede Don Giovanni, ricomincia di nuovo, e così deve di nuovo andare e piagnucolare davanti a Masetto, e così facendo lo conforta, e lei stessa crede, alla fine, che Don Giovanni e Masetto hanno litigato Dio sa perché e che lei è quella che deve placarli entrambi. Ma Zerlina è imperturbabile, va allegramente sia a ballare con Don Giovanni, sia a confessarsi da Masetto. Lei è dappertutto, sente di essere in compagnia di quelle distinte signore e sente di essere importante proprio come una di loro, partecipa alla cattura di Don Giovanni non per punirlo di averla sedotta, ma perchè ha picchiato Masetto e per questo trova che Leporello sia altrettanto colpevole, perché anche lui ha picchiato Masetto. Zerlina non è per Don Giovanni per niente inferiore ad una qualunque altra giovane, ma qualcosa di diverso da Elvira e Anna, e a suo modo altrettanto attraente ed essenzialmente lo impegna allo stesso modo. Zerlina deve essere interpretata in modo tale da produrre in un buon spettatore una certa allegria, perché inutilmente userà&amp;nbsp; la categoria della serietà con lei, e da strappargli un sorriso, quando viene vista in relazione a Masetto, perché Zerlina essenzialmente non è né sedotta né salvata, ma continuamente nei pasticci. Il povero Masetto al contrario è continuamente schiacciato dal Nobile Don Giovanni e dalle ambiguità della sua Zerlina che ama immensamente.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Intervista a : Francesca Fedeli (ZERLINA) e Gianluca Margheri (MASETTO).&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Zerlina la grande seduttrice:&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Il mio personaggio è una contadina che riesce a sedurre il Don Giovanni , la sua storia ruota intorno alla seduzione, una figura che si compiace dell’ interesse che suscita di fronte al nobile e che per Zerlina questo e quasi una riscossa sociale. Si può dire che Zerlina è il personaggio più vivo rispetto alle altre due donne (donna Anna,donna Elvira), anche la tipologia delle due arie sono scritte rispettando i canoni dell’ opera seria. Il personaggio di Zerlina è un personaggio più schietto più semplice, è una contadina e allo stesso tempo anche una seduttrice, per certi aspetti ingenua, femminile, consapevole di far fare a Masetto ciò che vuole. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Masetto il testardo:&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Masetto è un personaggio leggero,che lascia spazio a diverse interpretazioni, si può fare il Masetto innamorato, il Masetto incavolato, ingenuo,testardo o addirittura stupido. Avendolo interpretato un’altra volta è divertente provare ad interpretare o ricercare aspetti sempre nuovi, diversi,un po’ per fartelo piacere di più e un po’ per approfondire di più il personaggio. Ma questa volta è un Masetto piuttosto testardo ed orgoglioso, innamoratissimo di Zerlina, che purtroppo si fa schiacciare dagli eventi. Lo spettacolo è ambientato nel ‘600 e lui contadino non può mai rivolgere ad un suo superiore con un certo tipo di aggressività. Il mio Masetto mi piace farlo venire fuori come un uomo con molta frustrazione,il voler fare ma non poter fare lo costringe ad una continua ricerca della sua amata Zerlina.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Ivan&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Foto di Ivan&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-6596638125806665834?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/6596638125806665834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/lei-lui-e-laltro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/6596638125806665834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/6596638125806665834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/lei-lui-e-laltro.html' title='LEI, LUI E L&apos;ALTRO'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFGf5h8x1WI/AAAAAAAAANY/wmKmMlqfK-s/s72-c/DSC_8607.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-5134280905729726395</id><published>2010-07-29T08:28:00.000-07:00</published><updated>2010-07-31T01:46:58.805-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donna Anna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Don Giovanni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Redazione all&apos;Opera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Daria Masiero'/><title type='text'>DONNA ANNA: UNA SEDUTTRICE SEDOTTA</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFGdWgL-F3I/AAAAAAAAANQ/RTqgco0M9jo/s1600/DSC_8801.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" bx="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFGdWgL-F3I/AAAAAAAAANQ/RTqgco0M9jo/s320/DSC_8801.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Donna Anna è una delle tre donne ingannate da Don Giovanni.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Tre, come le Erinni del mito greco, Aletto, Megera e Tisifone, personificazioni della Vendetta che scaturiva dai fatti di sangue.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Donna Anna, vuole vendicare il padre, il Commendatore. Donna Elvira si sente tradita e anch'essa insegue il seduttore, anche se in realtà lo vuole possedere, mentre Zerlina si finge ingannata, nonostante sia stata lei ad ingannare il marito Masetto atteggiandosi ad ingenua.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Don Giovanni è entrato nel palazzo del Commendatore e spacciandosi per Don Ottavio, il promesso sposo, tenta di violare Donna Anna la quale, una volta scoperto l'inganno, cerca di trattenere e smascherare l'impostore.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Richiamato dalle grida della figlia accorre il Commendatore che muore ferito nel duello.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Donna Anna, straziata dal dolore, fa giurare all'amato che lo punirà.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Il desiderio della protagonista di vendicare la morte del padre è un sentimento naturale, anche se, dato il suo forte temperamento, alla vendetta potrebbe provvedere da sola, senza l'ausilio di chicchessia.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Ma deve salvare le apparenze sociali e quindi chiede all'uomo di salvare il suo onore di figlia, visto che l'onore per antonomasia lo ha già perso da tempo, essendo avvezza alle visite notturne, come lei stessa ammette nel lungo recitativo “Orsai chi l'onore”.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Donna Anna è quindi una giovane appassionata nella quale l'amore è intessuto di tenerezza, inteso come un dovere e perciò rivolto al promesso Don Ottavio.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Il 4, 9, 17 luglio il ruolo di Donna Anna è interpretato dal soprano Daria Masiero, la quale ha precedentemente interpretato tutte le parti femminili dell'Opera.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Quale personaggio preferisce e quale la rappresenta di più vocalmente?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;“ Cantare Zerlina non è stata una bella esperienza, un periodo particolare della mia vita di cui non ho un bel ricordo. Oltretutto non è un tipo di scrittura che va bene per la mia voce.&lt;br /&gt;Psicologicamente preferisco Donna Elvira. Donna Anna è un personaggio statico, uguale per tutto il tempo dell'azione: è arrabbiata con Don Giovanni dall'inizio alla fine. Invece Donna Elvira ha il contrasto interiore delle donne innamorate: passione, rabbia, voglia di cambiare un uomo anche se questo risulta impossibile.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;Musicalmente Donna Anna canta due arie meravigliose: Orsai chi l'onore, forse non una delle pagine più belle di Mozart, ma dal recitativo molto intenso e drammatico, e Non mi dire, un esempio di puro bel canto di una difficoltà mostruosa.”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Cosa ne pensa di questo Don Giovanni medievale con costumi seicenteschi?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;“Il Don Giovanni è una storia così attuale che si può fare in tutti i modi e adattare a tutte le epoche, inoltre si sposa bene con l'Abbazia di San Galgano, essendo di per sé uno scenario suggestivo.”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Quanto è difficile creare una sintesi tra la dimensione musicale e quella recitativo/gestuale?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;“Dipende da quanto il regista e il Direttore d'Orchestra si impongono sulle tue scelte musicali.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;In questo caso il regista Luca Verdone e il M° Beltrami sono stati molto intelligenti in quanto hanno lasciato carta bianca. Ci sono dei punti musicali stabiliti, ma sul recitativo ho potuto dare libero sfogo alla mia interpretazione e seguire quello che sentivo dentro.”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Come si è preparata per affrontare la parte?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;“Dipende dal personaggio; di solito inizio con l'ascoltare tutta la musica e individuo i punti di maggiore difficoltà, poi prendo il libretto, sottolineo tutta la mia parte e la studio musicalmente. Da quel momento inizio ad essere il personaggio. Molti mi riconoscono questa qualità, di diventare ciò che sto cantando, e di non essere solo una riproduttrice di note.”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;C'è un personaggio a cui lei è particolarmente affezionata e uno che vorrebbe interpretare?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;“Sono una cantante passionale, una cantante pucciniana. Forse il personaggio che mi rappresenta di più è la Mimì (Boheme). Un ruolo che amo musicalmente è la regina Elisabetta del Don Carlo (Verdi). Mi avevano proposto la Madama Butterfly. E' stato difficile rifiutare, ma non mi sentivo pronta per affrontare questo ruolo così importante e avrei potuto danneggiare la mia carriera. Spero che ci sia un'altra occasione.”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Sono sicura che un'altra possibilità arriverà presto. Prima di entrare nel camerino e di incontrare il soprano ero molto emozionata. Mi sono trovata di fronte una donna sensibile e disponibile. Con la sua voce dolce e delicata mi ha subito messo a mio agio. Sono uscita elettrizzata e con la certezza che porterò sempre nel cuore la mia prima intervista!&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Un saluto e un ringraziamento speciale a Daria Masiero.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Maddalena &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Foto di Ivan&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-5134280905729726395?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/5134280905729726395/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/donna-anna-una-seduttrice-sedotta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/5134280905729726395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/5134280905729726395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/donna-anna-una-seduttrice-sedotta.html' title='DONNA ANNA: UNA SEDUTTRICE SEDOTTA'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFGdWgL-F3I/AAAAAAAAANQ/RTqgco0M9jo/s72-c/DSC_8801.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-6884981663432354316</id><published>2010-07-29T08:10:00.000-07:00</published><updated>2010-07-29T08:20:44.220-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Don Giovanni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Redazione all&apos;Opera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donna Elvira'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Debora Beronesi'/><title type='text'>QUANDO SI DICE CHE UNA DONNA HA LO SPIRITO DELLA "CROCEROSSINA"</title><content type='html'>&lt;strong&gt;M&lt;/strong&gt;ozart era veramente un personaggio estroso e pieno di talento e credo che ciò fosse chiaro a tutti coloro che lo conoscevano sia come persona che come musicista.&amp;nbsp;E non ha potuto non dimostrarlo anche in una delle sue più celebri opere, Il Don Giovanni. Uno dei personaggi a cui il compositore ha voluto far il dono di essere il più incoerente, inverosimile e talmente buono da stuccare è quello di Donna Elvira, amante umiliata e tradita di Don Giovanni. Ella, dopo essersi innamorata di lui, viene abbandonata e così, furente e ferita nell’orgoglio ma soprattutto nell’animo, decide di perseguitarlo per smascherare la sua natura di traditore e bugiardo di fronte a tutti. Essa vive in modo drammatico il tradimento e il fatto di essere stata lasciata e tradita le fa perdere il senno e il controllo di se stessa, si erge a “paladina della giustizia” in difesa di tutte le vittime del Dissoluto. Inizialmente si mostra come una donna forte e determinata nel voler a tutti i costi vendicarsi del torto subito tanto da definirla un “angelo sterminatore” (L. Verdone). Quello che invece essa incarnava per Mozart era una forma terrestre del principio dell’Agape ossia una forma di amore fraterno e disinteressato che di fatti la condurrà nel finale a mutare completamente il suo comportamento trasformando la sua rabbia verso il Dissoluto in un sentimento di pietà e compassione. Mozart ha conferito ad una donna, cosa non ordinaria per l’epoca, la qualità di redentrice, perché credeva nella perfettibilità umana e anche se Elvira non raggiunge concretamente il suo scopo, nell’ultima parte del dramma, si fa rappresentante umana del Diritto naturale, in contrasto con l’azione della Giustizia Divina che invece è rappresentata dal Commendatore. Quello di Donna Elvira è di fatti l’unico personaggio che subisce un profondo cambiamento perché è la sola ad aver fatto della compassione un principio attivo e personale ed è animata da un sentimento che la spinge a proteggere gli altri da azioni che li potrebbero condannare all’eterna dannazione. Ma quale donna tradita ed abbandonata spererebbe nella redenzione e nella salvezza per l’uomo che l’ha ferita? Per questo, tale personaggio appare fasullo e molto costruito, da donna forte come pareva inizialmente Elvira diventa debole, una donna senza carattere che si fa calpestare da un uomo che non l’ama e non l’amerà mai, una donna senza un minimo di orgoglio e amor proprio che dopo aver subito una beffa del genere continua imperterrita a perseguitare Don Giovanni in giro per il mondo, non proprio un comportamento da donna di classe. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFGZpc1C1II/AAAAAAAAANI/zdkx3EYxJUs/s1600/39262_1541908071453_1347485882_31416217_2939343_n%5B1%5D.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" bx="true" height="277" src="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFGZpc1C1II/AAAAAAAAANI/zdkx3EYxJUs/s400/39262_1541908071453_1347485882_31416217_2939343_n%5B1%5D.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;Elvira, interpretata dal soprano Debora Beronesi, una donna da una forte personalità, carismatica, sicura di sé che possiede ben pochi tratti in comuni con il personaggio che va a cantare, viene definita da essa la classica donna dallo spirito della crocerossina. Per la Beronesi essa incarna quella capacità tutta femminile di dedicarsi all’amore in modo incondizionato, una donna che fino alla fine fa di tutto per “salvare” l’uomo amato dai suoi sbagli e di cambiare il suo essere. Essa dice del suo personaggio &amp;lt; Il carattere di Elvira è stato a mio parere molto estremizzato se pensiamo anche all’epoca in cui è stata composta l’opera. Capisco però il suo comportamento perché in noi donne esiste lo spirito della crocerossina ma personalmente non mi comporterei mai come il mio personaggio, una vera signora non correrebbe mai dietro all’uomo che l’ha abbandonata &amp;gt;. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;Credo che a questo punto sia giusto rivolgermi a voi, Donne. Non sappiamo che cosa avesse in mente Mozart quando un giorno svegliandosi decise di dare vita a Donna Elvira. Posso solo dire che grazie alla sua Opera ho potuto vedere che cosa è capace di fare una donna per amore ma anche a quali livelli si può abbassare. Le donne che ci hanno preceduto nella storia hanno lottato per noi, per il nostro futuro, per farci capire che non dobbiamo essere per forza delle mogli e delle mamme per essere realizzate e orgogliose di noi stesse e soprattutto, cosa più fondamentale, che non ci serve di certo un uomo per essere ciò che vogliamo. Quindi a tutte le Elvire in ascolto, credete in voi stesse e se il vostro lui vi sfugge di mano non perdete tempo a rincorrerlo, non sa quello che si perde.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Silvia&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-6884981663432354316?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/6884981663432354316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/quando-si-dice-che-una-donna-ha-lo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/6884981663432354316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/6884981663432354316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/quando-si-dice-che-una-donna-ha-lo.html' title='QUANDO SI DICE CHE UNA DONNA HA LO SPIRITO DELLA &quot;CROCEROSSINA&quot;'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFGZpc1C1II/AAAAAAAAANI/zdkx3EYxJUs/s72-c/39262_1541908071453_1347485882_31416217_2939343_n%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-7539025910144802656</id><published>2010-07-29T08:04:00.000-07:00</published><updated>2010-07-29T08:04:43.568-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Don Giovanni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Redazione all&apos;Opera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ugo Guagliardo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leporello'/><title type='text'>LEPORELLO, SERVO DI DON GIOVANNI?</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Il suo ruolo nell'opera buffa sopravviene questa denotazione, assumendo una funzione di mediatore tra i livelli di lettura della rappresentazione. Difatti egli è il tramite tra il centro della dimensione d'azione drammatica di Don Giovanni e le altre che ineriscono tale livello con ambivalenza emotiva, che vive dell'antinomia tra l'attrazione e l'ostinato biasimo verso la figura del protagonista.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non a caso anche le dinamiche tra Don Giovanni e Leporello agiscono nella contraddizione che costantemente risorge fra il disgusto per la vita da briccone, che il padron conduce e la sua inconfessata ammirazione per lui, anzi in certi momenti il suo identificarsi con lui. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFGYWJ7V5II/AAAAAAAAANA/nOhbt7DG0MU/s1600/DSC_8693.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" bx="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFGYWJ7V5II/AAAAAAAAANA/nOhbt7DG0MU/s320/DSC_8693.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Cosa che non è detta dal libretto di Da Ponte, ma dalla musica. Tanto è vero che Leporello nell'aria del catalogo, in tono celebrativo ed entusiasta, sciorina a Donna Elvira tutte le conquiste avute nei vari paesi; in Spagna 1300.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Un altra considerazione del rapporto tra Don Giovanni e Leporello è che quest'ultimo svolge alle volte una funzione di coscienza del padrone come appare dalla II scena del I atto, dopo l'omicidio del Commendatore, il servo condanna l'eccesso, scatenando una secca replica: “L'ha voluto: suo danno” e quando Leporello ribatte: “Ma Donn'Anna cosa ha voluto?” egli reagisce incollerito con un “Taci, non mi seccar!”. E' la coscienza che va placata.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Un'aspetto del personaggio che ricorre spesso è la sua ironica viltà, non si tratta di un ortodossa codardia, ma aberra il rischio in ogni sua forma; quando il pericolo si conforma nel fenomeno del duello tra il suo padrone e il Commendatore nella prima scena del I atto, teme “che il malandrino lo farà precipitar”; o quando accetta, suo malgrado, di indossare i panni di Don Giovanni, poi smascherato nella scena VIII del II atto, si appella al pathos e al logos dei degli altri personaggi per aver salva la vita, esclamando: “Ah pietà di me!”(...)“Il padron con prepotenza l'innocenza mi rubò.”. Ma soprattuto indicativo di questa sua idiosincrasia al rischio è il fatto che Leporello alla morte di Don Giovanni vada “a l'osteria a trovar padron miglior.”, egli non sembra capace né di una scelta autonoma, né di responsabilità e per questo sottostà sempre e solo all'altrui benevolenza o malevolenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'ultima scena è stata tagliata dalla regia di Luca Verdone in accordo con l'estetica romantica dell'ottocento, per rendere i personaggi prossimi all'esperienza legata alle influenze del titanismo, dove l'anima sofferente consuma la vitalità fino alla morte consapevole da egli cercata; è l'equilibrio che si ristabilisce, dopo la violazione della legge umana, morale o divina, che sia connessa a peccati o misfatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'interprete di Leporello, Ugo Guagliardo pensa a riguardo:“Don Giovanni è un anima in pena, secondo me rappresenta l'uomo che tende sempre a qualcosa di altro, è proprio quella tensione verso la ricerca che lo reca insoddisfatto della conquista in sé e questo è il motivo per il quale nessuna donna può riuscire ad appagarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leporello è divertente, ma non è un personaggio buffo, è riduttivo considerarlo tale, anche perché ha una tale maturità e complessità, proveniente dalla concezione che Mozart e Da Ponte hanno fatto, per le note e le parole che canta.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elisa &lt;br /&gt;Foto di Ivan&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-7539025910144802656?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/7539025910144802656/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/leporello-servo-di-don-giovanni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/7539025910144802656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/7539025910144802656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/leporello-servo-di-don-giovanni.html' title='LEPORELLO, SERVO DI DON GIOVANNI?'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFGYWJ7V5II/AAAAAAAAANA/nOhbt7DG0MU/s72-c/DSC_8693.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-9198676255527445832</id><published>2010-07-29T07:53:00.000-07:00</published><updated>2010-07-31T01:49:45.471-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Don Giovanni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Redazione all&apos;Opera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commendatore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abramo Rosalen'/><title type='text'>IUS VITA NECISQUE: DIRITTO DI VITA O DI MORTE</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Il Commendatore, padre di Donna Anna, è l'antagonista diretto di Don Giovanni.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFGUorg6U8I/AAAAAAAAAM4/HT3tlbcYU-8/s1600/39262_1541907951450_1347485882_31416214_5468467_n%5B1%5D.jpg" imageanchor="1" style="cssfloat: right; margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" bx="true" height="209" src="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFGUorg6U8I/AAAAAAAAAM4/HT3tlbcYU-8/s320/39262_1541907951450_1347485882_31416214_5468467_n%5B1%5D.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Mentre tutti gli altri attori si definiscono confrontandosi con il protagonista, il Commendatore è l'unico che non subisce il fascino che emana il seduttore.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Morto, diventa statua e torna a essere personaggio nella scena quindicesima del secondo atto: “Di rider finirai pria dell'Aurora!”.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;A lui viene affidato il compito del vendicatore. La statua chiede il pentimento di Don Giovanni e al suo sprezzante rifiuto, con la sua mano gelida, lo trascina all'inferno.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;L'apparizione della Statua sembra un deus ex machina, che viene calato in scena per punire i vizi e la scelleratezza umana. Il verdetto del Commendatore è un giudizio divino, la statua è la personificazione della “qualitas” etica.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFGTzyexhDI/AAAAAAAAAMw/b9W7NidzYpU/s1600/39262_1541909431487_1347485882_31416251_4932047_n%5B1%5D.jpg" imageanchor="1" style="cssfloat: right; margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" bx="true" height="199" src="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFGTzyexhDI/AAAAAAAAAMw/b9W7NidzYpU/s320/39262_1541909431487_1347485882_31416251_4932047_n%5B1%5D.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Anche se appare solo in poche battute, il suo ruolo è estremamente importante. Detta infatti l'inizio e la fine dell'azione. Lui, essendo stato ucciso, è l'unico che può decretare la morte di Don Giovanni. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Ma lo scontro non da né vincitori né vinti, non conosce catarsi: Don Giovanni viene dannato ma il suo fascino rimane intatto.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Prima delle prove per la ripresa del Don Giovanni al Giardino di Boboli( 22 luglio) incontro il basso Abramo Rosalen, che molto gentilmente risponde ad alcune domande a proposito della parte da lui interpretata, il Commendatore, e della sua carriera.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Lei è diplomato in organo e composizione organistica, come si è avvicinato al canto e alla musica lirica?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;“Mi sono diplomato nel '96 al conservatorio di Trieste, ma parallelamente avevo sviluppato una forte passione per il canto. L'approccio con il canto è stato corale, cantavo in un coro, dove per altro, come spesso succede, ho conosciuto mia moglie - sorride dolcemente e osserva la fede – Poi i direttori del coro, notando la mia voce, mi hanno consigliato di studiare canto, così ho deciso di finire velocemente gli studi di musica e seguire il suggerimento.”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Cosa ne pensa di questo allestimento del Don Giovanni?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;“ E' una rappresentazione tradizionale, mi piace molto. Non sono contrario alle versioni moderne, purché siano fatte bene.”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Non è la prima volta che recita nei panni del Commendatore. E' un personaggio che la rappresenta vocalmente?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;“Ho interpretato anche Leporello, ma mai in posti così “prestigiosi”, perché è un personaggio difficile: bisogna essere scenicamente dinamici e vocalmente “sprintosi”.Invece il Commendatore, nonostante sia un personaggio fermo, che appare poco in scena, richiede una vocalità imponente. E' anche un ruolo rischioso, perché canta poco e per quel poco che canta il pubblico si aspetta che lo faccia molto bene.”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Quale genere preferisce interpretare?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;“ Inizialmente cantavo musica sacra , poi mi sono avvicinato alla musica barocca. Nel 2002 ho debuttato alla Biennale di Venezia in un'opera contemporanea, “Big Bang Circus”, di Claudio Ambrosini, un artista molto conosciuto all'estero. E' stata un'esperienza molto bella e importante, essendo la musica contemporanea di difficile esecuzione. Quest'anno mi sono avvicinato al repertorio tradizionale italiano: Verdi e i suoi personaggi iniziano ad appassionarmi.”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Quali ruoli le piacerebbe interpretare?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;“ Beh, sempre a proposito del repertorio di Verdi mi affascinano i grandi ruoli di Fiesco, in Simon Boccanegra, Banco nel Macbeth, Filippo II nel Don Carlo. Sarebbe molto bello interpretare Procida nei Vespri Siciliani, un'opera di Verdi in cui non ha mai debuttato.”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;La breve intervista finisce qui, con tanti ringraziamenti per la disponibilità e gli auguri reciproci per la realizzazione dei progetti futuri.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;In bocca al lupo a noi!&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Maddalena&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-9198676255527445832?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/9198676255527445832/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/ius-vita-necisque-diritto-di-vita-o-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/9198676255527445832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/9198676255527445832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/ius-vita-necisque-diritto-di-vita-o-di.html' title='IUS VITA NECISQUE: DIRITTO DI VITA O DI MORTE'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFGUorg6U8I/AAAAAAAAAM4/HT3tlbcYU-8/s72-c/39262_1541907951450_1347485882_31416214_5468467_n%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-8366588508450922411</id><published>2010-07-29T07:38:00.000-07:00</published><updated>2010-07-29T07:38:34.727-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Don Giovanni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Redazione all&apos;Opera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alvaro Lozano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Firenze-Giardino di Boboli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abbazia di San Galgano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mozart'/><title type='text'>DON GIOVANNI: UN CONTRASTO DI OTTICHE</title><content type='html'>La caratterizzazione psicologica dei personaggi, è parte integrante del capolavoro di Mozart e Da Ponte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Don Giovanni, il protagonista dell’opera, è sicuramente la creazione psicologica più affascinante dell'opera, incompiuta ma allo stesso tempo unificante e dalla quale dipendono tutti gli altri personaggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFGRTdRDSoI/AAAAAAAAAMo/RXiGhM8BTtg/s1600/Alvaro+1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" bx="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFGRTdRDSoI/AAAAAAAAAMo/RXiGhM8BTtg/s320/Alvaro+1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Don Giovanni è un ricco nobile votato all’edonismo, esalta ogni tipo di ricchezza materiale: lusso, vino, cibo ma prima di tutto adora le donne. Egli sente il loro odore, ama tutto l’universo femminile e cerca di sedurre ognuna, che siano “contadine, cameriere, cittadine” o “contesse, baronesse, marchesane, principesse” “d’ogni grado, d’ogni forma e d’ogni età”. Cosa sia per Don Giovanni la passione per le donne è esplicito in diverse frasi del libretto “le donne son necessarie più del pane che mangio, più dell’aria che spiro!” “E’ tutto amore: chi a una sola è fedele con tutte l’altre è crudele. Io che in me sento si esteso sentimento, vo’ bene a tutte quante.”&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Ma il suo obiettivo non è quello di possederle fisicamente ed esteticamente, quanto di sedurle psichicamente, così come plagia gli altri personaggi ed il pubblico.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Il suo è un fascino brutale che fa strage in ogni cuore, che macchina costantemente inganni. Don Giovanni sembra davvero amare, è davvero infuocato dall’ardore per le sue donne e alterna la passionalità bollente alla sensualità delicata. Ed è proprio questo che gli riesce meglio, l’essere camaleontico, saper sempre con che maschera mostrarsi e a chi, e non solo in senso figurato data la nota predilezione del nobile per il travestimento e la frode.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Vive in un eterno presente durante il quale va alla ricerca forsennata di piaceri sempre nuovi e tenta di conquistare l’attimo fuggente. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;E’ ossessionato dai divertimenti: rincorre le donne, organizza cene, feste e balli nel suo palazzo, è attratto dai convivi, dalla musica e dall’opulenza. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Per lui tutto è una burla, si prende gioco di tutto e di tutti, rifugge la realtà e pretende di violare il rispetto di ogni persona e di ogni norma a suo piacimento.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;E’ un essere bestiale più che umano, tutta la sua esistenza è prettamente determinata dai sensi, non s’interroga sulle conseguenze delle sue azioni, è vuoto di sentimenti e infastidito dai troppi pensieri. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Egli vive viaggiando, capitando in situazioni imprevedibili, incontrando donne in ogni dove. Questa è la sua caratteristica essenziale, il movimento costante, il perpetuum mobile.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Mozart e Da Ponte fanno del tempo un concetto basilare del mito: Don Giovanni è privo di ricordi e di progetti, quindi non ha un passato né un futuro, ciò che è duraturo è per lui di vana importanza. E’ un personaggio ossessionato dalla rapidità, come ci spinge a immaginare la musica incalzante durante le sue arie e i ricorrenti “orsù” “presto” “non perdiam tempo” del libretto. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;La sua frenesia, vitalità, eccitazione dissennate sono travolgenti. E’ una creatura che traduce immediatamente il pensiero in azione. Un animale che impazzisce correndo su e giù in una sorta di gabbia ritmica. Procede attraverso una perseverante fuga e si nutre di esperienze al limite, è connotato da un’irrequietezza violenta perché infinitamente tesa. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;L’assidua volontà di realizzare ciascun istinto lo sospinge fino a travalicare ogni tipo di limite, ma non gli basta il compimento, perché il suo vitalismo e la sua sovreccitazione si nutrono e si autoalimentano del dinamismo stesso e della ricerca spasmodica dell’emozione del possesso.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;E’ un personaggio anticonformista e ribelle, che sfida apertamente le convenzioni sociali, è fuori da ogni ordinamento etico precostituito e da ogni schema moralmente riconosciuto e apprezzabile. Agisce trasgredendo le regole perché è inconsapevole che ne esistano, e quando ne viene a conoscenza non se ne cura affatto.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;A causa della sua dissolutezza e immoralità provoca in ognuno un sentimento di violenta riprovazione, e viene considerato un tabù da emarginare e distruggere. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Ma al tempo stesso il mondo di Don Giovanni attrae inevitabilmente nella sua orbita tutte le persone che incontra, che in molti casi sono diverse da lui e da lui si ritraggono, non perché siano del tutto moralmente integre, ma perché pervase da scrupoli con i quali celano la volontà di abbandonarsi a passioni illecite. E’ un’inconsapevole calamita da cui tutti sono fatalmente attratti e propulsore ignaro dell’agire altrui. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Il protagonista è presente dall’inizio alla fine dell’opera , ne è la componente uniformante, è sempre in scena se non fisicamente nelle parole, nei desideri, nei sentimenti dei personaggi, per ognuno dei quali rappresenta la principale fonte di turbamento. Figure che gli chiedono di condividere le norme morali e sociali, e le personali inclinazioni e aspirazioni sentimentali, e alle quali lui si nega.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Don Giovanni non si sente responsabile delle conseguenze dei suoi atti perché abbandona tutto nell’istante successivo all’averlo afferrato. Non vuole rifuggire le proprie contraddizioni: non sa risolvere il contrasto tra la sua ontologica insicurezza interiore e la sua apparente forza esteriore.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Si rifiuta con fermezza di cambiare. Rimane integro solo con se stesso: non si pente e non cerca redenzione per la sua malafede. Nega fino all’ultimo la condivisione delle regole e dell’integrità, persino di fronte alla morte si rifiuta di espiare le proprie colpe. Rimane perfettamente coerente con se stesso e con il proprio dinamismo, anche nello slancio finale con cui stringe la mano al Commendatore, venuto dall’oltretomba per confinarlo negli inferi. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Così, dopo aver negato ogni richiesta, dopo l’estrema e fatale ribellione, quali appellativi migliori di “empio traditore” e “dissoluto punito”?!&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Eppure, dobbiamo fare i conti con il contesto storico-culturale in cui è stato scritto: nel secolo dei Lumi. Ci renderemo conto, che in quest’ottica, Don Giovanni è soprattutto simbolo del mutamento di quell’epoca: la religione fu contrastata attraverso l’esaltazione di quei valori da essa non riconosciuti; furono celebrate la ragione, la curiosità e le scoperte; tornò con forza inaudita l’idea che la storia dell’uomo è un continuo progresso verso nuove forme di vita e organizzazione sociale, determinate dall’uomo stesso.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFGP8SEVYoI/AAAAAAAAAMg/QAEVy1XKp5I/s1600/DSC_9975.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" bx="true" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFGP8SEVYoI/AAAAAAAAAMg/QAEVy1XKp5I/s400/DSC_9975.jpg" width="265" /&gt;&lt;/a&gt;Intervistando Alvaro Lozano Gutierrez, il baritono che canta Don Giovanni, mi confessa che questo è il ruolo che su tutti più si avvicina alla sua personalità. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Non sopporta la banalità cui spesso è soggetta la sua interpretazione: un donnaiolo libertino destinato ad essere punito con l’inferno. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Per lui Don Giovanni è un personaggio che va oltre, che si è stancato della mediocrità della vita, che tende sempre verso l’inesplorato e a nuove avventure. Alvaro mi fa un esempio molto efficace di questo: quando Don Giovanni si trova dinanzi il convitato di pietra, più che la paura rimbalzano in lui lo stupore e la curiosità di scoprire “cosa succederà ora?” E’ una persona stanca e infastidita dalla banalità dell’essere umano, che sa di essere sporco e insincero ma si cela dietro un velo di bigottismo. E’ stufo anche della banalità dell’amore, perché le donne fingono di non capire le sue reali intenzioni, così si diverte a giocarci.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Alvaro ha definito il suo personaggio “uno a cui gli sta piccolo il mondo”, “un cervellone”, “uno studioso”, “un chimico pazzo” finendo col paragonarlo per genialità e rincorsa alla scoperta al dottor Frankenstein.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Ma Don Giovanni non si sentirà mai contento né compiuto qualsiasi cosa faccia, è un eterno insoddisfatto, un po’ come lui, che insegue il suo apice pur sapendo che non sarà mai abbastanza in alto da appagarlo.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Chiedo al mio interlocutore se è consapevole che il dongiovannismo è una malattia per la quale la parvente forza esteriore nasconde uno stato patologico di insicurezza, e Alvaro mi risponde che proprio l’insicurezza è alla base di tutto: “siamo su una gigantesca palla, che gira intorno ad un’altra palla gigantesca, e contemporaneamente gira attorno a se stessa a milioni di kilometri orari, più veloce della luce, e tu vuoi una sicurezza?!” Continua spiegandomi che per quanto possiamo essere sicuri di noi stessi è la nostra stessa natura ad andarci contro perché tutti moriremo, eravamo polvere e torneremo polvere.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Aggiunge poi che se non riusciamo a far altro che condannare negativamente Don Giovanni, è perché siamo pervasi da una morale cristiano cattolica, che ci sospinge a cercare un senso alle nostre azioni e verso l’idea di formare una famiglia, capisco cosa sta cercando di dirmi e faccio un esempio su una diversa morale, quella greca, che si basa sul riconoscimento di quello che ciascuno di noi è, delle proprie virtù e capacità, attraverso la cui realizzazione troviamo la felicità. “Brava” mi sento dire, ho afferrato il concetto, se uno non pensa come un cristiano cattolico ed ha una cultura differente, caratterizzata da diverse filosofie, religioni, tradizioni troverà altre chiavi di lettura più o meno negative. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Certo è che, avendo fatto esperienza più o meno direttamente dei Don Giovanni contemporanei, non posso avere questa visione troppo romantica e incantata del personaggio.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Sessuologi e psicologi hanno studiato la malattia cosiddetta del “dongiovannismo”. L’ossessiva strategia di seduzione e conquista nasce non dall’amore per le donne, ma dalla paura delle stesse e del potere che sono in grado di esercitare, è un modo per proteggere se stessi, amore per se stessi quindi, profondo egoismo. Il Don Giovanni è una persona che non si abbandona mai all’amore ma vede in ogni donna conquistata la proiezione della propria presunta grandezza. Il rituale dell'amore ripetuto serve solo a esorcizzare la paura e l'insicurezza. Il Dongiovanni si contraddistingue per immaturità e incapacità di stabilire una relazione interpersonale seria e in grado di arricchire entrambe le parti. La condotta libertina fondata sulla superficialità delle parole, dei gesti e dei rapporti rischia però di causare solitudine e aridità emotiva, un senso di vuoto e una profonda amarezza lasciata in bocca dopo ogni conquista che si dissolve. E ovviamente è molto comune fra noi donne lo “spirito della crocerossina” per il quale tentiamo di salvare il Don Giovanni dalle proprie insicurezze cercando di farlo innamorare, ma comprendiamo che è una causa persa in partenza solo dopo esserci fatte male.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Giulia&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Foto di Ivan&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-8366588508450922411?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/8366588508450922411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/don-giovanni-un-contrasto-di-ottiche.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/8366588508450922411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/8366588508450922411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/don-giovanni-un-contrasto-di-ottiche.html' title='DON GIOVANNI: UN CONTRASTO DI OTTICHE'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFGRTdRDSoI/AAAAAAAAAMo/RXiGhM8BTtg/s72-c/Alvaro+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-6950540597786077193</id><published>2010-07-29T07:01:00.000-07:00</published><updated>2010-07-29T08:45:14.261-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Don Giovanni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Firenze-Giardino di Boboli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abbazia di San Galgano'/><title type='text'>DON GIOVANNI, GIU' LA MASCHERA! Analisi buffa di un'opera buffa.</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Il Don Giovanni è un'opera buffa di W. A. Mozart. Il dramma, composto da due atti di 10 scene ciascuno, è il secondo delle tre opere che egli scrisse nel 1787 sul libretto di Lorenzo Da Ponte, preceduta da Così fan tutte e seguita da Le nozze di Figaro.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;La pièce è un unicum, è una miscela di elementi comici, farseschi e tragici, ed è incentrata sulla tematica filosofica del libertino, tipica della seconda metà del Settecento.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFGh5MFoNYI/AAAAAAAAANg/flCjnpzq5A0/s1600/DSC_8701.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" bx="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFGh5MFoNYI/AAAAAAAAANg/flCjnpzq5A0/s320/DSC_8701.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Una nuova produzione lirica di OperaFestival per l'estate 2010 che dopo il grande successo ottenuto a San Galgano si è trasferita nello scenario fiorentino del Giardino di Boboli allietando la serata del 22 luglio. Le suggestive ambientazioni en plein air, hanno richiesto la progettazione di elementi scenici componibili e scomponibili che, a seconda della posizione in cui si trovano, creano spazi e prospettive nuove.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;L'allestimento è firmato dallo scenografo Giacomo Andrico, la regia “cinematografica” di Luca Verdone, i costumi sono di Micol Joanka Medda e Caterina Bottai e la direzione dell'orchestra è del M° Matteo Beltrami.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Luca Verdone ha deciso di anteriorizzare la vicenda rispetto al libretto originale per depurarlo dai vizi del teatro del periodo dei Lumi e ricollocarlo nel '600, un' epoca più cinica e in accordo con gli scenari, soprattutto con l'atmosfera mistico-ascensionale dell'Abbazia di San Galgano.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;E' un'opera dai molti contrasti che vede il contrapporsi di sacro e profano, dannazione ed espiazione, mito e realtà. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Prima dell'ultima replica al Giardino di Boboli del 29 luglio vi proponiamo uno studio nuovo, un' analisi dei personaggi del Don Giovanni. L'approfondimento è stato integrato con le interviste ai cantanti. Per molti di noi era la prima opera lirica a cui assistevamo e sopratutto la prima intervista. Un lavoro emozionante che ci ha arricchito e iniziato alla musica lirica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Redazione all'Opera&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-6950540597786077193?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/6950540597786077193/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/don-giovanni-giu-la-maschera-analisi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/6950540597786077193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/6950540597786077193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/don-giovanni-giu-la-maschera-analisi.html' title='DON GIOVANNI, GIU&apos; LA MASCHERA! Analisi buffa di un&apos;opera buffa.'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFGh5MFoNYI/AAAAAAAAANg/flCjnpzq5A0/s72-c/DSC_8701.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-7527022363870690709</id><published>2010-07-28T07:42:00.000-07:00</published><updated>2010-07-28T07:49:51.629-07:00</updated><title type='text'>CARLO MALINVERNO RACCONTA SARASTRO</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Ormai mi sento una giornalista in erba! L'emozione della prima intervista mi ha dato tregua e alla prima replica&amp;nbsp;de Il Flauto Magico al giardino di Boboli il 15 luglio, riesco a&amp;nbsp;conoscere con facilità e senza arrossire troppo,Carlo Malinverno, basso che canta Sarastro. Sedendosi su una panca all'ombra, sembra ben contento di farsi intervistare, anche se in realtà&amp;nbsp;è un&amp;nbsp;espediente per riprendere fiato&amp;nbsp;dal gran caldo. &lt;/div&gt;Ma non gli do il tempo di respirare, che inizio a fare domande a raffica...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Cosa ne pensa del suo personaggio a livello personale ed entro il contesto dell’opera?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;A livello personale riflette naturalmente quelli che sono i miei personaggi: ieratici abbastanza statici e&amp;nbsp;sacerdotali. Entro il contesto dell’opera Sarastro è un personaggio un po’ surreale, colui che è il vecchio saggio, una sorta di deus ex machina. E’ pensato all’inizio come un personaggio tirannico e malvagio ma si rivela esattamente il contrario. Per il resto lo vedo esattamente come è stato scritto, Mozart non lascia molto spazio all’immaginazione tranne quella scenografica, anche se è una fiaba per bambini è stato scritto praticamente tutto ciò che descrive i personaggi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Come si è preparato per affrontare la parte? Quali difficoltà comporta cantare in tedesco?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo già studiato quest’opera all’Accademia della Scala.&lt;br /&gt;Cantare in tedesco è il meno perché la parte cantata è esigua rispetto ai difficili discorsi presenti nei recitativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Quanto un artista può apportare di personale al proprio ruolo in un’opera lirica data la partitura musicale e il libretto prestabiliti?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Tanto perché si può far uscire un’introspezione personale più sanguigna, più ieratica, più calma che riflette sempre i propri stati d’animo, come ognuno di noi si comporta nella vita e questo attraverso l’interpretazione che è un mix di linea, di melodia, di cantato, di recitato.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFBCtpPr4MI/AAAAAAAAAMQ/To77yCK44zE/s1600/0030.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" bx="true" height="228" src="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFBCtpPr4MI/AAAAAAAAAMQ/To77yCK44zE/s400/0030.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Quanto riescono a imporsi il regista e il direttore d’orchestra sull’interpretazione del cantante?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Dipende da produzione a produzione, alcuni pochissimo, altri per niente, qualcuno ti blocca. Con Renato Bonajuto è stata molto libera anche perché abbiamo lavorato poco insieme dato che ero impegnato in un’altra produzione e sono arrivato a spettacolo iniziato.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Qual è secondo lei la gerarchia fra musica, gestualità e parte cantata?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;La parte cantata fa parte della stessa musica, la gestualità segue al canto, ma non esiste una gerarchia rigida perché tutto va di pari passo e deve risultare armonioso, senza il bisogno di prestabilire un ordine.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Cosa ne pensa dell’interpretazione de Il Flauto Magico in chiave massonica?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Mozart era un massone, l’opera inizia con tre bemolli in chiave e il tre è un numero massonico, il bemolle maggiore è un simbolo massonico. E’ pieno di simbologie massoniche, non c’è alcun dubbio, direi che è un’opera dichiaratamente massonica.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Lei è molto giovane, è soddisfatto dei risultati raggiunti fin’ora nella carriera lirica? Quali sono i suoi progetti e le sue ambizioni per il futuro?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Sono pienamente soddisfatto, le cose che ho fatto mi sono piaciute tantissimo e per ora sento di andare nella direzione giusta. Fino al 2012 sono già impegnato nell’interpretazione di vari personaggi appartenenti al mio repertorio, anche per rimanere in linea con la mia vocalità.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Breve ma intensa...&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Giulia&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-7527022363870690709?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/7527022363870690709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/carlo-malinverno-racconta-sarastro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/7527022363870690709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/7527022363870690709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/carlo-malinverno-racconta-sarastro.html' title='CARLO MALINVERNO RACCONTA SARASTRO'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TFBCtpPr4MI/AAAAAAAAAMQ/To77yCK44zE/s72-c/0030.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-7630619196955867214</id><published>2010-07-27T09:26:00.000-07:00</published><updated>2010-07-28T02:20:16.057-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Redazione all&apos;Opera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stagione Lirica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Flauto Magico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abbazia di San Galgano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eva Mei'/><title type='text'>TRA LACCA E FERMAGLI, INTERVISTA AL SOPRANO EVA MEI</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TE_2MWfGkYI/AAAAAAAAAMI/8eGmVy4VO80/s1600/PN51OCA1V24FLCABWSRP2CAU5RO6HCAYCIK64CAYBLIAGCAYVYM5PCA49MOGYCARCJFHQCAXDOKBZCAP2X97ACAM8S6D4CAO28UX3CA12WDMWCAQ2ZH80CACR211ZCAEMD22ACAEOFDGECASWWYBCCA1LFAPA.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" bx="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TE_2MWfGkYI/AAAAAAAAAMI/8eGmVy4VO80/s320/PN51OCA1V24FLCABWSRP2CAU5RO6HCAYCIK64CAYBLIAGCAYVYM5PCA49MOGYCARCJFHQCAXDOKBZCAP2X97ACAM8S6D4CAO28UX3CA12WDMWCAQ2ZH80CACR211ZCAEMD22ACAEOFDGECASWWYBCCA1LFAPA.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La mia intervista si svolge poco prima del debutto del 24 luglio a San Galgano del Flauto Magico. Dietro le quinte c’è un gran fremito, sono tutti indaffarati a vestirsi e a scaldale le loro ugole. Riesco a ritagliarmi cinque minuti con Eva Mei mentre il parrucchiere le sta acconciando i capelli. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Quando ha capito di amare la musica e il canto e che questa sarebbe stata l’attività principale della sua vita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Amo la musica da quando sono nata perché penso che non si potrebbe vivere senza, poi mia madre e mio nonno cantavano e quindi cosa avrei potuto fare nella mia vita se non cantare. Purtroppo l’ho capito un po’ tardi, avevo diciassette anni quando sono entrata a far parte di un coro polifonico ad Arezzo ed ho capito che era questo il mestiere che volevo fare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Ha dovuto fare molti sacrifici per arrivare dove è adesso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se vogliamo che le cose siano fatte nel modo giusto i sacrifici sono indispensabili, un po’ come in tutti i lavori. Ma questa passione è talmente grande che ne vale la pena.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Pensa che il contesto socio - culturale del nostro paese permette ai giovani di avvicinarsi al mondo della lirica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Domanda di riserva?(Sorride). Con grande rammarico ti dico che il nostro paese non offre molte possibilità per sviluppare questa passione e questo è triste perché la lirica fa parte della nostra tradizione, l’Italia è il paese dove è nata l’Opera. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Dunque cosa consiglierebbe ad un ragazzo che vuole seguire e sviluppare questa passione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A malincuore gli direi di provare questo mestiere all’estero. Io stessa, come altri miei colleghi, se vogliamo lavorare dobbiamo molto spesso recarci all’estero e quindi per un giovane sarebbe molto dura. Nella musica, ma anche nell’arte in generale si è perso molto ed è un peccato perché come ho detto anche prima l’Italia dovrebbe essere anche l’Italia della cultura e dell’arte ed in questo siamo molto penalizzati.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Questa è la prima volta che collabora con OperaFestival. Che cosa pensa di questa organizzazione, l’unica a Firenze a tenere ancora in vita l’Opera lirica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si per me è la prima volta. Ammiro il loro lavoro perché è una organizzazione che va contro corrente e dimostra di saper tenere un buon livello in confronto con le altre Istituzioni. E per questo sono molto contenta e onorata di far parte di tutto ciò.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Grazie al suo mestiere ha potuto visitare molti paesi. C’è un luogo dove ha cantato che le è rimasto particolarmente impresso o un pubblico che l’ha colpita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Istanbul, in Turchia. Ci ho cantato&amp;nbsp;&lt;em&gt;Il ratto dal serraglio&lt;/em&gt;&amp;nbsp;due giorni fa. È un popolo fantastico che si diverte con quello che ascolta, che si ispira a tutto ciò che succede sul palcoscenico e che segue, ma soprattutto un pubblico che si diverte andando a teatro perché in fin dei conti non è forse questo lo scopo del teatro?. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Quindi lei crede che il popolo italiano&amp;nbsp;sia restio a certi tipi di manifestazioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non credo. L’ho notato proprio in questi giorni grazie a questo spettacolo. Il pubblico è abbastanza numeroso e caloroso, basta offrirgli prodotti di qualità perché giustamente ne a diritto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Quale personaggio aveva già cantato nel Flauto Magico. Come si trova nei panni di Pamina.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel Flauto Magico avevo già cantato sia Pamina che la Regina della notte. Regina della notte possiede delle acrobazie vocali eccezionali e come personaggio ha una forte presenza scenica perché rappresenta il ruolo della madre. Pamina invece è colei che risolve la situazione portando l’uomo sulla giusta strada ed è un personaggio che adoro, non potrebbe essere altrimenti perché non salgo mai sul palco cantando un personaggio che non sento un po’ mio. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;C’è o c’è stato un obiettivo che si era posta di raggiungere o qualcosa che l’ha resa particolarmente fiera di se stessa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io non sono mai soddisfatta di me perché aspiro sempre a migliorare e fare meglio però dopo venti anni di carriera essere ancora qui a cantare Mozart è già una cosa che mi rende più che felice.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Per concludere la nostra chiacchierata le vorrei chiedere se c’è qualcosa che ancora non ha fatto ma le piacerebbe fare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se fosse possibile vorrei vivere ancora altri duecento anni (ride). Sono tantissime le cose che vorrei fare anche al di fuori della lirica perché sono una persona che si interessa a qualsiasi cosa, non mi annoio mai. La vita è troppo bella per fare solo la cantante lirica, ci sono almeno altre mille cose che sono altrettanto interessanti. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;SILVIA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-7630619196955867214?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/7630619196955867214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/intervista-al-soprano-eva-mei-tra-lacca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/7630619196955867214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/7630619196955867214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/intervista-al-soprano-eva-mei-tra-lacca.html' title='TRA LACCA E FERMAGLI, INTERVISTA AL SOPRANO EVA MEI'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TE_2MWfGkYI/AAAAAAAAAMI/8eGmVy4VO80/s72-c/PN51OCA1V24FLCABWSRP2CAU5RO6HCAYCIK64CAYBLIAGCAYVYM5PCA49MOGYCARCJFHQCAXDOKBZCAP2X97ACAM8S6D4CAO28UX3CA12WDMWCAQ2ZH80CACR211ZCAEMD22ACAEOFDGECASWWYBCCA1LFAPA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-1308292818594274576</id><published>2010-07-21T09:01:00.000-07:00</published><updated>2010-07-22T07:59:39.866-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Don Giovanni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carmina Burana'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stagione Lirica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Flauto Magico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Firenze-Giardino di Boboli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abbazia di San Galgano'/><title type='text'>CAMBI DI SCENA E NUOVE PROSPETTIVE: LA DANZA DEI TITOLI LIRICI</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TEcZTdKCVWI/AAAAAAAAAKY/V5Lc6SBamHo/s1600/DSC_7686.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" hw="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TEcZTdKCVWI/AAAAAAAAAKY/V5Lc6SBamHo/s200/DSC_7686.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;A venti giorni dal termine del programma della stagione lirica, le opere hanno imparato a muoversi, come se danzassero con alterni movimenti. Di fatto il Don Giovanni ha lasciato il 17 luglio San Galgano, il luogo del suo esordio, per arrivare giovedì 22 e 29 luglio al Giardino di Boboli, con alcune variazioni negli interpreti e nell'allestimento scenografico. Infatti, il tenore Filippo Adami interpreterà Don Ottavio e Donna Anna sarà impersonata dalla soprano Alexandra Zabala, mentre i praticabili, il tavolo, le sedie, le cornici, il cimitero e il basamento della statua, poi ancora le mura, la terrazza e le scale, sono stati sapientemente trasferiti e ricomposti a Boboli tra sabato notte e domenica. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Giovedì, prima dell'inizio dello spettacolo ci sarà l'antepiano; la prova di regia senza orchestra e poi l'assestamento, una prova in cui l'orchestra regola l'acustica.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TEcZoGdUu7I/AAAAAAAAAKg/_s75S2LYw4s/s1600/DSC_8164.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" hw="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TEcZoGdUu7I/AAAAAAAAAKg/_s75S2LYw4s/s200/DSC_8164.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Il Flauto magico – Die Zauberflӧte – invece, a dispetto dell'altra opera mozartiana, sarà riallestito nella maestosa abbazia circestenze. Ed ammetto, che siamo curiosi di sapere come la scenografia, in particolare le innumerevoli nuvole, sarà disposta nel palco senza renderlo saturo. La prima a San Galgano avverrà sabato 24 con replica il 31 luglio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fanno le valige anche i Carmina Burana, il 23 luglio e il 6 agosto approderanno all'Abbazia di San Galgano. Quale migliore dimora potevano scegliere tali canti per dominare con la loro potenza evocativa? L'Abbazia, grazie alla sua struttura architettonica, feconderà il suono, creando un'acustica sublime, che incanterà l'orecchio dei più scettici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aspettiamo quindi di vedere se il cambio di “scena” apporterà delle modifiche anche sulla nostra percezione degli spettacoli, magari facendoci rivalutare ciò che avevamo già etichettato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elisa, Silvia&lt;br /&gt;Foto di Ivan&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-1308292818594274576?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/1308292818594274576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/cambi-di-scena-e-nuove-prospettive-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/1308292818594274576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/1308292818594274576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/cambi-di-scena-e-nuove-prospettive-la.html' title='CAMBI DI SCENA E NUOVE PROSPETTIVE: LA DANZA DEI TITOLI LIRICI'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TEcZTdKCVWI/AAAAAAAAAKY/V5Lc6SBamHo/s72-c/DSC_7686.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-2816340812659528970</id><published>2010-07-21T08:45:00.000-07:00</published><updated>2010-07-22T07:58:24.023-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tango'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Firenze-Giardino di Boboli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinc&apos;Otango'/><title type='text'>LA FEBBRE DEL TANGO</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Arriviamo presto al Giardino di Boboli.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Io e Maddalena pensiamo di essere le prime e, incuriosite dalla musica e dalle voci, ci avviciniamo al palcoscenico dove i ballerini stanno provando la coreografia dello spettacolo di Cinc'Otango, sotto la direzione della carismatica coppia Adrian Veredice e Alejandra Hobert.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;In realtà Ivan si è già posizionato e sta documentando fotograficamente le prove. &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sul palcoscenico cinque musicisti sopraelevati che spingono alla danza le cinque coppie di ballerini.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TEcShwPtHjI/AAAAAAAAAKI/ptNg9o3MAPY/s1600/DSC_9681.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="132" src="http://2.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TEcShwPtHjI/AAAAAAAAAKI/ptNg9o3MAPY/s200/DSC_9681.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Che buffe le prove:gli uomini in pantaloni corti e scarpette lucide ed eleganti, le donne in abbigliamento troppo sportivo per indossare scarpe rosse discretamente “fetish”.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Mentre aspettiamo l'inizio dello spettacolo, fra un'intervista al pubblico e l'altra, Maddalena è già coinvolta dal ritmo e dall'atmosfera: imita le movenze delle lunghe braccia delle ballerine e quasi rischio di prendere uno schiaffo(non è stato il solo che ho rischiato in tutta la sera presa com'era dal ballo).&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Finalmente ci mettiamo anche noi a sedere, le luci si abbassano, l'esibizione ha inizio e veniamo subito presi dal furore del Tango, colori, musiche travolgenti e incalzanti, ballerini e ballerine sembrano fondersi l'uno nell'altra nella passione per la danza e volteggiano vorticosamente sul palcoscenico per una fusione di passi, di corpi, di anime.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;I nostri occhi sono incollati sui fisici marmorei delle ballerine, ogni volta entrano in scena indossando un tipico abito anni '30 e '40 dagli spacchi vertiginosi e dalle tonalità sgargianti, i loro sguardi sono sensuali, i sorrisi ammiccanti.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;I colori sfavillanti dei vestiti delle tanghere, magenta, azzurro, viola, bianco e rosso(ovviamente), risaltano maggiormente a contrasto con i completi neri dei compagni, che sfoggiano frack e borsalini.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TEcTKzEy4gI/AAAAAAAAAKQ/aWh3IMYJsHY/s1600/DSC_9754-2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266" src="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TEcTKzEy4gI/AAAAAAAAAKQ/aWh3IMYJsHY/s400/DSC_9754-2.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;I tangheri sono uomini forti, fisicamente poderosi, sollevano con una mano le compagne , le stringono, le guidano, le proteggono.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il quintet musicale è composto da un pianoforte, un contrabbasso, la tipica fisarmonica da tango bandoneon e due violini. Cinque musicisti dall'energia e dalla potenza sonora di un'intera orchestra! Variano i ritmi e creano sonorità peculiari pizzicando e tamburellando il violino. Cerco di isolare il suono dei singoli strumenti, ma data la loro assoluta complementareità, compattezza e armonia non si rivela facile.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;In alcuni momenti musica e danza sono accompagnati da calde e sensuali voci di retroscena che enfatizzano maggiormente la carnalità della performance.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Vengono ripercorsi gli stili più conosciuti del Tango, non siamo esperti in grado di distinguerli e riconoscerli, ma capiamo come ogni coppia metta tutto il cuore e la passione nel movimento, e quindi aggiunga qualcosa di profondamente personale ad ogni passo e in ogni espressione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Tutto finisce in fragorosi applausi che si susseguono per interi minuti, il tempo è volato e usciamo dal teatro con le ultime note ancora sulle labbra e col ritmo nelle vene che ci fa osare l'imitazione di qualche passo e il sogno di un futuro da tanghere!&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Giulia&lt;br /&gt;Foto di Ivan&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-2816340812659528970?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/2816340812659528970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/la-febbre-del-tango.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/2816340812659528970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/2816340812659528970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/la-febbre-del-tango.html' title='LA FEBBRE DEL TANGO'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TEcShwPtHjI/AAAAAAAAAKI/ptNg9o3MAPY/s72-c/DSC_9681.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-3892489276207621971</id><published>2010-07-18T09:26:00.000-07:00</published><updated>2010-07-22T07:51:38.631-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tango'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buenos Aires'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Firenze-Giardino di Boboli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinc&apos;Otango'/><title type='text'>CINC'OTANGO: SENSUALITA' IN SCENA</title><content type='html'>Il tango è una ricetta che mescola sapori e colori diversi, una miscela di culture e tradizioni etniche, una fusione di ingredienti che si arricchiscono l’un l’altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possiamo ricercare le sue radici attorno al 1820: Buenos Aires era la città dove “far fortuna”, ma non tutti ci riuscivano, così famiglie di Italiani, Spagnoli, Francesi, Ungheresi, Ebrei e Slavi, cui presto si unirono schiavi liberati e Argentini della seconda e terza generazione, provenienti dalle pampas, furono costretti dalla miseria a convivere in squallidi quartieri costruiti dal nulla, nei sobborghi della città, per amalgamarsi negli angusti vicoli. Si fusero i loro stili di vita, le tradizioni etniche e culturali, le loro vite erano intrecciate poiché condividevano lo stesso destino e le stesse speranze.&lt;br /&gt;Cantavano i loro stati d’animo e i loro sentimenti. La musica divenne la consolazione degli emarginati, completata espressivamente dalla danza, che dal 1880 avremmo definito Tango.&lt;br /&gt;Si combinarono la payada, un'antica forma di poesia popolare caratteristica delle feste di paese introdotta dai Gauchos, la gente della Pampa; la habanera, danza spagnola diffusasi a Cuba e portata dai marinai, che si diffonde trasformandosi però nell'andamento caratteristico e insolito di una camminata, in cui l'uomo avanza e la donna indietreggia. Questa fu la milonga allo stato embrionale, il cui nome deriva da milonguear, passare la notte alternando canto e ballo. Dal porto di Buenos Aires arriva infine il candombe, danza caratteristica dei neri, in cui le coppie ballano separate ma molto vicine, abbandonandosi a sensuali movimenti pelvici. &lt;br /&gt;I primi tanghi non avevano autori, erano melodie folcloristiche e popolari che ridavano vitalità alla povera gente, una via di fuga dalle preoccupazioni della vita, un modo per svagarsi e non sentirsi soli. I testi avevano un registro gioioso e licenzioso che si alternava a toni malinconici, accompagnati da strumenti come chitarra, flauto, pianoforte e più tardi dal bandoneon, una sorta di fisarmonica. Il tango significava lotta contro la propria condizione, bramosia di una nuova libertà, emozioni intense che sgorgavano dal ballo e dalle melodie, un genere da sempre forte, brutale, passionale, che scaturiva dalle viscere degli uomini e delle donne.&lt;br /&gt;Dai vicoli si spostò nelle osterie e nei bordelli oscuri di Buenos Aires. Durante il suo sviluppo era sempre più caratterizzato da audacia, sensualità, una stimolazione quasi erotica, un ballo carnale e una musica libidinosa.&lt;br /&gt;Dal 1900 il tango fu ballato e ascoltato in caffè, cabaret e teatri e iniziò a diffondersi su scala internazionale, incontrando ben presto perbenisti, bigotti e religiosi che lo percepivano come qualcosa di immorale, oltraggioso, e lo definivano un ballo indecente e pagano che si scontrava con la pubblica decenza. Ma più acquisiva il sapore di un frutto proibito e più tutti volevano ballarlo, anche perché ballarlo bene era indice di mascolinità e grande efferatezza nel conquistare le donne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TEMq87dXd8I/AAAAAAAAAJw/1f-sgYBUXiY/s1600/1270894372598_otango2006-00.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hw="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TEMq87dXd8I/AAAAAAAAAJw/1f-sgYBUXiY/s320/1270894372598_otango2006-00.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Ebbene sta per arrivare nel Giardino di Boboli la compagnia argentina Otango, cinque coppie di ballerini accompagnati da uno dei migliori tango quintet che suonerà per noi piano, chitarra e bandoneon trascinandoci in un’atmosfera violentemente appassionata. Il loro spettacolo cerca di trasmettere l’essenza del tango nella sua interezza, esaltandone l’intima sensibilità e le emozioni venate di violenza.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Negli anni il tango ha subito numerose trasformazioni, la sua anima più intima e misteriosa ha spesso lasciato il posto a uno stile più eccitante, ardente, un accanimento quasi aggressivo dei partner. I ballerini di Otango sveleranno sul palcoscenico di Opera Festival l’anima di questo ballo, ripercorrendone la storia e ballando per noi al ritmo degli stili più importanti, il tango nobile, il valse, la milonga, il tango tradizionale e il tango nuevo.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Sono impaziente di vedere come cinc’Otango interpreterà un tango sempre nuovo e in continua metamorfosi, elevato oggi a forma d’arte…sicuramente a Boboli farà più caldo del solito!&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Giulia&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-3892489276207621971?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/3892489276207621971/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/cincotango-sensualita-in-scena.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/3892489276207621971'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/3892489276207621971'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/cincotango-sensualita-in-scena.html' title='CINC&apos;OTANGO: SENSUALITA&apos; IN SCENA'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TEMq87dXd8I/AAAAAAAAAJw/1f-sgYBUXiY/s72-c/1270894372598_otango2006-00.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-5381151309451369858</id><published>2010-07-15T08:54:00.000-07:00</published><updated>2010-07-22T07:57:08.381-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carl Orff'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carmina Burana'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Firenze-Giardino di Boboli'/><title type='text'>FORTUNA IMPERATRIX MUNDI: breve storia dei Carmina.</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;Martedì sera sono stati eseguiti Carmina Burana di Carl Orff, la formalità solenne della musica del prologo ha creato una sintesi dialettica con l’invocazione alla Sorte - &lt;/span&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;&lt;i&gt;“Oh Fortuna, Velut Luna, Status Variabilis, Semper Crescis aut Decrescis”&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;- le atmosfere, quasi apocalittiche, delle tinte musicali hanno enfatizzato un’interessante contrapposizione con la goliardia dei testi in Latino ed in Tedesco arcaico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;I testi poetici provengono da un manoscritto del XIII sec il Codex Latinus Monacensis, che comprende 315 componimenti che sono suddivisi tra: &lt;i&gt;Carmina moralia&lt;/i&gt;; canti satirici e morali; &lt;i&gt;Carmina veris et amoris&lt;/i&gt;, canti d'argomento amoroso; &lt;i&gt;Carmina Lusorum e Potatorum&lt;/i&gt;, canti bacchici e conviviali e &lt;i&gt;Carmina divina&lt;/i&gt;, canti moralisti e sacrali. &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;Essi si fanno risalire ad una produzione studentesca dei goliardici &lt;/span&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;&lt;i&gt;Clerici Vagantes&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;; studenti girovaghi nel Basso Medioevo, che composero tali canti parodiando e criticando l’ortodossia liturgica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TD8utmjgpSI/AAAAAAAAAJo/s308BDjDuuY/s1600/DSC_9372.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="265" src="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TD8utmjgpSI/AAAAAAAAAJo/s308BDjDuuY/s400/DSC_9372.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Carl Orff nel 1937 musicò alcuni brani dei Carmina Burana, con due versioni differenti una orchestrale e l'altra più intima, dove l'orchestra fu sostituita da pianoforti e percussioni, dando vita ad una cantata scenica d'immenso valore evocativo, dove le &lt;i&gt;cantiones profanae&lt;/i&gt; venivano intonate da cori. Ma la particolarità di quest'opera è nel suo simbolismo; essa esemplifica la ciclicità attraverso la ripresa della musica del prologo nel finale. Non a caso la struttura dell'opera riprende &lt;i&gt;la ruota della fortuna&lt;/i&gt;; allegoria dei cicli della vita. Questa capacità dialogica ha permesso una grande narrazione, priva di ogni sorta di storicismo, perché essa ha la facoltà di rimembrare il carattere aleatorio del fato umano e la precarietà delle gioie e dei dolori, tutti temi estremamente contemporanei. &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Mentre ancora rifletto sulla magnificenza e sulla potenza del suono, mi è tornata in mente una citazione famosissima di Orazio &lt;i&gt;«Dum loquimur fugerit invida aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.» «Mentre parliamo il tempo, invidioso, sarà già fuggito. Cogli l'attimo, fiduciosa il meno possibile nel domani.»&lt;/i&gt; ed così mi dico &lt;i&gt;“se ciò che ascolto fa riflettere, allora significa che è cibo per la mente.”&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Elisa&lt;br /&gt;Foto di Ivan&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-5381151309451369858?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/5381151309451369858/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/fortuna-imperatrix-mundibreve-storia.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/5381151309451369858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/5381151309451369858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/fortuna-imperatrix-mundibreve-storia.html' title='FORTUNA IMPERATRIX MUNDI: breve storia dei Carmina.'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TD8utmjgpSI/AAAAAAAAAJo/s308BDjDuuY/s72-c/DSC_9372.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-1850323179546974206</id><published>2010-07-15T08:48:00.000-07:00</published><updated>2010-07-16T03:08:00.144-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Malika Ayane'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Concerti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abbazia di San Galgano'/><title type='text'>MALIKA SPEZIA AMARA E RARA</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TD8uUH468II/AAAAAAAAAJg/7AU7NJfR6Ps/s1600/malika.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" rw="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TD8uUH468II/AAAAAAAAAJg/7AU7NJfR6Ps/s200/malika.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Come poteva Caterina Caselli farsi sfuggire quello che oggi è il maggior talento nel panorama della musica leggera italiana. Malika Ayane infatti, dopo aver collaborato con Ferdinando Arnò per la colonna sonora di alcune pubblicità televisive, è stata sottoposta all’esame della talent scout la quale da subito ha visto in lei una forte personalità artistica ed uno stile senza precedenti. Dal suo album d’esordio, dal titolo &lt;em&gt;Malika&lt;/em&gt; &lt;em&gt;Ayane&lt;/em&gt;, viene estrapolato il brano &lt;em&gt;Feeling Better&lt;/em&gt; che nel 2008 segna la vera e propria ascesa della Ayane nel mondo della musica italiana. Nel 2009 sale sul palco dell’Ariston tra le nuove proposte portando il brano scritto per lei dal leader dei Negramaro Giuliano Sangiorgi riscuotendo un enorme successo; forse il miglior brano di quell’anno sanremese.&amp;nbsp;L’anno dopo la ritroviamo, stavolta come “Big”, di nuovo a Sanremo con &lt;em&gt;Ricomincio da qui&lt;/em&gt;, brano che le ha fatto vincere il premio "Mia Martini" della critica.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: justify;"&gt;Venerdì 16 Luglio si esibirà per il pubblico di OperaFestival all’Abbazia di San Galgano con il suo Grovigli tour. Come afferma la stessa Malika tra il primo ed il secondo album c’è differenza &amp;lt;&lt;em&gt;Grovigli rappresenta la voglia di cambiamento e l’abbandono di una situazione per la ricerca di altro e di se stessi, tutte le tracce del disco sono diverse tra loro e quindi sono quasi un groviglio le canzoni stesse&amp;gt;&lt;/em&gt;. Quello che al pubblico piace di lei non è solo la sua voce definita da Paolo Conte “ un arancione scuro cha sa di spezia amara e rara ” ma il fatto di essere una persona umile e grata per quello che possiede, questo è quello che Malika dice di se stessa &amp;lt;&lt;em&gt;Non sono una prima donna, forse il fatto di aver iniziato a cantare in un coro mi ha aiutato a capire lo spirito di gruppo, in questo caso il singolo lascia spazio all’insieme&amp;gt;&lt;/em&gt; continua &amp;lt;&lt;em&gt;Sono grata e felice quando ogni mattina, dopo aver portato mia figlia all’asilo, vado a fare ciò che amo. Mi rende felice anche solo il fatto di veder scritto nella mia carta di identità professione cantante&amp;gt;&lt;/em&gt;. &lt;/div&gt;Vedremo allora se Malika Ayane riuscirà a conquistare anche il nostro pubblico e a penetrare il travertino di San Galgano con le sue sonorità struggenti e barocche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SILVIA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-1850323179546974206?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/1850323179546974206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/malika-spezia-amara-e-rara.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/1850323179546974206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/1850323179546974206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/malika-spezia-amara-e-rara.html' title='MALIKA SPEZIA AMARA E RARA'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TD8uUH468II/AAAAAAAAAJg/7AU7NJfR6Ps/s72-c/malika.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-6674868576858535910</id><published>2010-07-15T08:09:00.000-07:00</published><updated>2010-07-31T01:53:17.028-07:00</updated><title type='text'>IL FLAUTO MAGICO, NEL BENE E NEL MALE</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Martedi 6 luglio ho assistito alle prove del Flauto Magico di Mozart al Giardino di Boboli e sinceramente ero rimasta un po' perplessa, per non dire delusa. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Le prove iniziano e io non capisco nulla. Probabilmente perché l'opera è cantata in tedesco e solo i recitativi sono in italiano. Nonostante avessi letto la traduzione del libretto, continuo a non capire.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Se è vero che ci piace ciò che ci riesce fare e comprendere a me Il Flauto non piaceva.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TD8jPqB3r9I/AAAAAAAAAJI/bM7e1OvC33E/s1600/0023.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" rw="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TD8jPqB3r9I/AAAAAAAAAJI/bM7e1OvC33E/s320/0023.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Alla fine delle prove ho fatto una grande scoperta: il copione era partito dal secondo atto e finito con il primo.Sarà stato questo il motivo della mia incomprensione? Lo spero..e non capisco! Fatto sta che sono andata alla prima con alcuni preconcetti. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Anche la scenografia non mi aveva colpito, mi sembrava confusa e approssimata.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Quando alla prima si è aperto il sipario ho realizzato che le mie impressioni non erano del tutto errate: l'allestimento nel frattempo era stato ultimato e con la giusta illuminazione sembrava tutto più bello di come l'avevo visto la prima volta.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Il tedesco rimaneva incomprensibile, ma sono rimasta affascinata dall'estetica del palcoscenico:&amp;nbsp;le simbiosi cromatiche tra le vesti, scenografia e macchine teatrali si fondevano armonicamente e le cime rocciose spuntavano dalle nuvole spumose come in un paesaggio onirico.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Lo Zauberflöte è un'opera che ha acceso la curiosità, nel bene e nel male, di tutta la Redazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;A Silvia lo spettacolo è sembrato interminabile e i costumi indefiniti, anche se ha apprezzato la scenografia e le è piaciuta molto la voce di Scilla Cristiano, alias Pamina.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Ivan si è perso dietro le quinte e i camerini, affascinato dai cantanti, con i loro ritmi serrati, dalla sarta che li rincorre cercando di accorciare e cucire gli abiti di scena, e dai truccatori indaffarati a smistare parrucche al coro e a truccare il cast.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Giulia è rimasta un po' scontenta. Lo spettacolo secondo lei è stato troppo lungo, e i cambi di scena non erano armoniosi, sia per il cigolio delle macchine scenografiche sia per il continuum narrativo forzato. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TD8gp5ezu_I/AAAAAAAAAJA/MDj9WHP9pcM/s1600/0003.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" rw="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TD8gp5ezu_I/AAAAAAAAAJA/MDj9WHP9pcM/s320/0003.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Anche Elisa ha trovato il finale melenso, al di là di tutti i suoi significati misterici, ma è uscita canticchiando “Der Hölle Rache”, l'aria della Regina della Notte -“ &lt;i&gt;cantata con autorità, con una sublime violenza vendicativa, una straordinaria vocalità, un capolavoro&lt;/i&gt;!”-&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;I nostri giudizi sono però univoci per quanto riguarda la musica e il modo in cui gli orchestrali l'hanno eseguita. Gli accenti musicali hanno scandito e animato il palcoscenico aiutandoci nella comprensione della fabula e anticipandoci i momenti di maggior phatos.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;L'overtoure mi trascina in una spirale gioiosa, ossessiva, trionfante, in un climax che suggerisce l'entrata in scena del serpente e l'inizio dell'azione. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Nel complesso rimango dell'idea che è stato molto interessante assistere a questa rappresentazione e confrontare le nostre diverse impressioni: “Il modo migliore per cercare di capire il mondo è vederlo dal maggior numero possibile di angolazioni”.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Maddalena&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-6674868576858535910?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/6674868576858535910/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/il-flauto-magico-nel-bene-e-nel-male.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/6674868576858535910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/6674868576858535910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/il-flauto-magico-nel-bene-e-nel-male.html' title='IL FLAUTO MAGICO, NEL BENE E NEL MALE'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TD8jPqB3r9I/AAAAAAAAAJI/bM7e1OvC33E/s72-c/0023.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-8242180846171078557</id><published>2010-07-14T07:45:00.000-07:00</published><updated>2010-07-14T07:45:08.549-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Redazione all&apos;Opera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carl Orff'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carmina Burana'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Firenze-Giardino di Boboli'/><title type='text'>RETTIFICA ALL'ARTICOLO SUI CARMINA BURANA</title><content type='html'>Due giorni fa Redazione all'Opera ha pubblicato un articolo inerente allo spettacolo di ieri sera sui Carmina Burana. E' doverosa una correzione in quanto il baritono dei carmina non sarà più Alvaro Lozano ma Nicolò Ayroldi. Ci scusiamo per l'errore e vi ricordiamo che le repliche dei Carmina ci saranno nei giorni 23 luglio e 6 agosto a San Galgano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-8242180846171078557?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/8242180846171078557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/rettifica-allarticolo-sui-carmina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/8242180846171078557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/8242180846171078557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/rettifica-allarticolo-sui-carmina.html' title='RETTIFICA ALL&apos;ARTICOLO SUI CARMINA BURANA'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-3613470862680446636</id><published>2010-07-13T08:34:00.000-07:00</published><updated>2010-07-31T01:54:40.926-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Senza vergogna Tour'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Patty Pravo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Firenze-Giardino di Boboli'/><title type='text'>PATTY SENZA VERGOGNA</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;La “ragazza del Piper” arriva mercoledì 14 luglio al giardino di Boboli per il suo tour SENZA VERGOGNA.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;La vergogna la Patty non sa proprio cosa sia e, nonostante certa stampa l'abbia sempre dipinta come un'icona della trasgressione, lei non crede di aver vissuto una vita scandalosa: “Non mi sono fatta mancare nulla. Negli anni '70 e '80 si viveva, oggigiorno invece la trasgressione va di moda”.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TD8e4fOIxVI/AAAAAAAAAI4/9ocK45L2aOk/s1600/Patty+4.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="125" rw="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TD8e4fOIxVI/AAAAAAAAAI4/9ocK45L2aOk/s400/Patty+4.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Un'artista algida, malinconica, con uno sguardo fiero e magnetico come pochi cantanti potrebbero avere oggi sul palcoscenico.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Composta ed elegante riesce a carpire l'attenzione di chiunque senza cadere nella volgarità.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Interprete di canzoni scritte dai più grandi cantautori della musica italiana, Ivano Fossati, Mango, De Gregori, Antonello Venditti, Bruno Lauzi, Vasco Rossi, che l'ha definita la sua parte femminile, si esibirà al Prato delle Colonne con il suo repertorio.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Canzoni che emanano una tristezza romantica e sensibile, in controtendenza in un mondo in cui bisogna essere sempre contenti e vincenti. &lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Maddalena&lt;br /&gt;Foto di Ivan&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-3613470862680446636?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/3613470862680446636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/patty-senza-vergogna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/3613470862680446636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/3613470862680446636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/patty-senza-vergogna.html' title='PATTY SENZA VERGOGNA'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TD8e4fOIxVI/AAAAAAAAAI4/9ocK45L2aOk/s72-c/Patty+4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-8560136125827707765</id><published>2010-07-12T09:22:00.000-07:00</published><updated>2010-07-13T07:22:48.496-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carl Orff'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carmina Burana'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Firenze-Giardino di Boboli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abbazia di San Galgano'/><title type='text'>LA POTENZA EVOCATIVA DEL SUONO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.asamnet.de/~acg/images/carm_rad.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://www.asamnet.de/~acg/images/carm_rad.jpg" width="251" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Dopo il grande successo dello scorso anno tornano ad allietare le notti fiorentine i CARMINA BURANA di Carl Orff. Si tratta di canti popolari che traggono spunto dai testi medievali e che toccano i più svariati argomenti che riguardano il vivere quotidiano. Sono un inno alla gioia di vivere, alla natura, ai piaceri della gola e della carne fino a toccare argomenti come il dolore e la morte. La particolarità di questi canti sta anche nel fatto di essere caratterizzati da una mescolanza di linguaggi, dal latino al tedesco medievale, che si avvicinano alla parlata del volgo, semplice e colorita. Protagonisti dell’evento saranno alcuni dei volti già noti al pubblico di OperaFestival come il soprano Scilla Cristiano la quale ci ha incantato e affascinato nei panni di Pamina nel Flauto Magico e il baritono Alvaro Lozano che ha già conquistato tutto il pubblico femminile non solo per aver dato voce al Don Giovanni di Mozart ma soprattutto per il suo savoir faire sia sopra che giù dal palcoscenico. Non dimentichiamoci il controtenore Nicola Marchesini, il coro, composto da oltre cento elementi, diretto dal maestro Maurizio Preziosi ed il coro di voci bianche diretto dal maestro Viviana Apicella entrambi di OperaFestival. Lo spettacolo debutta domani 13 Luglio al Giardino di Boboli, seguiranno le repliche nei giorni 23 Luglio e 6 Agosto all’Abbazia di San Galgano. Quello dei Carmina Burana sarà un evento imperdibile, adatto a qualsiasi genere di pubblico dove farà da regina la potenza evocativa del suono. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Silvia&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-8560136125827707765?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/8560136125827707765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/la-potenza-evocativa-del-suono.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/8560136125827707765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/8560136125827707765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/la-potenza-evocativa-del-suono.html' title='LA POTENZA EVOCATIVA DEL SUONO'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-1714430887911990343</id><published>2010-07-07T08:32:00.000-07:00</published><updated>2010-07-15T08:18:08.164-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LA NAZIONE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Canonici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Flauto Magico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Firenze-Giardino di Boboli'/><title type='text'>LE DUE FACCE DI LUCA CANONICI: DIRETTORE ARTISTICO E TENORE</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TDSceW4Q3gI/AAAAAAAAAIg/0tft7OzUkJU/s1600/DSC_8866.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TDSceW4Q3gI/AAAAAAAAAIg/0tft7OzUkJU/s320/DSC_8866.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;Secondo incontro per la Redazione all&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;’Opera all’auditorium Attilio Monti della Nazione. Ospite d’onore Luca Canonici, direttore artistico di Opera Festival e protagonista (nel ruolo di Tamino) del Flauto Magico di Mozart che debutterà giovedì 8 Luglio al Giardino di Boboli. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;Chi se lo sarebbe mai aspettato che “Il Tenore” di Pupo ed Emanuele Filiberto fosse una persona così gentile, disponibile e con un gran senso dell’umorismo. Ieri pomeriggio ci ha allietato raccontandoci ribalta e retroscena del Festival di Sanremo, descrivendoci un mondo surreale dove l’arte e la bravura cadono in secondo piano rispetto al business e all’apparire. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;Fa il modesto e racconta di esserci capitato “per caso” e a sua insaputa al Festival, e di esser rimasto stupito alla vista dei compagni di “Italia amore mio”. Essendo un tenore dal rispettoso curriculum che ha cantato nei teatri di alto livello di tutto il mondo, ma non abituato alla fama televisiva, è rimasto come stordito dall’ambiente di Sanremo, dove tutti vogliono toccarti, parlarti, farsi una foto con te… come per colmare quell’abisso che viene inevitabilmente a inserirsi fra pubblico e personaggio dello spettacolo, a causa dell’etimologia stessa del termine tele-visione: visione a distanza. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TDSc85pxEoI/AAAAAAAAAIo/Cg9c_7xYqz8/s1600/DSC_8865.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TDSc85pxEoI/AAAAAAAAAIo/Cg9c_7xYqz8/s320/DSC_8865.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;Grazie al Festival ha acquisito maggiore visibilità e notorietà, ci ha infatti raccontato numerosi e divertenti episodi legati al suo essere riconosciuto e al cambiamento di immagine che avviene dopo il passaggio televisivo. Ci ha spiegato inoltre che grazie al Festival ha adesso un folto pubblico di bambini che si mettono in contatto con lui tramite facebook, e questo è molto positivo perché coltiveranno fin da piccoli la passione per l’Opera dato che sono rimasti estasiati e innamorati della voce del tenore. E non scordiamoci che i bambini sono gli unici spettatori mentalmente vergini: non sono pregiudiziosi nei confronti di un artista, di uno scenografo, di un regista, si lasciano semplicemente trascinare con naturalezza dalla musica creata dall’orchestra e da ciò che viene esteticamente allestito sul palcoscenico. Sono i critici più sinceri e meno condizionabili.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;Luca ci ha parlato della sua formazione, della sua carriera, del suo debutto che inizialmente lo ha portato a volare troppo in alto, dimenticandosi di ciò che lo legava alla vita “terrena”. Anche per rimettere e tenere ben saldi i piedi in terra, tre anni fa ha accettato l’invito di Massimiliano Vivoli a diventare il direttore artistico di OperaFestival. Quello che più ha attratto Canonici in Opera Festival è l’idea di laboratorio che la contraddistingue: tutti si aiutano l’un con l’altro e collaborano in tutto e per tutto nonostante ci siano, come in una fabbrica, dei ruoli distinti. Inoltre alla base di tutto vi è l’idea di raccogliere sempre un punto di vista diverso, uno sguardo nuovo, che possa contribuire alla riuscita di una produzione e che riesca ad arricchire un terreno già così fertile di idee e creatività. E in questo senso ci sentiamo tirati in ballo anche noi Redazione all’Opera, che siamo qui per questo, come ci hanno spiegato fin dal primo giorno di stage: noi siamo i loro nuovi e fecondi occhi, mani, braccia e menti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TDSdVhdNtSI/AAAAAAAAAIw/9EFNmR-NTew/s1600/DSC_8887.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://2.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TDSdVhdNtSI/AAAAAAAAAIw/9EFNmR-NTew/s320/DSC_8887.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;Infine Canonici ha invitato tutti ad assistere alla messa in scena de Il Flauto magico, giovedì 8 luglio, spiegando che una delle caratteristiche di questa produzione è l’allestimento barocco seicentesco, costruito proprio come si faceva una volta, ovviamente con gli accorgimenti di oggi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;Dato che era entrato nell’argomento, la nostra curiosità si è fatta sentire quando Elisa gli ha domandato in che chiave di lettura avesse preparato il ruolo di Tamino. Sorprendentemente ci ha risposto che l’unica preparazione è stata una rielaborazione personale del personaggio e dell’opera, attraverso la sola lettura della musica e del libretto. Bisogna capire cosa dire e cantare, ma fossilizzarsi sull’approfondimento dell’opera o del personaggio è un surplus per interpretare un ruolo, è utile per uno studio critico ma non per preparare la parte o esercitarsi nel canto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;Così aspettiamo domani, per l’apertura della stagione lirica al Giardino di Boboli. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="en-US" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="en-US" style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Silvia, Giulia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Foto di Ivan&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-1714430887911990343?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/1714430887911990343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/le-due-facce-di-luca-canonici-direttore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/1714430887911990343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/1714430887911990343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/le-due-facce-di-luca-canonici-direttore.html' title='LE DUE FACCE DI LUCA CANONICI: DIRETTORE ARTISTICO E TENORE'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TDSceW4Q3gI/AAAAAAAAAIg/0tft7OzUkJU/s72-c/DSC_8866.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-96872778248716497</id><published>2010-07-01T08:03:00.000-07:00</published><updated>2010-07-21T09:08:05.654-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Don Giovanni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Redazione all&apos;Opera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ugo Guagliardo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alvaro Lozano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leporello'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abbazia di San Galgano'/><title type='text'>DON GIOVANNI: IL PRIMA E IL DOPO</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;IL TEMPO DELLE PROVE&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang=""&gt;La partenza &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang=""&gt;è alle ore 17.00 da Firenze Sud, destinazione l'Abbazia di San Galgano, il bus che porterà l'orchestra e i figuranti è un brulichio di voci e sensazioni, di artisti e musicisti che anche quest'anno parteciperanno agli eventi promossi da OperaFestival. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nel pomeriggio si dovranno tenere le prove generali del Don Giovanni di Mozart. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L'Abbazia è preceduta da un lungo viale accompagnato da due filari di alti cipressi che termina proprio di fronte all'entrata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TCzDHHKpv4I/AAAAAAAAAII/YSxEBRBRJrY/s1600/DSC_8155.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" rw="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TCzDHHKpv4I/AAAAAAAAAII/YSxEBRBRJrY/s320/DSC_8155.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L'atmosfera è surreale, in mezzo alla campagna circondata da prati e colli sorge l'antica abbazia pronta ad accoglierci, appena scesi dal bus gli orchestrali si fiondano all'interno di San Galgano dove quasi all'improvviso si sentono le prime note degli strumenti, viole e violini, trombe e tromboni, incominciano a riscaldare tutto l'ambiente. Ecco arriva lui e tutti i musicisti si alzano, è il direttore d'orchestra, sorridente si avvicina a passo svelto verso la sua postazione, TAC-TAC-TAC, un-due-tre-quat e la macchina orchestrale prende vita, il maestro con l'udito finissimo è pronto a dirigere la musica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il regista sta là, seduto in prima fila, assiste alle prove con occhio attento e pronto a correggere gli eventuali errori commessi dagli interpreti o dai macchinisti che coordinano la scenografia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;I cantanti, in felpa e blue jeans, avvolti da uno scialle che ne ripara le preziose ugole, con voce potente invadono tutte le arcate dell'abbazia, intanto il sole cala e le luci interne trasformano ancora una volta l'ambiente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TCzA2rzCAoI/AAAAAAAAAH4/Vw3E3JhdQjo/s1600/DSC_8188.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="265" rw="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TCzA2rzCAoI/AAAAAAAAAH4/Vw3E3JhdQjo/s400/DSC_8188.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;All'esterno non c'è praticamente nessuno, una luna così piena accompagna il suono e la musica che dalle fenditure scaturisce fuori irradiando lo spazio circostante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;E' ora di andare, è quasi mezzanotte, e i volti di tutti sembrano soddisfatti anche se la fatica non tarderà a ad arrivare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang=""&gt;Il tempo delle prove sembra non finire mai, per giorni ci si impegna anima e corpo in una frettolosa rincorsa e carica verso la Prima con il timore di non riuscire a rendere tutt&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;o perfetto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;E COS&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;ĺ&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;ARRIV&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ò &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;LA PRIMA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TCzB3TwOeDI/AAAAAAAAAIA/qsLunGY1_vk/s1600/DSC_8114.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" rw="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TCzB3TwOeDI/AAAAAAAAAIA/qsLunGY1_vk/s320/DSC_8114.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang=""&gt;San Galgano è il &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang=""&gt;&lt;i&gt;locus amoenus &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang=""&gt;per eccellenza, si erge isolata in una distesa di verdi campi, un po' diroccata ma estremamente affascinante. La luce del tramonto irradia le mura dell'abbazia e penetra al suo interno tinteggiandola di un caldo rosa. Qualche nuvola che si staglia nell'azzurro del cielo, assume le tonalità degli agrumi: dal giallo intenso fino al tenue arancione. Il culmine del colore è raggiunto dalla palla di rosso fuoco che sta calando celata dagli alberi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang=""&gt;Attendendo l'arrivo del pubblico e l'inizio della &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Pr&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang=""&gt;ima, ci godiamo questo splendido spettacolo seduti su un prato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;E' ora di iniziare a lavorare: domande agli spettatori, fra noi qualche scambio di battute e di aspettative, la fila comincia a scorrere, Ivan non si trova, come al solito è sparito a fare qualche fotografia!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TCzFb-vCsGI/AAAAAAAAAIY/rZSv3tT_N1g/s1600/DSC_8540.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" rw="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TCzFb-vCsGI/AAAAAAAAAIY/rZSv3tT_N1g/s320/DSC_8540.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Tutti si siedono, anche noi prendiamo posto. Abbiamo letto tante cose sul Don Giovanni, della fusione fra musica voce e gestualità, la trama, la caratterizzazione dei personaggi, parte del libretto, ma non sappiamo davvero cosa aspettarci, cosa stiamo per vedere e se ci piacerà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L’ouverture penetra il travertino dell’abbazia tingendo l’atmosfera di solennità e i musicisti dell’orchestra, intimi con la dimensione musicale sembrano ispirati come gli aedi nella Grecia classica.Così scrutando meglio si osserva un estraneo crine che si è staccato dall’archetto del primo violino; con quale intensità i musicisti eseguono Mozart!&lt;/span&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TCzEdtwGt2I/AAAAAAAAAIQ/L4Inwvrpv7A/s1600/DSC_8581.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" rw="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TCzEdtwGt2I/AAAAAAAAAIQ/L4Inwvrpv7A/s320/DSC_8581.jpg" width="212" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L’opera esordisce con Leporello che “notte e giorno fatica per chi nulla sa gradir”. Personaggio che il libretto di Da Ponte e la musica di Mozart rendono ironico ed affascinante. Mentre Donna Anna chiede vendetta con la sua melodiosa voce, la Zerlina è “bricconcella” e Masetto ne è geloso, Don Ottavio cerca invano di rendere felice Donna Anna, Donna Elvira fomenta il melodramma e Don Giovanni loda Bacco e Venere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Dietro di noi Verdone ride soddisfatto come un folle alle battute e Canonici invita all’applauso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;In tutto ciò non è solo lo spettacolo a stupire ma il fatto di sapere come si è giunti alla realizzazione di questo prodotto. Esso è il risultato della collaborazione di più elementi ognuno dei quali mette a disposizione la propria “arte” per un fine comune, cioè quello di dare vita ad uno spettacolo che possa sollecitare interesse e far passare una piacevole serata al pubblico. Quello che conta davvero quindi è l'insieme, il lavoro di squadra perchè se ognuno pensasse solo al proprio ruolo quello che ne uscirebbe fuori non sarebbe una composizione armoniosa ed omogenea. E non parliamo solo dei cantanti e dell'orchestra, ma pensiamo ad esempio allo scenografo che è riuscito con qualche espediente a trasformare l'Abbazia in uno scenario seicentesco, alle costumiste ed alle sarte che hanno creato i costumi di scena, ai tecnici che con l'alchimia dell'illuminotecnica hanno dato alla chiesa l'aspetto di un teatro, al regista e soprattutto all'aiuto regista che sia durante le prove sia durante la prima non ha fatto altro che correre su e giù per assicurarsi che tutto fosse perfetto nei minimi dettagli. E poi che dire di coloro che si sono occupati della comunicazione e di pubblicizzare tutti gli eventi della stagione; non per vantarci ma in questo abbiamo dato anche noi un piccolo contributo!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;Ivan, Giulia, Elisa e Silvia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Foto di Ivan&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-96872778248716497?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/96872778248716497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/don-giovanni-il-prima-e-il-dopo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/96872778248716497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/96872778248716497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/07/don-giovanni-il-prima-e-il-dopo.html' title='DON GIOVANNI: IL PRIMA E IL DOPO'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TCzDHHKpv4I/AAAAAAAAAII/YSxEBRBRJrY/s72-c/DSC_8155.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-4217369593971673577</id><published>2010-06-23T02:27:00.000-07:00</published><updated>2010-07-31T01:55:57.029-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Verdone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giacomo Andrico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Don Giovanni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Caterina Bottai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Micol Joanka Medda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='M° Matteo Beltrami'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abbazia di San Galgano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mozart'/><title type='text'>DON GIOVANNI, IL DISSOLUTO PUNITO</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TCHURbJ84wI/AAAAAAAAAHw/mwnz5O4wUJw/s1600/4577213791_f09c35ee93%5B1%5D.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" ru="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TCHURbJ84wI/AAAAAAAAAHw/mwnz5O4wUJw/s320/4577213791_f09c35ee93%5B1%5D.jpg" width="222" /&gt;&lt;/a&gt;La stagione di OperaFestival nell'Abbazia di San Galgano è inaugurata da un capolavoro di W.A. Mozart, Il Don Giovanni.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Il dramma, composto da due atti di 10 scene ciascuno, è il secondo delle tre opere che egli scrisse nel 1787 sul libretto di Lorenzo Da Ponte, preceduta da Così fan tutte e seguita da Le nozze di Figaro.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L'allestimento per l'Abbazia cistercense è firmato dallo scenografo Giacomo Andrico, i costumi sono di Micol Joanka Medda e Caterina Bottai, la regia “cinematografica” di Luca Verdone e la direzione è del M° Matteo Beltrami.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cast avrà come interprete del Don Giovanni il baritono spagnolo Alvaro Lozano. Accanto a lui Ugo Guagliardo interpreterà Leporello, mentre Debora Beronesi canterà Donna Elvira. Daria Masiero ed Alexandra Zabala si alterneranno nel ruolo di Donna Anna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ambientazione en plein air ha richiesto la progettazione di elementi scenici componibili e scomponibili che, a seconda della posizione in cui si trovano, creano spazi e prospettive nuove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pièce è un unicum, è una miscela di elementi comici, farseschi e tragici, ed è incentrata sulla tematica filosofica del libertino, tipica della seconda metà del Settecento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca Verdone ha deciso di anteriorizzare la vicenda rispetto al libretto originale per depurarlo dai vizi del teatro del periodo dei Lumi e ricollocarlo nel '600, un' epoca più cinica e in accordo con l'atmosfera mistico-ascensionale dell'Abbazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assisteremo a un'opera dei contrasti che vede il contrapporsi di sacro e profano, dannazione ed espiazione, mito e realtà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti questi elementi sono inseriti in un sito d'eccellenza, l'Abbazia di San Galgano, una delle più belle e suggestive del territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maddalena&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-4217369593971673577?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/4217369593971673577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/06/don-giovanni-il-dissoluto-punito.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/4217369593971673577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/4217369593971673577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/06/don-giovanni-il-dissoluto-punito.html' title='DON GIOVANNI, IL DISSOLUTO PUNITO'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TCHURbJ84wI/AAAAAAAAAHw/mwnz5O4wUJw/s72-c/4577213791_f09c35ee93%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-120067491646817838</id><published>2010-06-22T07:03:00.000-07:00</published><updated>2010-07-31T01:57:13.800-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Don Giovanni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Redazione all&apos;Opera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Malika Ayane'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carmina Burana'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Flauto Magico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abbazia di San Galgano'/><title type='text'>La stagione 2010 di San Galgano</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TCDFDDq-2NI/AAAAAAAAAHo/J_m_FKnMYsk/s1600/SanGalgano3.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="130" ru="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TCDFDDq-2NI/AAAAAAAAAHo/J_m_FKnMYsk/s200/SanGalgano3.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Venerdi 18 giugno alle ore 12.00, nei luoghi della sala dell'Aurora del palazzo della Provincia a Siena si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione della stagione di OperaFestival 2010 all'Abbazia di San Galgano.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;OperaFestival è una manifestazione progettata e realizzata interamente da Multipromo, che ne cura ogni aspetto: dalla programmazione, alla realizzazione delle strutture teatrali, agli allestimenti delle scenografie delle opere liriche che ogni anno produce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TCDD8P_uBcI/AAAAAAAAAHY/-zX1O8Co2G4/s1600/Dongiovanni.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" ru="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TCDD8P_uBcI/AAAAAAAAAHY/-zX1O8Co2G4/s200/Dongiovanni.jpg" width="138" /&gt;&lt;/a&gt;Anche quest'anno, grazie alla collaborazione tra Massimiliano Vivoli, direttore della Multipromo, Marco Saletti, assessore alla Cultura della Provincia di Siena, Ivano Minocci, sindaco di Chiusdino, e Luciana Bartaletti, Presidente dell'Unione dei comuni della Merse, è stato possibile riconfermare, nonostante alcune difficoltà, una delle manifestazioni che fa risaltare la ricchezza culturale e paesaggistica del territorio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Il 26 giugno, con repliche il 4, 9,17 luglio, aprirà il cartellone il&lt;strong&gt; Don Giovanni&lt;/strong&gt; di W.A Mozart.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguirà un altro titolo lirico del genio di Salisburgo, &lt;strong&gt;Il Flauto Magico&lt;/strong&gt; (24 e 31 luglio), che è stato riproposto anche quest'anno dato il grande successo di pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riconfermato anche il concerto dei &lt;strong&gt;Carmina Burana&lt;/strong&gt; di C. Orff (23 luglio, 6 agosto), diretto dal M° Maurizio Preziosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TCDEWhUR2VI/AAAAAAAAAHg/Aa0iqc9dlns/s1600/Malika+Ayan_foto+Federico+De+Angelis.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" ru="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TCDEWhUR2VI/AAAAAAAAAHg/Aa0iqc9dlns/s200/Malika+Ayan_foto+Federico+De+Angelis.jpg" width="166" /&gt;&lt;/a&gt;Il 16 luglio si esibirà una delle proposte più interessanti del panorama della musica leggera: &lt;strong&gt;Malika Ayane&lt;/strong&gt;. Questa data è stata pensata per offrire al pubblico un ventaglio di opzioni variegato che spazia dall'opera lirica, concertistica e popolare.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;La programmazione si conclude il 7 agosto con &lt;strong&gt;Le Stagioni&lt;/strong&gt; di Vivaldi.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Maddalena&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-120067491646817838?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/120067491646817838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/06/la-stagione-2010-di-san-galgano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/120067491646817838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/120067491646817838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/06/la-stagione-2010-di-san-galgano.html' title='La stagione 2010 di San Galgano'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TCDFDDq-2NI/AAAAAAAAAHo/J_m_FKnMYsk/s72-c/SanGalgano3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-7189899895832545202</id><published>2010-06-17T08:46:00.000-07:00</published><updated>2010-07-31T01:58:25.620-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Peròn'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LA NAZIONE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Evita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abigail Jaye'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mark Powell'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abigail Matthews'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mark Hennehan'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Che Guevara'/><title type='text'>INTERVISTA AL CAST DI EVITA</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TBo_3-T5n5I/AAAAAAAAAHQ/5GLkEa0Cxdc/s1600/2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="132" qu="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TBo_3-T5n5I/AAAAAAAAAHQ/5GLkEa0Cxdc/s200/2.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Ore 16.30. Auditorium Attilio Monti de LA NAZIONE.&lt;br /&gt;In sala sono presenti una trentina di persone che attendono l’arrivo del cast di Evita.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Gli attori fanno il loro ingresso e appaiono subito disponibili e sorridenti.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Iniziano le domande da parte dei giornalisti e presenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;strong&gt;-&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Come vi siete preparati per interpretare il vostro personaggio e che rapporto avete avuto con esso?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Gli attori rispondono a rotazione di essersi documentati approfonditamente per capire il ruolo storico e la dimensione psicologica del personaggio. Hanno letto libri, biografie e navigato su Internet per poter meglio entrare nella parte.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TBo88H_czdI/AAAAAAAAAHA/qJK1sSFMQq4/s1600/DSC_7845.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="132" qu="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TBo88H_czdI/AAAAAAAAAHA/qJK1sSFMQq4/s200/DSC_7845.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Abigail Jaye, alias Evita, ritiene che non è stato molto difficile interpretare il suo ruolo, in quanto si tratta di un personaggio ben strutturato, combattivo, dalla forte personalità. E' stato infatti un onore per lei recitare nei panni di un’icona che è rimasta immortale nel tempo.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Mark Hennehan, nel musical Peròn, è entusiasta. Secondo lui, per un attore,&amp;nbsp;avere ruoli di personaggi complessi&amp;nbsp;è molto più interessante: il suo copione è dinamico, in quanto oltre all’uomo politico emerge anche la figura di amante e marito.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Mark Powell, Che Guevara, si è voluto focalizzare sulla parte più caritatevole del famoso guerrigliero, sulla sua predisposizione ad aiutare gli altri, criticando Evita per il suo carattere arrivista e opportunista. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;strong&gt;- Avete mai ricevuto delle critiche per il vostro modo di&amp;nbsp;rappresentare i personaggi?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Gli attori sorridono e Mark Hennehan risponde che in realtà lo spettacolo è sempre stato apprezzato e racconta un aneddoto interessante.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Al debutto in Grecia era presente anche l'ambasciatore argentino che ha gradito la rappresentazione, e l'espediente della figura critica del Che Guevara, il quale mette in luce sia gli aspetti positivi sia quelli negativi di Eva Duarte, un personaggio ambiguo e controverso. Al diplomatico, in quell'occasione, fu domandato se il popolo argentino fosse pronto per assistere al musical, e la risposta fu “No”. Nel paese sono infatti presenti molti seguaci di Peròn, e Evita è ancora amata e venerata dal suo popolo.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;strong&gt;- Cosa ne pensate dello scenario &lt;em&gt;en plain&lt;/em&gt; &lt;em&gt;air&lt;/em&gt; del Giardino di Boboli?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;E' la prima volta che gli attori si esibiscono in un teatro all'aperto e trovano il set suggestivo. Abigail Jaye ironicamente si augura di poter essere risparmiata dalle zanzare, ma questi sono i cosiddetti rischi del mestiere.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;strong&gt;- Quale canzone del musical, che non è nel vostro repertorio, avreste voluto cantare? &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TBo_NvQ-_MI/AAAAAAAAAHI/dnFH8Iy9-0A/s1600/DSC_7851.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" qu="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TBo_NvQ-_MI/AAAAAAAAAHI/dnFH8Iy9-0A/s200/DSC_7851.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Una timida Abigail Matthews, che si esibisce come Mistress, alla sua prima esperienza lavorativa, avrebbe voluto&amp;nbsp;cantare Don't cry for me Argentina, intonata da Evita sul balcone della Casa Rosada.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Sthephen Carlite, Mr. Magaldi, e Mark Hennehan avrebbero voluto eseguire You must love me, commovente testo&amp;nbsp;recitato da Evita prima della morte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;strong&gt;- Cosa ne pensate del pubblico italiano?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Forse una domanda scontata e un' altrettanta prevedibile risposta, ma&amp;nbsp;gli spettatori &amp;nbsp;italiani sono i più calorosi davanti ai quali si sono esibiti.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Chissà cosa ne penserebbe il pubblico inglese che da più di vent'anni li apprezza .&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Maddalena&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Foto Ivan&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-7189899895832545202?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/7189899895832545202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/06/intervista-al-cast-di-evita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/7189899895832545202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/7189899895832545202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/06/intervista-al-cast-di-evita.html' title='INTERVISTA AL CAST DI EVITA'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TBo_3-T5n5I/AAAAAAAAAHQ/5GLkEa0Cxdc/s72-c/2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-8615752725966237070</id><published>2010-06-16T09:14:00.000-07:00</published><updated>2010-07-21T09:08:36.183-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LA NAZIONE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cast Evita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abigail Jaye'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mark Powell'/><title type='text'>A TU PER TU CON IL CAST DI EVITA</title><content type='html'>Ieri pomeriggio alle 16:30 ha avuto luogo, nell’auditorium Attilio Monti della Nazione, un incontro con i protagonisti del cast del musical Evita che debutterà questa sera al Giardino di Boboli. L’opportunità di poter interagire con gli artisti prima dello spettacolo ci è stata offerta dal “Club dei 150+1” della Nazione che già l’anno scorso aveva ospitato artisti come Giobbe Covatta, Massimo Ranieri e il comico livornese Paolo Ruffini. Il fatto che l’auditorium possa ospitare non più di 150 persone ha fatto sì che si instaurasse un’atmosfera molto intima ed un clima di giocosità tra il pubblico e gli artisti che gentilmente si sono prestati a battute, foto e a rispondere a qualsiasi domanda gli venisse rivolta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Erano presenti Stephen Carlite e Abigail Matthews che interpretano rispettivamente i personaggi di Magaldi e The Mistress (la cameriera). Magaldi è colui che conobbe Evita all’età di 15 anni e che la condusse a Buenos Aires dove poi conobbe Perón, suo futuro sposo. The Mistress è la rappresentazione della giovane donna che cerca di ritagliarsi una spazio nella società e che per fare ciò è pronta a tutto come per esempio stringere amicizie con persone influenti. Quello che avevamo dedotto e che gli stessi attori hanno confermato è che queste due personalità non hanno avuto nei libri di storia lo spazio a loro dovuto anche se hanno lasciato il proprio segno nella storia personale di Evita. Gli altri personaggi del cast erano Abigail Jaye (Evita), Mark Powell (Ernesto “Che” Guevara) e Mark Heenehan ( Juan Domingo Perón). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TBj39VY_SkI/AAAAAAAAAG4/pRGAwk7QKSA/s1600/DSC_7858-2.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266" qu="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TBj39VY_SkI/AAAAAAAAAG4/pRGAwk7QKSA/s400/DSC_7858-2.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;Il fatto che questi ultimi dovessero interpretare dei ruoli molto più complessi rispetto agli altri due, li ha spinti a fare delle ricerche approfondite su quello che tali personaggi storici erano stati in vita. Evita è stata una donna da molti amata ma da molti altri considerata solo un' arrampicatrice sociale quindi quello che la sua interprete ha voluto che risaltasse è la sua forte personalità ed il suo carisma. Per quello che riguarda il Generale Perón anche Mark Heenehan ha dovuto fare un grande sforzo interpretativo perché quello che le fonti storiche ci descrivono è il suo ruolo militare e politico e mai il suo essere anche un amante e un marito. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Ma a mio parere la parte più difficile da preparare è stata quella di Ernesto Guevara, infatti Mark Powell afferma &amp;lt;&amp;lt; Quello del Che è un personaggio ambiguo perché se da una parte possiede un lato ribelle da guerrigliero dall'altra è stato anche un uomo dedito ad aiutare coloro che erano in difficoltà, ed è proprio su questo suo lato che mi sono voluto concentrare &amp;gt;&amp;gt;. La bravura di Powell sarà anche quella di collocare tale personaggio in un contesto che non gli appartiene in quanto Evita e Guevara non si sono mai incontrati storicamente &amp;lt;&amp;lt; Cerco di portare in superficie quello che forse il Che avrebbe voluto dire a Evita se l'avesse conosciuta veramente &amp;gt;&amp;gt; conclude l'attore. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Quello che ci aspettiamo questa sera, sarà dunque la messa in scena non di una semplice narrazione degli eventi, ma l'ascesa e la caduta di una donna che ha sempre vissuto trasportata dalle sue passioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SILVIA&lt;br /&gt;FOTO DI IVAN&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-8615752725966237070?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/8615752725966237070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/06/tu-per-tu-con-il-cast-di-evita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/8615752725966237070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/8615752725966237070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/06/tu-per-tu-con-il-cast-di-evita.html' title='A TU PER TU CON IL CAST DI EVITA'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TBj39VY_SkI/AAAAAAAAAG4/pRGAwk7QKSA/s72-c/DSC_7858-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-2028982167130691300</id><published>2010-06-14T09:02:00.000-07:00</published><updated>2010-06-15T05:32:09.362-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musical'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Evita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Andrew Lloyd Webber'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tim Rice'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Firenze-Giardino di Boboli'/><title type='text'>FROM LONDON TO FLORENCE: EVITA  A BOBOLI</title><content type='html'>&lt;div style="border: medium none;"&gt;&lt;a href="http://www.brucelinser.com/images/evita.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" qu="true" src="http://www.brucelinser.com/images/evita.jpg" width="263" /&gt;&lt;/a&gt;La critica voce narrante del Che accompagna il musical capolavoro di Rice e Webber, Evita, finalmente giunto a Firenze nella splendida cornice del Giardino di Boboli, dal 16 al 20 giugno.&lt;/div&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;Lo spettacolo racconta la storia della carismatica Maria Eva Duarte de Perón, tragica eroina del pueblo argentino, interpretata da Abigail Jaye. &lt;/div&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;La sua figura viene contrapposta a quella di Ernesto Che Guevara de la Serna; sarà tale personaggio a narrare le ambigue passioni e le lotte che ella tenne in vita fino al momento della morte. Queste due figure eccezionali convivono in maniera dialettica e diacronica nella narrazione teatrale, dando luogo ad uno spettacolo straordinario apprezzato dalla critica e dal pubblico. Gli autori hanno voluto creare questa contraddizione, giocando con le probabilità del destino, forzando l’autenticità degli eventi, creando un corpo a corpo straordinario. Parole di Rice.&lt;/div&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;Lo spettacolo fu molto amato a Londra dove rimase e tutt’ora rimane in scena. Tim Rice fa ricadere la longevità di tale spettacolo “alla commistione tra splendide musiche ed una bella storia, percepita dai più come una fiaba moderna”. &lt;/div&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;Nel 1996 Alan Parker ne fece un film, con Madonna e Antonio Banderas nella parte delle due icone populiste e alla versione cinematografica fu aggiunta una canzone “You must love me”, che resta per questa edizione del musical.&lt;/div&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;Evita è diretta da Bill Kenwright e Bob Tomson e coinvolge un cast di 50 artisti, tra solisti, ballerini e figuranti, accompagnati dall’orchestra di dieci elementi. Per Boboli è stata creata una scenografia speciale, una sorta di teatro mobile all’interno del giardino.&lt;/div&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;In attesa della prima a Boboli il 16 giugno alle 21:15, domani ci sarà un intervista al cast di Evita all’auditorium della Nazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;Elisa&lt;/div&gt;&lt;div style="border: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-2028982167130691300?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/2028982167130691300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/06/from-london-to-florence-evita-boboli.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/2028982167130691300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/2028982167130691300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/06/from-london-to-florence-evita-boboli.html' title='FROM LONDON TO FLORENCE: EVITA  A BOBOLI'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-8171035065003890959</id><published>2010-06-14T08:35:00.000-07:00</published><updated>2010-06-15T06:03:36.380-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le Cirque Invisible'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Victoria Chaplin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jean Baptiste Thierrèe'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Firenze-Giardino di Boboli'/><title type='text'>L'ingannato è più saggio</title><content type='html'>Le Cirque Invisible è più bello di una fiaba, di un sogno, di una visione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://i509.photobucket.com/albums/s339/ziegfeldfollies/lecirque.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="143" src="http://i509.photobucket.com/albums/s339/ziegfeldfollies/lecirque.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Victoria Chaplin scompare in una veste a forma di campanula, dai colori cangianti sotto i riflettori, e inizia a piroettare, a contorcersi, a stirarsi e, guardando rapiti la scena, perdiamo di vista la realtà. Victoria non c’è più! Una strana pianta carnivora, una campanula, un fungo dai mille colori si muove sul palcoscenico, una strana danza ci incanta, mentre il nostro cuore batte all’unisono col ritmo della musica, prima incalzante e poi lenta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assistiamo a un duello fra un paravento e una sedia, uno zaino diventa la testa di un drago, nuvole bianche e leggere volteggiano, un vestito da dama di corte dà vita ad un elegante cavallo. Victoria scompare di nuovo dentro ad un vaso, sotto a una coltre di ombrellini cinesi, poi inghiottita da un serpente. Si trasforma in creature inumane, impossibili da collocare nei mondi da noi conosciuti: incontri fra creature estinte e creature mitologiche, draghi. Ancora in divenire…ricoperta da pentole e bicchieri, lei sola è un’intera orchestra che suona un tintinnante concerto. Infine sembra prendere il volo grazie ad ali fatte di raggi di biciclette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci incanta grazie alla maestria con cui padroneggia i movimenti di ogni singolo muscolo, di ogni arto e quando cammina e si contorce sopra la corda ci tiene col fiato sospeso, coi muscoli tesi e col cuore in gola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://i.thisislondon.co.uk/i/pix/2009/08/clown-243x405.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://i.thisislondon.co.uk/i/pix/2009/08/clown-243x405.jpg" width="192" /&gt;&lt;/a&gt;Jean Baptiste Thierrèe ci stupisce ad ogni entrata con eccentriche giacche e coloratissime valigie, da cui estrae storie di pesci di carta, bolle di sapone che quando scoppiano suonano come campanelli, magie di fazzoletti colorati che cangiano, di candele che scompaiono, palline che volteggiano a mezz’aria. Poi il suo piccolo aiutante Jean Louis (un morbido coniglietto), su ordine del mago, si mette la giacchetta nera, si trasforma in un piccolo cavallo, diventa un gustoso gelato al limone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ancora Jean Baptiste con un variopinto costume che canta in coro con i visi sulle sue ginocchia, che “fa a pezzi” la moglie nella scatola magica e non si ricorda in che verso rimettere la parte tagliata. Ed entra portando a spasso una marionetta che all’ingresso successivo porta a spasso lui, infine pedalando un tandem in compagnia di uno scheletro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con lui riscopriamo una comicità esilarante fatta di semplicità e piccoli oggetti, nell’era dell’incontentabilità e della ricerca dell’effetto speciale più strabiliante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non basta guardare lo spettacolo, allo spettatore è richiesto un impegno di gran lunga maggiore: deve collaborare alla finzione e all’illusione, connettere la propria mente e la propria fantasia con la coerenza dei movimenti, degli oggetti e delle musiche sul palco. Proprio come in una narrazione, i due artisti creano un loro proprio mondo, che può essere fruito, goduto e compreso solo se ci abbandoniamo allo spettacolo e ci permettiamo di lasciarci alle spalle il senso della realtà. A tal proposito Gorgia disse “L’ingannato, ossia colui che si abbandona tutto all’illusione è più saggio di chi non si lascia ingannare, che rimane freddo e mantiene le distanze.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli autori di una rappresentazione teatrale chiedono al proprio pubblico un patto finzionale; una volontaria sospensione dell’incredulità in cambio di una coerenza e di una completezza narrativa, ecco perché il mondo di Le Cirque Invisible è incommensurabile, perché manca di completezza e coerenza giocando con la dimensione onirica. Ma alcuni spettatori adulti non hanno saputo capire e collaborare con la propria immaginazione, così lo hanno biasimato la sera della prima. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti seduto dietro noi si trovava un vecchio signore che commentava pedante la banalità dei trucchi dei due artisti sul palco, immaginate quale piacere udire le sue parole mentre si assiste ad uno spettacolo d’illusione e si cerca di abbandonarsi alla finzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre i bambini, stupiti con il volto rapito dall’incanto delle trame dei linguaggi estetici, lo hanno ammirato con semplicità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, prima del termine dello spettacolo, la maleducazione ha preso posto, tutti in piedi, non per una standing ovation, ma per uscire senza trovare fila.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fortunatamente le sere successive scene del genere non si sono ripetute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pubblico si è dimostrato intelligentemente più attivo e più partecipe, realmente divertito e incantato. File di spettatori a bocca aperta o con le lacrime agli occhi per le risa. Per finire in fragorosi applausi e tamburellanti battiti di piedi sugli spalti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giulia e Elisa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-8171035065003890959?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/8171035065003890959/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/06/lingannato-e-piu-saggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/8171035065003890959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/8171035065003890959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/06/lingannato-e-piu-saggio.html' title='L&apos;ingannato è più saggio'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-795984958272771729</id><published>2010-06-14T07:01:00.000-07:00</published><updated>2010-06-15T05:25:43.212-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chi siamo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Redazione all&apos;Opera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><title type='text'>STAGE IN PROGRESS</title><content type='html'>Eccoci qua, catapultati in una realtà sconosciuta, nuova,lontana dal nostro vivere quotidiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente in una redazione, una redazione vera, tangibile, non di quelle scritte sui manuali di cui abbiamo studiato la composizione e la divisione delle mansioni. La nostra piccola redazione interna all'OperaFestival. Decidiamo come e cosa scrivere, in che formato, con che stile. Scegliamo di raccontare le nostre personali impressioni o quelle del pubblico. Ricreiamo attraverso le nostre parole le atmosfere degli spettacoli a cui assistiamo. Facciamo pratica di comunicati, rassegne stampa, interviste, questionari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un po' di nebbia si staglia ancora sul progetto a cui dobbiamo lavorare. Ogni giorno veniamo in ufficio, nella splendida Fiesole e quando ci incontriamo ci guardiamo attoniti, abbiamo ancora un grosso punto interrogativo dipinto in faccia. Quotidianamente impariamo qualcosa di nuovo e di diverso, conosciamo un membro in più della Multipromo, leggiamo un articolo o una recensione in più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Migliaia di informazioni che ci sommergono come un'onda, ma piano piano riusciamo a risalire in superficie e ad organizzare il lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra le prime cose che abbiamo imparato, o meglio riscoperto, ci sono la curiosità e lo spirito d'osservazione. Dobbiamo impegnarci ad essere attenti, rapidi, dinamici, flessibili, con gli occhi e la mente aperti pronti ad accogliere e raccogliere ogni dettaglio, di una parola, di un viso, di un gesto, di un suono...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stiamo imparando a superare le nostre timidezze e le nostre insicurezze, nel parlare fra noi che non ci conosciamo bene; nel domandare cosa dobbiamo fare, come, quando, in quanto tempo e perchè; nel rivolgerci a sconosciuti per sapere cosa ne pensano di uno spettacolo, perchè ne sono stati incuriositi e da dove vengono, perchè se sono stranieri c'è anche da superare lo scoglio della lingua, e quindi stiamo lunghi momenti ad ascoltare coppie e famiglie che parlano fra di loro per capire se sono italiani o meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono bastati un paio di giorni per capire che è molto difficile fondere le idee, i modi, i “clichès” di cinque cervelli: è meglio se collaboriamo dandoci degli spunti e dei consigli ma dividendo il da farsi a rotazione, perchè il primo giorno, ahimè, per scrivere una frase che mettesse tutti d'accordo c'è voluta mezz'ora!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E chissà quante altre cose ci saranno da apprendere e comprendere nei prossimi due mesi: articoli e recensioni da scrivere sul nostro blog, quelli da pubblicare sui giornali, link da creare, profili da aggiornare, foto da scattare sapientemente, video da montare e poi ancora comunicati, interviste, questionari... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bè...in bocca al lupo a noi! &lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Giulia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-795984958272771729?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/795984958272771729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/06/stage-in-progress.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/795984958272771729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/795984958272771729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/06/stage-in-progress.html' title='STAGE IN PROGRESS'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-8089745604542304803</id><published>2010-06-08T09:23:00.000-07:00</published><updated>2010-07-31T01:59:31.071-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le Cirque Invisible'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Victoria Chaplin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jean Baptiste Thierrèe'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Firenze-Giardino di Boboli'/><title type='text'>Tra spettacolo e natura</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Appena arrivata al Giardino di Boboli posso subito vedere con i miei occhi ciò di cui avevo sentito parlare poche ore prima in redazione: il parco è un vero museo all'aria aperta.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TEcN2A0En8I/AAAAAAAAAKA/1AsfzwzeVR4/s1600/lecirque.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="230" hw="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TEcN2A0En8I/AAAAAAAAAKA/1AsfzwzeVR4/s320/lecirque.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Il sole sta per calare e l'atmosfera suggestiva avvolge le persone che si occupano dei preparativi per assicurarsi che tutto vada come previsto: l'ufficio stampa controlla i vaucher mentre gli scenografi mettono a punto gli ultimi particolari.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Quando vediamo un prodotto finito possiamo solo apprezzarne la bellezza, ma avere la possibilità di vedere chi sono gli attori e quali sono i gesti che si celano dietro la realizzazione di tutto ciò, permette di avere una visione più completa e la consapevolezza di quanto sforzo creativo sia necessario per creare un'opera culturale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Piano piano iniziano ad arrivare gli spettatori: turisti, coppie di giovani fidanzati e di vecchi amanti, e molte famiglie con bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va infatti in scena le &lt;b&gt;Cirque Invisible&lt;/b&gt;, lo spettacolo di &lt;b&gt;Jean Baptiste Thierrèe&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Victoria Chaplin&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://farm5.static.flickr.com/4051/4577850384_14967f9194.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://farm5.static.flickr.com/4051/4577850384_14967f9194.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Le luci si spengono, cala il sipario e cessano i brusii dalla platea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli sketch comici e i giochi di magia di Thierrèe si alternano alle evoluzioni circensi di Victoria, così come i momenti di ilarità a quelli di sorpresa e incredulità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo spettacolo mette in scena un modo semplice di fare comicità, al quale forse non siamo più abituati, ma sempre capace di emozionare e di suscitare la risata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finita la performance sento i commenti: sono tutti meravigliati, i bambini hanno preferito Jean Baptiste, le bambine la Chaplin, alcuni sono riusciti ad immergersi nell'illusione della magia mentre altri hanno fatto prevalere il loro carattere razionale cercando di svelare l'incanto, ma sicuramente per una sera l'arte si è fusa in modo armonioso con la natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maddalena&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-8089745604542304803?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/8089745604542304803/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/06/tra-spettacolo-e-natura.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/8089745604542304803'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/8089745604542304803'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/06/tra-spettacolo-e-natura.html' title='Tra spettacolo e natura'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TEcN2A0En8I/AAAAAAAAAKA/1AsfzwzeVR4/s72-c/lecirque.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-7384232929507998970</id><published>2010-06-07T09:04:00.000-07:00</published><updated>2010-06-07T09:04:36.450-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le Cirque Invisible'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Victoria Chaplin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jean Baptiste Thierrèe'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Firenze-Giardino di Boboli'/><title type='text'>Si apre il sipario: le Cirque Invisible</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TA0WlRtnXVI/AAAAAAAAAGw/TSZ_PdV3R1o/s1600/Le_Cirque_invisible.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" qu="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TA0WlRtnXVI/AAAAAAAAAGw/TSZ_PdV3R1o/s320/Le_Cirque_invisible.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Siamo a poche ore dall'inizio di OperaFestival che debutterà stasera alle 21,15 con lo spettacolo “Le Cirque Invisible” di Jean-Baptiste Thierree e Victoria Chaplin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due artisti tornano dopo 20 anni a Firenze, dove si erano esibiti per la prima volta al Teatro Niccolini. Dal 7 al 10 giugno al Giardino di Boboli assisteremo all'unica tappa italiana.&lt;br /&gt;Jean Baptiste Thierrèe, celebre attore e protagonista della vita culturale francese del '900, è stato attratto dal circo fin da quando era bambino. Il suo personale e rivoluzionario genere di circo ebbe origine dalla sua intuizione e dal confronto con Alexis Gruss, al tempo direttore de Le Grand Cirque de France, nel luglio 1969.&lt;br /&gt;Dalla loro collaborazione nacque un inedito spettacolo circense che venne anche utilizzato come strumento per la cura del disagio mentale nell'ospedale psichiatrico di La Borde.&lt;br /&gt;Jean Baptiste coinvolse nei suoi spettacoli Victoria Chaplin, esperta di arte circense e&amp;nbsp;sua futura moglie.&lt;br /&gt;I due fantasiosi artisti sono&amp;nbsp;i precursori&amp;nbsp;de Le Nouveau Cirque, una forma di spettacolo che mescola l'arte circense, la drammaturgia teatrale e la danza.&lt;br /&gt;Victoria e Jean Baptiste sono allo stesso tempo trasformisti, illusionisti, funanboli e musicisti: fanno del palcoscenico il luogo del possibile, dell'immaginario e dell'immaginato.&lt;br /&gt;La dialettica fra luci, ombre e colori, suoni e silenzi, vesti che si trasmutano in animali fiabeschi, decostruiscono una realtà razionale trascinando lo spettatore in uno stato d'ipnosi e magia.&lt;br /&gt;Chi ha avuto la possibilità di vedere lo spettacolo sa già cosa aspettarsi: le Cirque Invisible è “un improvviso lampo d'ispirazione”, una dimensione onirica, un circo incorporeo. &lt;br /&gt;Una rappresentazione che siamo certi appassionerà sia adulti che bambini, i quali potranno&amp;nbsp;gioire di una fuga magica dalla realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani vi racconteremo le nostre impressioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Redazione all'Opera&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-7384232929507998970?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/7384232929507998970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/06/si-apre-il-sipario-le-cirque-invisible.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/7384232929507998970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/7384232929507998970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/06/si-apre-il-sipario-le-cirque-invisible.html' title='Si apre il sipario: le Cirque Invisible'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/TA0WlRtnXVI/AAAAAAAAAGw/TSZ_PdV3R1o/s72-c/Le_Cirque_invisible.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-5104752180961025166</id><published>2010-06-07T07:27:00.000-07:00</published><updated>2010-06-07T08:01:25.712-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chi siamo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Redazione all&apos;Opera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OperaFestival'/><title type='text'>Redazione all'Opera</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'times new roman';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Ciao,&lt;br /&gt;siamo i nuovi inviati di Redazione all'Opera.&lt;br /&gt;Anche quest'anno si rinnova la collaborazione tra OperaFestival e gli studenti universitari.&lt;br /&gt;Attraverso questo blog, oltre a tenervi aggiornati sulla programmazione degli spettacoli, vorremmo riuscire a coinvolgervi attraverso le nostre interviste, prese fotografiche e video.&lt;br /&gt;Vi racconteremo i retroscena del Festival e tramite i vostri commenti e proposte potrete partecipare anche voi alla realizzazione di questo progetto culturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Vostra Redazione all'Opera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giulia, Elisa, Maddalena, Silvia e Ivan&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-5104752180961025166?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/5104752180961025166/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/06/redazione-allopera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/5104752180961025166'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/5104752180961025166'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2010/06/redazione-allopera.html' title='Redazione all&apos;Opera'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-3884509339911792051</id><published>2009-08-11T07:41:00.000-07:00</published><updated>2009-08-12T02:35:48.550-07:00</updated><title type='text'>Fossati e Amnesty Italia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SoKMzLzbGcI/AAAAAAAAAGo/d80XzmH4Hgo/s1600-h/DPP_10001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; 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  &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="19" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Subtle Emphasis"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="21" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Intense Emphasis"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="31" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Subtle Reference"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="32" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Intense Reference"&gt; 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 &lt;p class="MsoNormal"&gt;La platea al completo per l’ennesima volta, ha visto diversi spettatori. Non sono mancati infatti ragazzi, genitori e bambini. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Che Ivano Fossati fosse un’icona della musica italiana è risaputo, e ritrovare la sua musica nelle storie di chi lo ha sempre apprezzato e stimato, sembra logico e conseguenziale.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Eppure resta sempre sorprendente vedere sul volto del pubblico la musica, le parole, trasformarsi in emozioni&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;e significati; sentimenti che arrivano dritti al loro cuore e così via, generando espressioni di consenso, applausi sentiti&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;e la serenità e la gioia di quel momento plasmarsi in sorriso. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il concerto si è aperto con un attacco in pieno rock da rizzare i capelli: “La crisi”,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;“La guerra dell’acqua”, “ Il rimedio”&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;(singolo tratto dall’ultimo album “musica moderna” attualmente trasmesso in radio); tre le canzoni che hanno preceduto il discorso di Fossati sulla sensibilizzazione ai diritti umani. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;-C’è un filo logico dietro a questa scaletta, un giro di concetti che affiancano la campagna dell’Amnesty Italia “ IO PRETENDO DIGNITÀ”-.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;A fronte di questa campagna infatti, sia il cantautore e la sua band, che Multipromo, hanno sostenuto a loro modo tale rivendicazione. In nome di un livello minimo di dignità.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;SCALETTA:&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;span style="line-height: 115%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div class="Section2"&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;1.&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;       &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;La crisi&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;2.&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;       &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;La guerra dell’acqua&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;3.&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;       &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Il rimedio&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;4.&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;       &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Amore trasparente&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;5.&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;       &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Il bacio sulla bocca&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;6.&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;       &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Miss America&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;7.&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;       &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;L’arcangelo&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;8.&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;       &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Last Minute&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;9.&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;       &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Una notte in italia&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;10.&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Discanto&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;11.&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;L’uomo con i capelli da ragazzo&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;12.&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;L’amore fa&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;13.&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Ho sognato una strada&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;14.&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;La musica che gira intorno&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;15.&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Italiani d’Argentina&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;16.&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Buon tempo&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;17.&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;I treni a vapore&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;18.&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;La costruzione di un’amore&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;19.&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Terra dove andare&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;20.&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Di tanto amare&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;21.&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;C’è tempo&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;22.&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Mio fratello che guarda il mondo&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;23.&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Naviganti&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="margin-left: 18pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;span style="line-height: 115%;font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoListParagraph" style="margin-left: 18pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Malia Zheng&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Foto di Sara Giosa&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-3884509339911792051?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/3884509339911792051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/08/fossati-e-amnisty-italia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/3884509339911792051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/3884509339911792051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/08/fossati-e-amnisty-italia.html' title='Fossati e Amnesty Italia'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SoKMzLzbGcI/AAAAAAAAAGo/d80XzmH4Hgo/s72-c/DPP_10001.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-2954008744489305534</id><published>2009-08-10T04:00:00.000-07:00</published><updated>2009-08-10T04:02:58.674-07:00</updated><title type='text'>…e alla fine: OPERAFESTIVAL!</title><content type='html'>&lt;em&gt;Un breve excursus del festival 2009&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccitazione, ansia, frenesia, erano questi gli stati d’animo della grande macchina “Multipromo-OperaFestival 2009” che da mesi, stava lavorando per far sì che la prima mondiale di “Aida” fosse una rappresentazione indimenticabile. Così il 15 giugno nell’insormontabile palco del giardino di Boboli, la messa in scena dell’opera lirica più famosa del mondo, ha ripagato, ottenendo un enorme successo, tutti coloro che con fatica si erano impegnati per concretizzare l’impresa.&lt;br /&gt;Una data importante, che ha segnato anche l’inizio del percorso di questo festival che da cinque anni anima l’estate fiorentina. Percorso, che è terminato con l’ultimo appuntamento del 7 agosto, che ha visto il cantautore Ivano Fossati, calcare il palco dell’abbazia di San Galgano.&lt;br /&gt;La programmazione di quest’anno è risultata una vera e propria “miscela esplosiva” ed ha garantito meritati successi. L’importanza e l’imponenza di un’opera lirica come l’ Aida, che è stata riprodotta in altre tre date oltre alla prima, si è alternata a concerti di musica leggera che hanno portato artisti come Baglioni e Ranieri ad esibirsi sul palco. Inoltre il “Flauto Magico”, il “Barbiere di Siviglia”, Ornella Vanoni, Jane Birkin, hanno ottenuto tutti quanti un grande consenso dal proprio pubblico. A completare questo intrecciarsi tra lirica e musica leggera, le fantastiche rappresentazioni di danza, che hanno visto come protagonisti, l’etoile della scala Roberto Bolle con il suo spettacolo “Bolle &amp;amp; Friends”, e “Anbeta e José in compagnia” i noti ballerini del programma televisivo italiano più guardato degli ultimi anni. Ed ora, anche se le luci del Giardino di Boboli sono spente, ed i macchinisti hanno già iniziato a smontare il palco, non possiamo far altro che voltarci indietro e considerare questo festival, uno dei più suggestivi della Toscana per la varietà che offre al pubblico e per l’apporto artistico –culturale che riesce a donare.&lt;br /&gt;Peculiarità indiscussa di questo anno è stata la capacità di attirare una folla di pubblico  eterogenea.&lt;br /&gt;Già nell’osservare la platea del primo spettacolo, rimanevamo piacevolmente sorpresi dalla presenza di numerosi giovani che per passione o per curiosità assistevano attoniti all’opera lirica.&lt;br /&gt;Andando avanti con gli appuntamenti, questa caratteristica si è rafforzata sempre di più. Al concerto di Claudio Baglioni ad esempio il target medio, di donne sui 40-50 anni era circondato da ragazzine, spesso le stesse figlie, che spensieratamente condividevano l’amore per la musica e per il grande cantante insieme alle madri. Per non parlare della diversità di pubblico che si è presentata agli spettacoli di danza più attesi del festival. Grandi intenditori, di vecchio o nuovo stampo, si alternavano a frotte di adolescenti, famiglie e bambini che insieme ammiravano l’arte dell’espressività corporea:la danza. E per un pubblico un po’ più specializzato, non sono mancati i grandi concerti di musica classica come la “Messa da Requiem” o il “Bolero” e i “Carmina Burana” che hanno attirato un folla foltissima anche di stranieri.&lt;br /&gt;Una grande soddisfazione quella di “OperaFestival 2009”, dovuta sicuramente alle scelte operate nella programmazione, alla qualità degli spettacoli che è cresciuta molto nel corso degli anni, ed anche alla combinazione di rappresentazioni artistiche in palchi en plain air come Boboli, San Galgano e Montevarchi. Sistemare palcoscenici ed impianti, capaci di ospitare spettacoli di questa portata, comporta un lavoro faticosissimo che comincia mesi prima dell’inizio del festival e finisce molto dopo. Ma se l’impegno di tutti i coinvolti porta al successo di questi anni, allora dobbiamo solo credere nella forza di questo evento e continuare a seguirlo da vicino.&lt;br /&gt;Quest’anno infatti l’affascinante cornice del Prato delle Colonne, ha ispirato una nuova collaborazione tra OperaFestival e la libreria Edison: l’ “Hard Book Café”. Questo caffè letterario, che ha accompagnato tutto il festival, ha dato la possibilità ad artisti come Pelù, alla stessa Birkin ma anche personaggi come Luxuria o scrittori nascenti come Simona Baldanzi, di presentare i propri libri. Un motivo in più che ha permesso di rendere ancora più interessante il percorso di “OperaFestival 2009”, che anche se per quest’ anno ci ha salutato, continua a tenere i motori accesi per garantire un’ annata ancora più scoppiettante.                                                 &lt;br /&gt;                                                                                                                                          &lt;br /&gt;                                                                                                                                               Letizia Vallini&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-2954008744489305534?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/2954008744489305534/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/08/e-alla-fine-operafestival.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/2954008744489305534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/2954008744489305534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/08/e-alla-fine-operafestival.html' title='…e alla fine: OPERAFESTIVAL!'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-8710575301767224732</id><published>2009-08-05T11:41:00.000-07:00</published><updated>2009-08-07T06:48:29.507-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fossati'/><title type='text'>Ultimo appuntamento di OperaFestival 2009: Ivano Fossati a San Galgano</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SnnS9v7S1uI/AAAAAAAAAGg/R9XOf8YgtF8/s1600-h/ivano-fossati.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366552389267674850" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 267px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SnnS9v7S1uI/AAAAAAAAAGg/R9XOf8YgtF8/s400/ivano-fossati.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;A chiudere l’edizione 2009 di OperaFestival sarà Ivano Fossati che, il 7 Agosto all’Abbazia di San Galgano, presenterà al pubblico il suo nuovo album e riproporrà i suoi successi immortali. Un’icona della musica leggera italiana spegne i riflettori di OperaFestival che ha raccolto tanti e significativi successi. La stagione 2009 è partita con la marcia giusta, la prima mondiale di Aida è stata infatti, una rivelazione che è piaciuta e ha stupito il pubblico. A seguire, due mesi densi di musica leggera, lirica e danza incorniciati dal Giardino di Boboli e l’Abbazia di San Galgano hanno attratto turisti, appassionati e spettatori occasionali.&lt;br /&gt;A dare appuntamento al prossimo anno sarà quindi il cantante genovese che, dopo più di venti dischi e trenta anni di carriera, presenta il suo nuovo album “Musica Moderna”. A tre anni dall’ultimo lavoro, Fossati incide per la prima volta per la Capitol-Emi: undici brani realizzati con la collaborazione di tanti musicisti come Riccardo Tesi all’organetto diatonico, Marco Deidda e l’Orchestra da Camera della Campania. L’album si apre con il primo singolo “Il Rimedio”, per esplorare poi diversi temi come quello dell’amore come D’amore non parliamo più” o la stessa “Musica moderna” che regala il titolo a tutto il lavoro. Fossati si occupa anche di  un problema fondamentale della società contemporanea purtroppo spesso ignorato dai media: la scarsità e l'iniqua distribuzione dell’acqua. Con un rithm&amp;amp; blues potente e a tratti anche ironico, il cantante si rivolge ai grandi gruppi di potere che detengono il bene primario.  L’album si chiude con “L’amore trasparente”, colonna sonora del film Caos Calmo, con la regia di Antonello Grimaldi,  premiato con il David di Donatello e con il Nastro d’argento 2008. Il cantante continua dopo tanti anni di carriera a sperimentare e crescere attraverso il confronto con altri artisti. L’8 Maggio, infatti, è uscito il secondo singolo del disco “Last Minute” reinterpretato da sei musicisti.&lt;br /&gt;Una serata all’insegna della musica aperta a contaminazioni, per conoscere la vita artistica di un grande cantante italiano e darsi appuntamento a OperaFestival 2010 godendo della magica atmosfera di San Galgano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annalisa Ausilio &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-8710575301767224732?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/8710575301767224732/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/08/ultimo-appuntamento-di-operafestival.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/8710575301767224732'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/8710575301767224732'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/08/ultimo-appuntamento-di-operafestival.html' title='Ultimo appuntamento di OperaFestival 2009: Ivano Fossati a San Galgano'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SnnS9v7S1uI/AAAAAAAAAGg/R9XOf8YgtF8/s72-c/ivano-fossati.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-715963268991918415</id><published>2009-08-01T10:21:00.001-07:00</published><updated>2009-08-02T02:43:17.094-07:00</updated><title type='text'>Boboli in tilt per Bolle</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SnVfrFR6UvI/AAAAAAAAAGQ/1NsDvJuf0jA/s1600-h/bolleeee.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365299724838130418" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 282px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SnVfrFR6UvI/AAAAAAAAAGQ/1NsDvJuf0jA/s400/bolleeee.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L’etoile della scala fa impazzire i fans.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due date che resteranno nella storia, quelle del 29 e del 30 luglio 2009. Per due giorni infatti, il Giardino di Boboli ha accolto una platea di più di 3000 persone per ciascuna sera.&lt;br /&gt;Appassionati, curiosi, intenditori, grandi, piccoli e adolescenti provenienti da tutte le parti di Italia e di Europa.Un pubblico davvero eterogeneo quello che intrepido ha aspettato l’inizio dello spettacolo di danza più atteso della stagione OperaFestival. Il “Bolle &amp;amp; Friends”, questo è il titolo dello spettacolo in tournée dal 2008, ha lasciato tutti a bocca aperta. Roberto Bolle ,uno dei ballerini italiani più importanti nel panorama mondiale, è riuscito ad estasiare il suo pubblico fin dal primo passo sul palco. Traboccante di tecnica e dotato di una sensibilità unica, il ballerino non è stato però il solo protagonista della serata. Insieme a lui, hanno contribuito a rendere l’appuntamento un ricordo unico, ballerini di fama mondiale e internazionale provenienti da teatri importanti come la stessa “Scala” e da scuole di rilievo come la “Zurcher ballett – Zurigo” e la “Staatsballet – Berlin”.&lt;br /&gt;La scaletta, ha creato uno spettacolo scorrevole alternando i grandi classici come “ La morte del cigno” , ad affascinantissimi pezzi interpretati alla perfezione da questi grandi artisti.&lt;br /&gt;Molto apprezzati dal pubblico i pezzi a due, interpretati da soli maschi, che unendo la tecnica e la fisicità al sentimento hanno donato emozioni incredibili facendo anche commuovere.&lt;br /&gt;Applauditissimo durante il primo tempo, il passo a due che ha visto contorcersi in maniera eccellente la ballerina a cui non sembrava dar noia avere ai piedi le punte di gesso.&lt;br /&gt;E poi ancora l’arte e la classe di Bolle che si è regalato al pubblico anche con un pezzo ironico che ha fatto sorridere la platea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un vero e proprio sogno, quello a cui hanno assistito i presenti che increduli hanno seguito con il fiato sospeso l’intera rappresentazione. Durante la prima sera Roberto mentre si inchinava dopo un fantastico balletto a tre, ha ricevuto dalla platea una rosa rossa, segno di riconoscenza e ammirazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così OperaFestival 2009 si avvia verso la conclusione, in programmazione a San Galgano un’altra replica del “Barbiere di Siviglia” prevista per il primo agosto e successivamente il concerto di “Ivano Fossati” che si terrà sempre nell’affascinante campagna senese il 7 agosto.&lt;br /&gt;Un festival ricco, che ha lasciato con il fiato sospeso fino all’ultimo fornendo al proprio pubblico, spettacoli di altissima qualità messi in scena nei luoghi più suggestivi della Toscana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Letizia Vallini&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-715963268991918415?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/715963268991918415/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/08/boboli-in-tilt-per-bolle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/715963268991918415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/715963268991918415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/08/boboli-in-tilt-per-bolle.html' title='Boboli in tilt per Bolle'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SnVfrFR6UvI/AAAAAAAAAGQ/1NsDvJuf0jA/s72-c/bolleeee.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-948898172267047507</id><published>2009-08-01T10:12:00.000-07:00</published><updated>2009-08-05T01:12:42.647-07:00</updated><title type='text'>OperaFestival e i suoi ospiti di talento</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/Snk-uYVuQDI/AAAAAAAAAGY/z-w7-lgRUiE/s1600-h/DPP_10023.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; 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Così sembra trasparire dalle prove che precedono lo spettacolo del 28 luglio a San Galgano.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ad attendere dietro ai cancelli, molte le bambine sognatrici, accompagnate dai genitori con largo anticipo. Dal fondo della platea intanto, l’occhio scrupoloso dell’insegnate, coreografa e direttrice artistica, Alessandra Celentano. Nota per la sua cattedra nel talent show “Amici”. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Sotto le luci spente dei riflettori invece, si mostra con una curiosa vivacità, malizia e giocosità Anbeta, un profilo che si contrappone all’immagine di fronte ad una sua performace tra eleganza e incanto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Si dice che una coreografia ben riuscita esiste solo quando si ha un partner capace di accompagnare la ballerina. In questo senso, Josè Perez e Anbeta Toromini, formano una solida coppia che non ha mancato di stupire gli spettatori.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Quattordici le coreografie che si sono scalate lungo il programma, come in un unico vortice di armonia e bellezza. L’arte di una danza che si nasconde nei passi, la storia che accompagna e motiva i gesti; &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;la musica che corona l’eccezione. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Che il duo Anbeta Josè fosse straordinario è ormai noto al pubblico italiano. Le rivelazioni sono state invece, i ballerini che li hanno accompagnati. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Un’altra coppia infatti è riuscita a catturare gli occhi di tutti con il loro feeling. Provenienti dall’ Hamburg Ballet, &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Amilcar Moret Gonzalez&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;e Florencia Chinellato hanno regalato performace enigmatici, &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;di metafore e allusioni, di storie e situazioni.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Le coreografie firmate da &lt;strong&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Petipa, Messerer, Balanchine, Neumeier, Forsythe, Duato, Kylian, MacMillan&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, nonché della stessa Celentano infatti, sono le stesse che hanno permesso ai ballerini di mostrare il loro talento e non solo. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;L’ingrediente carismatico di Stefania Figliossi percepito nel suo assolo, ne è l’esempio straordinario. La ballerina infatti, non ha smesso di accendere l’entusiasmo del pubblico. Dal suo ingresso ad effetto sulle punte, le immagini che ha regalato di lei, sono state le espressioni non solo del volto ma anche del corpo. Un corpo flessibile, leggero e al tempo stesso grintoso ed energico, che ha richiamato a sé applausi dal pubblico di San Galgano al suo completo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Le mani scoppiettanti che non hanno smesso di battere a fine serata, tra inchini sorrisi e luci che andavano a spegnersi, hanno dimostrato come Multipromo e le sue collaborazioni non deludono.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Neanche questa volta. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Malia Zheng&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Foto di Sara Giosa&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-948898172267047507?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/948898172267047507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/08/operafestival-e-i-suoi-ospiti-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/948898172267047507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/948898172267047507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/08/operafestival-e-i-suoi-ospiti-di.html' title='OperaFestival e i suoi ospiti di talento'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/Snk-uYVuQDI/AAAAAAAAAGY/z-w7-lgRUiE/s72-c/DPP_10023.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-6745678767403492149</id><published>2009-07-29T05:11:00.000-07:00</published><updated>2009-07-30T02:08:27.066-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jane Birkin'/><title type='text'>Jane Birkin a Boboli per presentare il suo libro e regalare musica.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SnFh4r-V69I/AAAAAAAAAF8/cCDVbj4r4GE/s1600-h/DPP_10018.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SnFh4r-V69I/AAAAAAAAAF8/cCDVbj4r4GE/s400/DPP_10018.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5364176257679748050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Foto di Sara Giosa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il quarto e ultimo appuntamento dell’ ”Hard Book Cafè”, il salotto letterario allestito nel cuore di Boboli, vanta la presenza di un ospite d’eccezione: l’attrice, cantante e scrittrice Jane Birkin, sessantadue anni e tanta voglia di esprimersi e sperimentare. Una vita dedicata all’arte in tutte le sue forme: gli esordi del cinema, il successo mondiale con la musica, l’esperienza teatrale che sconfina nella letteratura. Il 27 Luglio la Birkin è a Boboli per presentare il suo libro ”Oh scusa dormivi” (Barbès Editore) ed esibirsi sul palco del Giardino fiorentino.&lt;br /&gt;Un testo che nasce come piecè teatrale, da poco tradotto in italiano, un dialogo notturno fra una coppia di vecchi amanti rivelato dalla semplice serenità dell’artista. Jane racconta, riconoscendosi pienamente nelle emozioni e nelle esperienze vissute dal personaggio femminile del libro, la violenza e la rabbia che scuotono il rapporto, l’attaccamento reciproco, l’abitudine e la paura per la solitudine. Ma l’artista decide di ripercorrere la sua vita non solo con la letteratura ma anche attraverso la musica. “Oh scusa dormivi” è, infatti, strettamente collegato all’ ultimo album “Enfants d’hiver” in cui per la prima diventa paroliere dei suoi brani. L’album è un ricordo della sua infanzia, quando trascorreva le vacanze sul freddo mare inglese con la sua famiglia. Rivive, quindi, attraverso note semplici e dirette, eseguite con impeccabile precisione dalla sua giovane band, quei momenti fatti di giochi e innocenza. Con la sua voce leggera e soffice Jane emoziona e diverte la platea di Boboli spiegando la storia che accompagna le sue canzoni saltando dal francese all’inglese e arrampicandosi su un italiano stentato. Commovente l’esecuzione di “Yesterday Yes a Day” quando Jane, reggendo un ombrellino di luci, scende dal palco e passeggia nella platea, guarda negli occhi il suo pubblico e dedica loro ogni parola. Molto duro e diretto l’unico brano di “Enfant d’hiver” cantato in inglese che prende il nome dell’oppositrice birmana “Aung San Sun Kyi” da anni sostenuta dall’artista nella sua battaglia democratica. Il brano espone con freddezza la drammatica situazione birmana soffocata da una dittatura militare che uccide oppositori e artisti. Jane cerca di muovere le corde della sensibilità e promuovere l’azione e l’impegno, è convinta che anche un piccolo contributo di ognuno possa sovvertire lo stato di cose attuale. All’ingresso del Giardino Amnesty International, una delle associazioni umanitarie più importanti, raccoglie firme per aiutare gli oppositori che combattono contro l’oppressione delle dittature&lt;br /&gt;L’esibizione della Birkin lascia estasiati dalla freschezza della sua voce e sorpresi dalla sua grinta ma getta anche il seme della speranza nel cambiamento. Lei stessa ha affermato sicura, durante la presentazione del libro, che il potere è nelle mani delle masse, che la storia insegna che con la disobbedienza e l’impegno collettivo si possono anche cambiare le leggi. Per questo invita ognuno a sentirsi una goccia piccola ma non insignificante che può deviare il corso degli avvenimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annalisa Ausilio&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-6745678767403492149?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/6745678767403492149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/07/jane-birkin-boboli-per-presentare-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/6745678767403492149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/6745678767403492149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/07/jane-birkin-boboli-per-presentare-il.html' title='Jane Birkin a Boboli per presentare il suo libro e regalare musica.'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SnFh4r-V69I/AAAAAAAAAF8/cCDVbj4r4GE/s72-c/DPP_10018.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-4359933105318296839</id><published>2009-07-26T13:59:00.000-07:00</published><updated>2009-07-26T14:02:28.903-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jane Birkin'/><title type='text'>Jane Birkin in concerto a Firenze.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SmzEWEU3iJI/AAAAAAAAAF0/T0GuFJrl4tw/s1600-h/jane_birkin_310.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5362877139688851602" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 310px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SmzEWEU3iJI/AAAAAAAAAF0/T0GuFJrl4tw/s400/jane_birkin_310.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;em&gt;Unica data italiana il 27 Luglio al Giardino di Boboli, Prato delle Colonne.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="left"&gt;Dopo quattro mesi di tour mondiale dove è stata protagonista sui palchi francesi, inglesi, tedeschi, turchi e russi finalmente la sua voce inconfondibile si racconterà anche al pubblico italiano. A distanza di quattro anni dall'ultimo album, “Fictions”, l'artista per la prima volta diventa la penna dei suoi testi. Dodici brani intimi e passionali ripercorrono emozioni ed esperienze che hanno segnato e cambiato il suo essere. La Birkin rivive la sua infanzia, la copertina di “Enfants d'hiver”, la ritrae, infatti, all'età di dodici anni sulla spiaggia dove trascorreva le estati con i suoi genitori. Un album introspettivo attraverso il quale apre le scatole della sua memoria svelando amori, amicizie ed errori. Il tutto con un sound spoglio ed essenziale, asciugato dalle vecchie contaminazioni contemporanee con un ritorno al passato della canzone francese. Non manca nella sua intima analisi il riferimento all'impegno politico: “Aung San Sun Kyi” è il titolo del brano dedicato all'oppositrice birmana vittima del regime militare. Ma non appoggia solamente la causa birmana, l'attivismo contro violenze e soprusi riveste da sempre un ruolo fondamentale nella sua intensa vita artistica.&lt;br /&gt;La Birkin esordisce sul palcoscenico a soli 17 anni come interprete di musical per poi scoprirsi attrice cinematografica e cantante. La partecipazione al film “Blow-Up” di Antonioni fa di lei una leggenda grazie alla scena in cui compare a seno nudo. Solo dopo tre anni segna in modo indelebile anche il contesto musicale post '68 con il brano “Je t’aime... moi non plus” scritto e musicato dal suo grande amore Serge Gainsbourg. Con la carica di erotismo estranea a quegli anni, la canzone che scatena scalpore e indignazione fa della Birkin uno dei personaggi più chiacchierati del momento. Dopo una moltitudine di pellicole cinematografiche e una vastissima collezione di cd e concerti l'artista attraversa un periodo buio.&lt;br /&gt;Il 1991, infatti, è un anno particolarmente drammatico: a distanza di pochi giorni muoiono il padre e il suo ex compagno Gainsbourg. Lei è distrutta al punto di voler definitivamente abbandonare la musica. Ma un anno dopo Jane ritorna sul palco con uno spettacolo teatrale di cui è autrice che diventerà un film Tv e un libro tradotto in italiano solo nel Maggio 2008 dal titolo “Oh scusa dormivi”(Barbès Editore). Un testo che scava nella profondità di una relazione fra due vecchi amanti attraverso un dialogo sincero e chiarificatore in una notte insonne. L'impronta teatrale colora di humor e drammaticità il tono delle battute fra un uomo e una donna che cercano di accorciare le distanze di un amore banalizzato nella monotonia quotidiana. Sarà la stessa autrice a presentare “Oh scusa dormivi” durante il quarto appuntamento del Caffè Letterario, iniziativa nata dalla collaborazione fra l'associazione culturale Multipromo/OperaFestival e la libreria Edison, che si terrà lunedì 27 luglio alle ore 19 presso il Giardino di Boboli. Un incontro che permetterà di approfondire la conoscenza dell'artista poche ore prima l'inizio del suo concerto.&lt;br /&gt;Un' occasione unica promossa da OperaFestival che grazie alla sua variegata programmazione offre ad un'icona del panorama artistico e intellettuale europeo un palco affascinante come quello del Giardino di Boboli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annalisa Ausilio&lt;br /&gt;Letizia Vallini&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-4359933105318296839?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/4359933105318296839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/07/jane-birkin-in-concerto-firenze.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/4359933105318296839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/4359933105318296839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/07/jane-birkin-in-concerto-firenze.html' title='Jane Birkin in concerto a Firenze.'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SmzEWEU3iJI/AAAAAAAAAF0/T0GuFJrl4tw/s72-c/jane_birkin_310.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-6198137383595781419</id><published>2009-07-25T07:53:00.002-07:00</published><updated>2009-07-25T07:57:14.873-07:00</updated><title type='text'>Aspettando Roberto Bolle</title><content type='html'>&lt;i&gt;Due serate di grande danza firmate da OperaFestival.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Iniziato nel 2008, il tour del Gala “Roberto Bolle &amp;amp; Friends” fa finalmente doppia tappa nell'incantevole Giardino dei Boboli: il 29 e 30 luglio alle ore 21:15 gli appassionati della danza vedranno esibirsi sul palcoscenico di OperaFestival il grande Roberto Bolle insieme ai migliori ballerini della scena internazionale, sulle suggestive note dei più celebri brani del repertorio otto-novecentesco.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Scoperto dal ballerino russo Rudolf Nureyev, Roberto Bolle vanta una brillante e intensa carriera:  danza sui palchi più prestigiosi del mondo con le più note compagnie di balletto, interpreta ruoli di spicco per i grandi coreografi di balletti narrativi e annovera tra il suo pubblico importanti personalità internazionali. Nel 2003 gli viene riconosciuto il titolo di &lt;i&gt;étoile &lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;del Teatro La Scala di Milano ed è il primo ballerino italiano a danzare al Metropolitan di New york e ad entrare ufficialmente nella stagione del Metropolitan House Opera. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;Il suo successo è dato, oltre naturalmente dal grande talento, anche dalla sua costante presenza sulla scena mediatica poiché, come spiega lo stesso Bolle in alcune interviste, ritiene fondamentale che i ballerini escano dai teatri per parlare di arte di qualità ad un vasto pubblico e questo può avvenire solo usando tutti i mezzi di comunicazione possibili, compresa la televisione.  &lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Dal '99 è  “Ambasciatore di buona volontà” per l’UNICEF&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;  grazie alla suo impegno nelle cause umanitarie di cui si è fatto spesso promotore. Bolle, sempre in un intervista,  spiega quanto sia importante essere partecipi e aperti a quello che succede nel mondo, solo così si diventa protagonisti &lt;/span&gt;del nostro tempo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;E Roberto Bolle al momento è sicuramente uno dei protagonisti più acclamati del mondo della danza e lo sarà ancora per ben due volte sul palco di OperaFestival.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;Sara Giosa&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-6198137383595781419?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/6198137383595781419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/07/aspettando-roberto-bolle_9910.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/6198137383595781419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/6198137383595781419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/07/aspettando-roberto-bolle_9910.html' title='Aspettando Roberto Bolle'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-5913445104488817708</id><published>2009-07-25T07:46:00.000-07:00</published><updated>2009-07-25T07:52:13.384-07:00</updated><title type='text'>A San Galgano con Ornella Vanoni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SmsbvFZSoBI/AAAAAAAAAFs/ENZKG-jTvoc/s1600-h/IMG_8697.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 266px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SmsbvFZSoBI/AAAAAAAAAFs/ENZKG-jTvoc/s400/IMG_8697.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5362410277030764562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;50 anni...d'amore per la musica.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il 24 luglio Ornella Vanoni, una delle interpreti più note della musica italiana, ha celebrato i suoi 50 anni di carriera sul meraviglioso palco allestito all'interno dell'Abbazia di San Galgano. Un importante appuntamento di musica leggera del ricco cartellone di OperaFestival - Multipromo che si va ad aggiungere alle tappe del "Più di me tour 2009" che sta girando la penisola.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Eccentrica e autoironica come sempre, Ornella Vanoni, attraverso la sua inconfondibile voce, ha condotto il pubblico in un viaggio appassionato tra passato e presente, tra successi di ieri e di oggi, alternando ritmi travolgenti della Bossa Nova alle note delicate e nostalgiche dei grandi successi che hanno fatto la storia della canzone italiana.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;C'è una complicità unica tra Ornella Vanoni e i musicisti che l'accompagnano sul palco, tutti noti professionisti, tra i quali spicca il grande pianista/fisarmonicista Paolo Iannacci, figlio dell'amico Enzo. E a rendere ancora più magica e suggestiva l'atmosfera contribuiscono i giochi di luce che modellano la cripta dell'Abbazia.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Elemento fondamentale per la Vanoni è la partecipazione del pubblico che dopo un breve attimo di esitazione si lascia travolgere, ride alle battute graffianti e provocatorie, si emoziona. Non è un semplice concerto, è uno spettacolo imprevedibile in cui va in scena la vita di una grande interprete, fatta di successi, di collaborazioni con artisti internazionali e di grandi amori.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ed è proprio l'amore ad essere celebrato, protagonista indiscusso delle sue canzoni e sentimento che anima le sue interpretazioni. Amore per la musica, amore per la vita. &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;'Ah! L'amore l'amore, quante cose fa fare l'amore!'&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sara Giosa&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Foto di Sara Giosa&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-5913445104488817708?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/5913445104488817708/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/07/san-galgano-con-ornella-vanoni.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/5913445104488817708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/5913445104488817708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/07/san-galgano-con-ornella-vanoni.html' title='A San Galgano con Ornella Vanoni'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SmsbvFZSoBI/AAAAAAAAAFs/ENZKG-jTvoc/s72-c/IMG_8697.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-6735538866722828936</id><published>2009-07-25T05:24:00.000-07:00</published><updated>2009-07-25T05:25:50.983-07:00</updated><title type='text'>“Anbeta e Josè in compagnia”</title><content type='html'>&lt;em&gt;La coppia Tv arriva a Chiusdino (SI) con uno show mozzafiato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Proprio così, la ballerina più conosciuta della Tv danzerà sul palco dell’abbazia di San Galgano, accompagnata dall’inseparabile José Perez, con il quale condivide da anni l’esperienza televisiva di “Amici”. L’idea di un tour teatrale è di Alessandra Celentano, la nota insegnante di danza classica, del talent show più amato dai giovani e non solo.&lt;br /&gt;“ Anbeta e José in compagnia” è il titolo dello spettacolo che ha debuttato lo scorso 25 luglio al Festival di mezza estate di Cremona e che verrà riproposto per tutta la stagione con varie tappe. Quella di Siena è attesa per martedì 28 luglio alle ore 21:00.&lt;br /&gt;Lo spettacolo prevede un repertorio classico e moderno alternato con alcune coreografie create appositamente per lo show. La direzione artistica è affidata alla stessa Celentano, che insieme ad altri nomi di fama mondiale come Petipa, Messerer, Neumeier ha preparato una scaletta da perdere il fiato. Ma i veri protagonisti restano loro: Anbeta e José.&lt;br /&gt;Lei, la “Dea della danza”, come l’hanno definita le fans più affezionate, nasce a Tirana nel 1979. Si dedica al ballo con un po’ di scetticismo, fino a farlo diventare la sua più grande passione. Attraversa un momento di sconforto quando viene scartata dal corpo di ballo della Scala, ma la sua passione e la sua determinazione fanno si che si affermi con eleganza e raffinatezza come una piccola star nel programma Tv che l’ha consacrata. In molte interviste spiega che sia il teatro che la televisione sono esperienze magiche, ma non nega di esser contenta di ritornare, con questo spettacolo, dal luogo che l’ha vista nascere e crescere come artista: il palco di un teatro.&lt;br /&gt;Protagonista della serata insieme a lei, sarà José Perez. Il ballerino cubano, che ha lasciato tutti a bocca aperta per la sua bravura, nasce nel 1976 all’Havana. Dopo aver vinto un sacco di premi ed aver accumulato molte esperienze lavorative, arriva in Italia ed inizia la collaborazione con la Tv.&lt;br /&gt;I due danzatori però non calcheranno il palco da soli. Ad allietare il pubblico tra salti e pirouettes, ci saranno anche dei ballerini provenienti da scuole importanti come ad esempio la Boston Ballet .&lt;br /&gt;Un appuntamento da non perdere quello di martedì, che permetterà di godere di uno spettacolo unico e irripetibile, sia per gli intenditori di danza sia per gli amanti della bellezza dell’arte anche sotto questa magnifica forma che è l’espressione corporea.&lt;br /&gt;San Galgano farà da scenario a queste fantastiche movenze che lasceranno emozioni forti a tutti gli spettatori. In un contesto, che certamente contribuirà a garantire l’ennesimo successo di Operafestival.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Letizia Vallini&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-6735538866722828936?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/6735538866722828936/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/07/anbeta-e-jose-in-compagnia.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/6735538866722828936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/6735538866722828936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/07/anbeta-e-jose-in-compagnia.html' title='“Anbeta e Josè in compagnia”'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-3264226329269753844</id><published>2009-07-24T08:07:00.000-07:00</published><updated>2009-07-25T07:19:53.775-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Prima mondiale di Aida'/><title type='text'>Gran finale per “Aida”di Mitoraj che da Boboli stupisce ed emoziona.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SmsUR3D5Z_I/AAAAAAAAAFk/CylA850wQak/s1600-h/DPP_0011.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SmsUR3D5Z_I/AAAAAAAAAFk/CylA850wQak/s400/DPP_0011.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5362402078385334258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Foto di Sara Giosa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Applausi, soddisfazione e commozione accompagnano la quarta e l’ultima replica di “Aida”, la produzione esclusiva di OperaFestival 2009. La novità di costumi e scenografie realizzati dal grande maestro polacco Igor Mitoraj hanno spogliato l’opera dei famosi richiami egizi esaltandone l’essenza attraverso l’allegoria delle sculture. L’inedita chiave di rappresentazione e il Giardino di Boboli, capace di regalare una cornice magica all’opera, hanno attirato un pubblico numeroso. Le quattro repliche, infatti, hanno sempre registrato il tutto esaurito. Una composita platea dove appassionati di lirica e nomi noti del mondo culturale e politico hanno condiviso la partecipazione ad uno spettacolo unico con molti giovanissimi e turisti. Questo anche grazie al calendario di OperaFestival capace di offrire il palco di Boboli e quello della mistica Abbazia di San Galgano anche ad esponenti di musica leggera e ballerini. La quinta edizione di OperaFestival è la chiara espressione dell’incremento qualitativo e quantitativo che la manifestazione culturale ha maturato negli anni. La macchina organizzativa di OperaFestival si ingrandisce contando più di trecento persone che concorrono alla messa in scena degli spettacoli. Visibile anche la crescita artistica degli interpreti. Il cast di “Aida” non lascia spazio a dubbi: l’eccezionalità del basso Stefano Rinaldi Miliani (il Re) del mezzosoprano Serena Pasqualini e del tenore Ignacio Encias (Radames) hanno regalato una memorabile esecuzione canora. Applauditissima e acclamata dal pubblico il soprano di fama mondiale Dimitra Theodossiou (Aida) che ritorna volentieri sul palco di Boboli dopo che Emanuela Giudice, il soprano che avrebbe dovuto interpretare il ruolo di protagonista nell’ultima replica,  rinuncia per un improvvisa indisposizione. “Aida” di OperaFestival è caratterizzata da sinergia, con scenografie che riescono allo stesso tempo ad esaltare le esecuzioni dei cantanti e lasciare spazio alle numerose scene corali. Grazie all’abilità del giovane regista Andrea Cigni tutto sul palco di Boboli si fonde in armonia, con sobrio equilibrio si condensano in uno spazio limitato figuranti, il coro di OperaFestival e le grandi scultore di Mitoraj.&lt;br /&gt;Il prologo dell’ultima messa in scena dell’opera verdiana è dedicato al popolo iraniano e alla sua battaglia continua ed estenuante per la democrazia. Prima dello spettacolo,infatti, dal palco di OperaFestival la voce dell’associazione degli studenti iraniani si fa portatrice della lotta di un popolo sofferente che chiede libere elezioni con osservatori internazionali in sostituzione delle ultime che hanno decretato la rielezione di Ahmadnejad. Gli studenti cercano l’appoggio degli stati democratici e incitano la pressione che la comunità internazionale può esercitare sul contesto politico iraniano. Viene calato sul palco di Boboli un enorme drappo verde, colore simbolico della lotta di un popolo oppresso. Dopo questo discorso incisivo che stimola partecipazione, le note del grande compositore di Busseto introducono lo spettacolo che l’espressività degli interpreti e la passione di tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione hanno reso indimenticabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annalisa Ausilio&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-3264226329269753844?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/3264226329269753844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/07/gran-finale-per-aidadi-mitoraj-che-da.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/3264226329269753844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/3264226329269753844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/07/gran-finale-per-aidadi-mitoraj-che-da.html' title='Gran finale per “Aida”di Mitoraj che da Boboli stupisce ed emoziona.'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SmsUR3D5Z_I/AAAAAAAAAFk/CylA850wQak/s72-c/DPP_0011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-2153783146293872605</id><published>2009-07-23T10:16:00.000-07:00</published><updated>2009-07-24T02:22:48.864-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Flauto Magico'/><title type='text'>Aspettanto “Il Flauto Magico”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/Sml0Xf3wxtI/AAAAAAAAAFc/8IjXLOvl4Ok/s1600-h/x.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; 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 &lt;/span&gt;che avverrà la sera del 25 luglio 2009.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Con una doppia serata alle spalle, “Il Flauto magico” di Mozart è stato più che brillantemente interpretato, lasciando con gioia e soddisfazione,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;operatori e, certamente non meno importante, il pubblico.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;L’opera per chi non avesse ancora avuto il piacere di assisterla, presenterà in due atti la storia del Principe Tamino e dell’amore che nascerà per Pamina, la figlia della Regina della Notte. Un amore che come in tutte le avventure romantiche vivrà scontri ed ostacoli, ma che con coraggio il protagonista, armato di un flauto magico ed un fidato compagno, Papageno, affronterà il nemico Sarastro e riuscirà a ritrovare la sua amata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 14pt 0cm; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Con le direzioni, d’orchestra per &lt;span style=""&gt;Gianluca Marcianò&lt;/span&gt;; del coro per Maurizio Preziosi e del coro di voci bianche per &lt;span style=""&gt;Viviana Apicella&lt;/span&gt;, possiamo chiudere con ottime previsioni questa seconda edizione estiva. Quest’anno infatti, assieme al regista Aldo Tarabella, OperaFestival ha regalato due serate mozartiane sold-out&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;nell’Abbazia di San Galgano ricoprendo in entrambe gli 800 posti disposti per il pubblico. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 14pt 0cm; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Ad interpretare le vicende de “Il flauto magico”, sarà ancora una volta il &lt;span style=""&gt;Cast&lt;/span&gt; di Multipromo, con:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 14pt 0cm; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Abramo Rosalen, Sarastro&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 14pt 0cm; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Luca Canonici, Tamino&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 14pt 0cm; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Natalia Lemercier, Regina della notte&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 14pt 0cm; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Scilla Cristiano, Pamina&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 14pt 0cm; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Francesco Facini, Papageno&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;      &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 14pt 0cm; text-align: left; line-height: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 14pt 0cm; text-align: left; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Malia Zheng&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 14pt 0cm; text-align: left; line-height: normal;"&gt;Foto di Sara Giosa&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-2153783146293872605?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/2153783146293872605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/07/aspettanto-il-flauto-magico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/2153783146293872605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/2153783146293872605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/07/aspettanto-il-flauto-magico.html' title='Aspettanto “Il Flauto Magico”'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/Sml0Xf3wxtI/AAAAAAAAAFc/8IjXLOvl4Ok/s72-c/x.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-2314524394115363368</id><published>2009-07-23T02:51:00.000-07:00</published><updated>2009-07-24T03:28:45.692-07:00</updated><title type='text'>OperaFestival solidale con il popolo iraniano</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/Smgz9M55GrI/AAAAAAAAAE0/DRPH7uewmMw/s1600-h/DPP_0021.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/Smgz9M55GrI/AAAAAAAAAE0/DRPH7uewmMw/s400/DPP_0021.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361592482913655474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:78%;" &gt;Foto di Sara Giosa&lt;/span&gt;   &lt;/div&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;Voci per l'Iran libero' sul palco dell'Aida&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dal giorno della rielezione del presidente ultraconservatore Ahmadinejad, il popolo iraniano continua a scendere in piazza per denunciare i brogli elettorali e chiedere l'immediato rilascio dei prigionieri politici, nonostante la violenta repressione da parte delle forze di polizia e delle squadre paramilitari dei Basiji.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;A sfidare il regime chiedendo nuove elezioni libere e democrazia sono in particolare i giovani studenti iraniani, e sono numerosi come lo erano dieci anni fa durante la rivolta studentesca.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Le medesime richieste arrivano anche dall'&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;Associazione degli Studenti Iraniani a Firenze, dal Comitato per la Democrazia in Iran, entrambi molto attivi sul territorio fiorentino, e dal Comune di Firenze che, con una 'risoluzione sulla solidarietà con la lotta democratica del popolo iraniano' proposta dalla Commissione di pace, solidarietà e relazioni internazionali, si impegna “in tutti gli ambiti e nelle forme possibili, per il sostegno alla lotta e al rispetto dei diritti umani dei militanti democratici e del popolo iraniano”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;"&gt;Un impegno che è stato nuovamente concretizzato il 21 luglio 2009 con la decisione di illuminare di verde la statua del David e il piazzale Michelangelo dalle ore 21 fino a tarda notte. L'iniziativa si inserisce nell'ambito di 'Voices for Iran' organizzata dal Comitato per la Democrazia in Iran in collaborazione con Multipromo/OperaFestival e con il patrocinio del Comune di Firenze.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;"&gt;OperaFestival ha scelto di dare rilievo a questa iniziativa riservando agli studenti iraniani uno spazio all'interno del Giardino di Boboli in occasione dell'ultima rappresentazione dell'Aida, i quali all'ingresso del teatro erano impegnati a distribuire nastri verdi, ormai colore simbolico della lotta per la democrazia in Iran.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;"&gt;Prima dell'inizio dell'Aida è stato srotolato sopra il palco un telo verde di otto metri e  un rappresentante degli studenti iraniani, Nima, ha tenuto un discorso rivolgendosi ad una platea colma di spettatori.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;"&gt;Nima ha rinnovato la richiesta di appoggio al popolo iraniano che si sta battendo per la democrazia, rivolgendosi a chi in passato ha conosciuto l'oppressione e ha dovuto lottare per ottenere la libertà, e precisando che non è stato Mussavi a portare la gente in piazza ma al contrario il popolo che lo ha costretto a schierarsi contro il regime di Teheran . Ha inoltre ricordato che ciò che sta accadendo in Iran non è solo un problema del popolo iraniano ma riguarda tutta la comunità internazionale, la quale deve prendere delle misure concrete di fronte all'efferata repressione in atto.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;"&gt;Con queste significative parole conclude una delle “voci per l'Iran libero” che lascia una testimonianza fondamentale al pubblico presente, e il palco ad altre straordinarie voci.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt; Sara Giosa&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-2314524394115363368?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/2314524394115363368/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/07/operafestival-solidale-con-il-popolo.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/2314524394115363368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/2314524394115363368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/07/operafestival-solidale-con-il-popolo.html' title='OperaFestival solidale con il popolo iraniano'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/Smgz9M55GrI/AAAAAAAAAE0/DRPH7uewmMw/s72-c/DPP_0021.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-7510253657959153612</id><published>2009-07-23T02:26:00.000-07:00</published><updated>2009-07-23T03:03:38.432-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ranieri'/><title type='text'>Massimo Ranieri: cantante, ballerino, attore.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/Smg1QvgGr9I/AAAAAAAAAE8/LVPi7dfSSuk/s1600-h/DPP_0001xx.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/Smg1QvgGr9I/AAAAAAAAAE8/LVPi7dfSSuk/s400/DPP_0001xx.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361593918129876946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Foto di Sara Giosa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;“E’ sempre una nuova emozione ritornare a cantare davanti a Firenze”.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sono le ore 21,15 del 16 luglio quando il palco di Opera Festival si accende sul volto di Massimo Ranieri.&lt;br /&gt;Un applauso spontaneo da 2500 persone si alza dalla platea, e il sorriso disinvolto dell’artista, a poco a poco, lascia trapelare quell’emozione che il pubblico fiorentino gli suscita da sempre.&lt;br /&gt;“Devo confessarvi che mi sento molto fiorentino dopo tutti gli anni passati qua, ed è sempre una nuova emozione ritornare a cantare davanti a voi e davanti ad una Firenze così bella.” Con queste parole pronunciate in cadenza toscana, Il cantautore tiene calda l’atmosfera durante uno dei tanti sketch teatrali con i quali alterna i capolavori di musica cantata.&lt;br /&gt;Quello che è apparso sul palco di Boboli è un Ranieri a “due facce”: dai toni giovanili, ironici, a tratti buffi, quando si comporta da attore; e un Ranieri più tradizionale, nel classico ruolo di cantante e ballerino. Un cocktail di spunti colti nel passato e di sogni intramontabili che con voce romantica e spirito allegro, vengono raccolte nel perimetro invisibile dell’amore.&lt;br /&gt;“Amore”, Proprio questa, è l’affascinante colonna sonora che traspare in tutte le scene, dalle danze e dalle note di quelle che sono le perle femminili dello spettacolo: l’orchestra e il corpo di ballo.&lt;br /&gt;L’artista partenopeo ripropone a suo stile “La Cura” di Franco Battiato, “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini, passando dalle onde dolci di Antonello Venditti “Alta marea”, fino ad arrivare alle famose “Rose rosse”, “Erba di casa mia” e “Perdere l’amore”, i suoi pezzi più celebri.&lt;br /&gt;Sul finale è ancora lui a ringraziare il pubblico: “La Toscana è una terra fantastica che negli anni non ha mai smesso di fare cultura, sentirmi apprezzato in questi luoghi è una soddisfazione immensa,” poi si abbandona ad una frase simpatica che strappa risate e applausi: “Forse non sono un bischero”.&lt;br /&gt;La serata si conclude con “Perdere l’amore”, il successo che nel 1988 ha incantato tutti conquistando “Sanremo”. Sulle note che l’orchestra prolunga avvengono le presentazioni finali e gli inchini di tutto il cast, compresi il senegalese Badara Seck e il giovane promettente Federico Pisano.&lt;br /&gt;Quando le luci si spengono, qualcuno si avvicina al palco per cercare un saluto di persona. Dopo qualche secondo, però, i riflettori si riaccendono a sorpresa, e Massimo Ranieri conclude lo spettacolo “Canto perché non so nuotare… da quarant’anni”, ritornando alle sue origini, con due ultime canzoni napoletane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea Cardinali&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-7510253657959153612?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/7510253657959153612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/07/massimo-ranieri-cantante-ballerino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/7510253657959153612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/7510253657959153612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/07/massimo-ranieri-cantante-ballerino.html' title='Massimo Ranieri: cantante, ballerino, attore.'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/Smg1QvgGr9I/AAAAAAAAAE8/LVPi7dfSSuk/s72-c/DPP_0001xx.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-2081480873314025365</id><published>2009-07-23T01:27:00.000-07:00</published><updated>2009-07-23T09:49:09.830-07:00</updated><title type='text'>Vanoni, finalmente a San Galgano</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SmiT4zRlXPI/AAAAAAAAAFU/In_YIbUels0/s1600-h/vanoni+giusta.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361697960430492914" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 248px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SmiT4zRlXPI/AAAAAAAAAFU/In_YIbUels0/s400/vanoni+giusta.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;OperaFestival presenta:“Più di me tour 2009”&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà il palco più intrigante del festival ad ospitare l’artista indiscussa che per festeggiare i suoi 50 anni di carriera si è regalata questo magnifico tour, ripreso in versione estiva il 16 giugno a Lugano.&lt;br /&gt;Ornella Vanoni presenta lo show che ripercorre, tramite brani che hanno fatto la storia, tutta la sua vita artistica. “Più di me tour 2009” prende il nome dal album “Più di me” appunto (pubblicato l’ottobre scorso da Sony Music) che vendendo più di 170 mila copie (doppio disco di platino), l’ha resa partecipe dei WIND MUSIC AWARDS.&lt;br /&gt;L’album contiene due duetti inediti, quello con Eros e l’altro con Mina, e molti altri realizzati invece sulle canzoni più rilevanti del repertorio. Per citarne alcune: l’intramontabile “Senza Fine”, interpretata con Lucio Dalla e “Una ragione in più” sperimentata con Giusy Ferreri.&lt;br /&gt;L’artista vanta un curriculum di tutto rispetto che l’ha vista impegnata non solo nella musica. Negli anni’60 si dedica infatti al teatro, vincendo molti premi e facendo parte di spettacoli come “Rugantino” di Garinei e Giovannini, che sbancò anche a Broadway. Successivamente si occupa totalmente di musica vincendo nel 1964 il “Festival di Napoli” e classificandosi seconda a “Sanremo” l’anno successivo. La sua carriera caratterizzata da successi epocali, fa si che si identifichi sempre di più la Vanoni come la signora della canzone italiana.&lt;br /&gt;A distanza di anni il successo dell’artista risulta inalterato, tanto da farla continuare a girare per l’Italia con i suoi concerti. Ed ecco che finalmente arriva anche in Toscana, grazie ad OperaFestival che quest’anno continua a regalare una programmazione invidiabile che alterna la lirica alla musica leggera, ottenendo sempre più successo.&lt;br /&gt;Il palco di San Galgano, ospiterà la Vanoni il 24 luglio. Sicuramente lo scenario magico dell’Abbazia renderà ancora più straordinario lo spettacolo. Ma la musica a San Galgano non si ferma, c’è grande attesa anche per il concerto del 7 Agosto, che vedrà esibirsi Ivano Fossati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Letizia Vallini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-2081480873314025365?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/2081480873314025365/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/07/vanoni-finalmente-san-galgano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/2081480873314025365'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/2081480873314025365'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/07/vanoni-finalmente-san-galgano.html' title='Vanoni, finalmente a San Galgano'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SmiT4zRlXPI/AAAAAAAAAFU/In_YIbUels0/s72-c/vanoni+giusta.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-6251063708058075108</id><published>2009-07-22T08:33:00.000-07:00</published><updated>2009-07-23T06:28:46.690-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='caffè letterario'/><title type='text'>Le favole di Luxuria all’”Hard Book Cafè” di Boboli</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SmgmgNc1O2I/AAAAAAAAAEs/JvVzl1t6xYE/s1600-h/DPP_0016.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 266px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SmgmgNc1O2I/AAAAAAAAAEs/JvVzl1t6xYE/s400/DPP_0016.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361577691192834914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dalla penna dell’ex-parlamentare sei storie dentro la vita dei transegender.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un’accoglienza unica dà il benvenuto a Vladimir Luxuria, al Giardino di Boboli per presentare “Le favole non dette” (Edizioni Bompiani). Per caso l’ex-parlamentare raggiunge l’angolo dell’”Hard Book Cafè” con la Marcia Trionfale di Verdi che l’Orchestra di OperaFestival prova in vista dell’ultima replica dell’Aida, in scena la stessa sera. Vladimir è felicemente sorpresa per la coincidenza, è subito a suo agio grazie alla presenza di tanti vecchi amici e all’atmosfera conviviale che l’”Hard Book Cafè” puntualmente ricrea.&lt;br /&gt;“Le favole non dette” è una raccolta di sei favole che descrivono le metamorfosi corporee e le esperienze dei transgender. “Spero di aver toccato le corde dell’emozione, spero di aver dato dignità a questa gente, raccontando la loro sofferenza ho cercato di renderla condivisibile con il lettore”. Con queste parole Vladimir condensa una delle intenzioni principali del libro. Due delle fiabe sono tratte da La sirenetta e da Il Brutto Anatroccolo di Hans Christian Andersen. La scrittrice paragona il dramma della donna per metà pesce, disposta a soffrire pur di avere un paio di gambe, al malessere che i trans vivono con il proprio corpo e al dolore che le trasformazioni comportano. Una favola ambientata fra Fiesole e Firenze ha come protagonista un Pinocchio che sogna di diventare una bambina, adescato da un gatto e una volpe pedofili finisce per la sua diversità anche in un manicomio, metafora della pancia della balena. Il Pinocchio della penna di Luxuria trova per strada un orecchino a forma di luna e sogna tutta la vita di possedere la coppia cioè la luna completa, il simbolo della femminilità. Lo ritroverà quando diventerà finalmente Luce, quando si ricongiungerà con il proprio essere e si riconoscerà con le sembianze del suo corpo nuovo. Tutte le favole hanno un lieto fine, portatrici di un messaggio di speranza, rappresentano la luce che arriva tanto più luminosa dopo una notte buia.&lt;br /&gt;In un clima di criminalizzazione della diversità, Luxuria cerca di limare gli angoli spigolosi del cieco pregiudizio, di aprire la strada della comprensione. E’ un libro contro il bullismo come ama definirlo la scrittrice, contro le discriminazioni e le vessazioni che molti trans subiscono fin dall’infanzia. La vincitrice dell’Isola dei Famosi si rivolge anche ad un pubblico di giovanissimi, è sicura che il suo libro, estraneo da ogni volgarità, può aiutare un bambino ad essere domani un adulto migliore. E’ sostenuta in questo tentativo anche dal presidente dell’ArciGay intenzionato a proporre la lettura di queste fiabe nelle scuole elementari e medie. “Non veniamo visti come delle streghe dai bambini”, spiega l’autrice, “il pregiudizio e il rifiuto vengono inculcati dagli adulti”. Auspica, quindi, che attraverso le pagine del suo libro molti possano comprendere i drammi e i retroscena di un mondo incapace di trovare canali di espressione, che vive isolato e senza diritti.&lt;br /&gt;L’eclettica personalità dell’ex-parlamentare non si ferma nelle pagine del libro , la prima favola,infatti, “La donna uomo” ha già preso vita diventando uno spettacolo teatrale prodotto dal Teatro dell’Istante. Il pubblico a cui Luxuria si rivolge non lascia dubbi circa l’intento dello spettacolo: “Voglio dedicare lo spettacolo a tutte le donne, sia quelle biologiche che quelle che ci sono arrivate, che hanno pari dignità e possibilità”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annalisa Ausilio&lt;br /&gt;Foto di Sara Giosa&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-6251063708058075108?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/6251063708058075108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/07/le-favole-di-luxuria-allhard-book-cafe.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/6251063708058075108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/6251063708058075108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/07/le-favole-di-luxuria-allhard-book-cafe.html' title='Le favole di Luxuria all’”Hard Book Cafè” di Boboli'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SmgmgNc1O2I/AAAAAAAAAEs/JvVzl1t6xYE/s72-c/DPP_0016.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-3173144905889158454</id><published>2009-07-21T14:17:00.000-07:00</published><updated>2009-07-22T01:59:56.463-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>Opera festival “danza” con l’Orchestra della Toscana</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; 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Galà di operette viennesi”. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:85%;"  &gt;La sua bacchetta frizzante che non ha mai smesso di incantare volti e cuori di tanti paesi, si muoverà sulla scena per dirigere l’Orchestra della Toscana, accompagnata questa volta dal soprano Monika Rebholz e dal tenore Joachim Moser&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:85%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:85%;color:black;"   &gt;della Volksoper di Vienna.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:85%;"  &gt;Il concerto che ha già ottenuto enormi successi nei suoi tour, arriva ad uno degli appuntamenti estivi toscani più importanti: OperaFestival. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:85%;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:85%;"  &gt;Lo spettacolo raccoglie valzer, polke, arie e duetti, tratti da alcune fra le più celebri operette della tradizione musicale viennese. &lt;span style="color:black;"&gt;Nella prima parte le pagine più note dalle operette di Johann Strauss:&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;“Lo zingaro barone”; “Sangue viennese”; “Il fazzoletto di pizzo della regina” e &lt;span style="color:black;"&gt;“Il pipistrello”, senz’altro una delle più blasonate commedie teatrali&lt;/span&gt; nel repertorio danubiano, dove si apprezzano tutte le migliori qualità del compositore viennese: l’inesauribile vena dell’invenzione melodica, l’incisività ritmica, la formidabile abilità nell’orchestrare in maniera sempre brillante e originale. Nella seconda parte la scena si aprirà ad altre operette divertenti: “Amo tutte le donne” di Robert Stolz; “La contessa Mariza” e “La principessa della czarda” di Emmerich Kalman,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;; “Il paese del sorriso” e “La vedova allegra” di Franz Lehar.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:85%;color:black;"   &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:85%;color:black;"   &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:85%;color:black;"   &gt;Molti sono ormai gli anni che Peter Guth dirige l'Orchestra della Toscana. In prossimità del Concerto di Carnevale è stato proprio lui ha suggerire le voci di Monika Rebholz e di Joachim Moser. Le due voci, accompagnate dall’Orchestra della Toscana e dalla direzione del Maestro, hanno riscosso un grande successo tra il pubblico. Così l'amministrazione dell'Ort ha pensato bene di riproporre lo stesso programma per i concerti estivi previsti a Firenze, Massa e Forte dei Marmi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:85%;"  &gt;Affabile, Peter Guth risponde così alle nostre curiosità&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;color:black;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:85%;color:black;"   &gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;color:black;"  &gt;Il Galà di Operette viennesi ha regalato molte serate al pubblico, non solo fiorentino. Quante volte è stata proposta?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:85%;color:black;"   &gt;Nella nostra serie di concerti a Febbraio, abbiamo avuto complessivamente 7 esibizioni tra: Firenze, Siena, Pisa e altre località in Toscana. Questa estate, sono previsti tre appuntamenti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;color:black;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;color:black;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;color:black;"  &gt;Secondo quale criterio sono state scelte queste operette?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:85%;color:black;"   &gt;Le operette che abbiamo selezionato sono la punta di diamante tra le più famose e amate operette come&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;“Il pipistrello” di Johann Strauss o “La vedova allegra” di Franz Lehár e I brani dalle operette di&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Emmerich Kálmán e Robert Stolz.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:85%;color:black;"   &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;color:black;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:85%;color:black;"   &gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;color:black;"  &gt;A quale difficoltà si può imbattere nella direzione delle operette proposte?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;Sia per me che per i miei colleghi è un vero piacere esibire senza difficoltà tali composizioni, perché sappiamo già che il pubblico lo apprezza. Ma in generale le operette non sono facili da eseguire, perché presentano molti cambi di tempo e molte sfumature che si possono conoscere solo con l'esperienza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:85%;color:black;"   &gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;color:black;"  &gt;Che atmosfera si aspetta in prossimità dell’unica serata prevista al Parco delle Colonne, all’interno del Giardino di Boboli?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:85%;color:black;"   &gt;Sono veramente impaziente di dirigere il concerto nel Giardino di Boboli. Conosco la location e penso che sia un bel posto a Firenze: è probabilmente uno dei più romantici giardini che possiamo trovare e sarà uno sfondo perfetto per la nostra musica viennese.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:85%;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:11;"  &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Malia Zheng, Andrea Cardinali&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-3173144905889158454?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/3173144905889158454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/07/opera-festival-danza-con-lorchestra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/3173144905889158454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/3173144905889158454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/07/opera-festival-danza-con-lorchestra.html' title='Opera festival “danza” con l’Orchestra della Toscana'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-2653389298652132907</id><published>2009-07-21T14:15:00.000-07:00</published><updated>2009-07-23T06:21:45.081-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Barbiere di Siviglia'/><title type='text'>Anche Per Montevarchi un Barbiere</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/Smhje_ZZt8I/AAAAAAAAAFE/h9CyhjZaqcE/s1600-h/DPP_0008.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; 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  &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="70" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Dark List Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="71" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Shading Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="72" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful List Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="73" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Colorful Grid Accent 5"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="60" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Shading Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="61" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light List Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="62" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Light Grid Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="63" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 1 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="64" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Shading 2 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="65" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 1 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="66" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium List 2 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="67" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 1 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="68" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 2 Accent 6"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="69" semihidden="false" unhidewhenused="false" name="Medium Grid 3 Accent 6"&gt; 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  &lt;w:lsdexception locked="false" priority="33" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Book Title"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="37" name="Bibliography"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" qformat="true" name="TOC Heading"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:SimSun; 	panose-1:2 1 6 0 3 1 1 1 1 1; 	mso-font-alt:宋体; 	mso-font-charset:134; 	mso-generic-font-family:auto; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:1 135135232 16 0 262144 0;} @font-face 	{font-family:"Cambria Math"; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-1610611985 1107304683 0 0 159 0;} @font-face 	{font-family:Calibri; 	panose-1:2 15 5 2 2 2 4 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:swiss; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-1610611985 1073750139 0 0 159 0;} @font-face 	{font-family:"\@SimSun"; 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&lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:11.0pt; 	font-family:"Calibri","sans-serif"; 	mso-ascii-font-family:Calibri; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-theme-font:minor-fareast; 	mso-hansi-font-family:Calibri; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	mso-bidi-theme-font:minor-bidi;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Posta al centro di un triangolo immaginario formato dalle tre grandi città d’arte , Siena, Firenze ed Arezzo, Montevarchi offre un territorio naturale tra coltivazioni e boschi, dove ancora si possono respirare i profumi della cultura tradizionale e millenaria. Tra monumenti e storie, il comune del Valdarno, non manca di eventi culturali: in collaborazione con Opera Festival ormai da tre anni infatti, &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;per la stagione estiva 2009, verrà proposto in piazza Varchi, il 23 luglio alle 21.00, la nota opera di Gioachino &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Rossini: “ IL BARBIERE DI SIVIGLIA” . Sarà così l’opera buffa in due atti a regalare una piacevole serata, di risa, musica e canto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;L’ opera, già prodotta da Multipromo l’anno precedente, è stata tratta da una celebre commedia francese del 1775, Le Barbier de Séville, che racconta le vicende amorose di sei personaggi ,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;dove l’amore trionfante tra il Conte di Almaviva e Rosina concluderà la storia con un lieto fine. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;I costumi di Micol Joanka Medda e Caterina Bottai ricreeranno attraverso i tagli e i colori dei capi, la vivacità di questo mondo settecentesco, valorizzando i colori caldi della Siviglia. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Inoltre con la regia di Giuseppe De Tomasi, “Il Barbiere di Siviglia” vedrà calcare il palco, &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;interpreti come Riccardo Mirabelli nella parte del Conte D'Almaviva, Luca Ludovici nel ruolo di Luca, Agata Bienkowska nella parte di Rosina, Michele Govi nel ruolo di Figaro, Juan Possidente come Fiorello e Giovanna Donadini come Berta.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;A dirigere l’orchestra e il coro di OperaFestival sarà&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;il maestro Matteo Beltrami.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Le esibizioni proposte il 4 e l’11 luglio all’Abazia di San Galgano hanno riscosso un meritato successo, in&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;prossimità del 23 luglio, non si può che aspettare altrettanto in Piazza Varchi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Malia Zheng&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Foto di Sara Giosa&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3562990320586984520-2653389298652132907?l=operafestival.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://operafestival.blogspot.com/feeds/2653389298652132907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/07/anche-per-montevarchi-un-barbiere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/2653389298652132907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3562990320586984520/posts/default/2653389298652132907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://operafestival.blogspot.com/2009/07/anche-per-montevarchi-un-barbiere.html' title='Anche Per Montevarchi un Barbiere'/><author><name>REDAZIONE ALL'OPERA</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934876264852954149</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='10' src='http://2.bp.blogspot.com/-iLym4LaWioE/TVqI-nCHQ9I/AAAAAAAAAOU/AWHY-KfkYew/s220/LogoOF_trasp%2Bcopia.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/Smhje_ZZt8I/AAAAAAAAAFE/h9CyhjZaqcE/s72-c/DPP_0008.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3562990320586984520.post-1946963114730357466</id><published>2009-07-21T04:39:00.000-07:00</published><updated>2009-07-23T06:29:49.515-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>“Voglio interpretare tutte le regine dell’opera”</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SmWps4yAoBI/AAAAAAAAAEk/UZ2Ha_0paTs/s1600-h/DPP_0016.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5360877520075923474" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right; width: 266px; height: 400px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_eWMtGogcGXs/SmWps4yAoBI/AAAAAAAAAEk/UZ2Ha_0paTs/s400/DPP_0016.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;Intervista a Jenufa Gleich la soprano dei Carmina Burana innamorata dell’Italia&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;14 Luglio ore 20:15, dietro le quinte del Teatro di Boboli l’Orchestra e il Coro OperaFestival, ultimate le prove, si preparano per il debutto di “Carmina Burana” e “Bolero”. In questa atmosfera densa di attesa incontriamo nel suo piccolo camerino di legno la giovane soprano americana Jenufa Gleich che accetta entusiasta di rispondere alle nostre domande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il suo debutto avviene al “Festival Lirico della Toscana” interpretando la parte di soprano solista proprio nei Carmina Burana di Carl Orff.&lt;br /&gt;Potrebbe spiegarci che cosa l’Italia rappresenta per lei ed in particolare il legame che ha con Firenze dato che ha appena deciso di trasferirsi qui?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;L’amore per Firenze nasce diversi anni fa quando vi trascorsi alcuni mesi per studiare italiano, fu amore a prima vista. Tanti aspetti mi legano all’Italia. Innanzitutto, credo, che questo sia l’originale culla della lirica in cui si riflettono i tratti culturali del bel paese. La mia insegnante di canto è italiana, per cui lo studio della lingua e del canto lirico hanno stimolato una conoscenza approfondita di questa nazione facendomi apprezzare il modo di vivere italiano, i tipici tratti caratteriali mediterranei e soprattutto il cibo (Ride, ndr)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il contesto lirico americano è alimentato solamente dalle immortali opere dei grandi compositori o sono presenti anche autori contemporanei?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Ci sono due autori in particolare che compongono opere classiche in inglese. Il primo è Leonard Bernstein che raggiunge la fama con il musical “Wide side story”. La sua è una sperimentale miscela di lirica e contemporanea, si parla di Teatro Musicale. Più legato al mondo lirico è invece Floyd con la sua celebre opera “Susannah” omaggio alla cultura dell’Alabama.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Che percorso ha intrapreso per arrivare ad essere una soprano professionista?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La passione per la lirica è un’eredità dei miei nonni che erano grandi appassionati di musica classica, così da bambina ho iniziato a suonare il flauto. Ma la vera svolta è arrivata quando la mia scuola superiore a New York si è dotata di un intero dipartimento dedicato alla lirica. E’ stata un’occasione che non ho lasciato sfuggire, subito dopo, a soli 19 ho debuttato come professionista nel ruolo dell’amante nel Tabarro di Puccini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nella scorsa edizione di OperaFestival i “Carmina Burana” hanno riscosso moltissimo successo. Cosa si aspetta dal debutto di stasera?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Spero bene, incrociamo le dita!&lt;br /&gt;Quest’anno c’è un diverso stile, dato che a dirigere è un altro maestro. Per cui l’interpretazione è differente, come de
