martedì 11 agosto 2009

Fossati e Amnesty Italia


Uniti nell’entourage di OperaFestival

È stato proprio il concerto di Ivano Fossati del 7 agosto presso l’Abbazia di San Galgano a regalare una conclusione degna della stagione culturale trascorsa quest’anno con l’associazione Multipromo.

La platea al completo per l’ennesima volta, ha visto diversi spettatori. Non sono mancati infatti ragazzi, genitori e bambini.

Che Ivano Fossati fosse un’icona della musica italiana è risaputo, e ritrovare la sua musica nelle storie di chi lo ha sempre apprezzato e stimato, sembra logico e conseguenziale. Eppure resta sempre sorprendente vedere sul volto del pubblico la musica, le parole, trasformarsi in emozioni e significati; sentimenti che arrivano dritti al loro cuore e così via, generando espressioni di consenso, applausi sentiti e la serenità e la gioia di quel momento plasmarsi in sorriso.

Il concerto si è aperto con un attacco in pieno rock da rizzare i capelli: “La crisi”, “La guerra dell’acqua”, “ Il rimedio” (singolo tratto dall’ultimo album “musica moderna” attualmente trasmesso in radio); tre le canzoni che hanno preceduto il discorso di Fossati sulla sensibilizzazione ai diritti umani.

-C’è un filo logico dietro a questa scaletta, un giro di concetti che affiancano la campagna dell’Amnesty Italia “ IO PRETENDO DIGNITÀ”-. A fronte di questa campagna infatti, sia il cantautore e la sua band, che Multipromo, hanno sostenuto a loro modo tale rivendicazione. In nome di un livello minimo di dignità.

SCALETTA:


1. La crisi

2. La guerra dell’acqua

3. Il rimedio

4. Amore trasparente

5. Il bacio sulla bocca

6. Miss America

7. L’arcangelo

8. Last Minute

9. Una notte in italia

10. Discanto

11. L’uomo con i capelli da ragazzo

12. L’amore fa

13. Ho sognato una strada

14. La musica che gira intorno

15. Italiani d’Argentina

16. Buon tempo

17. I treni a vapore

18. La costruzione di un’amore

19. Terra dove andare

20. Di tanto amare

21. C’è tempo

22. Mio fratello che guarda il mondo

23. Naviganti


Malia Zheng

Foto di Sara Giosa

lunedì 10 agosto 2009

…e alla fine: OPERAFESTIVAL!

Un breve excursus del festival 2009


Eccitazione, ansia, frenesia, erano questi gli stati d’animo della grande macchina “Multipromo-OperaFestival 2009” che da mesi, stava lavorando per far sì che la prima mondiale di “Aida” fosse una rappresentazione indimenticabile. Così il 15 giugno nell’insormontabile palco del giardino di Boboli, la messa in scena dell’opera lirica più famosa del mondo, ha ripagato, ottenendo un enorme successo, tutti coloro che con fatica si erano impegnati per concretizzare l’impresa.
Una data importante, che ha segnato anche l’inizio del percorso di questo festival che da cinque anni anima l’estate fiorentina. Percorso, che è terminato con l’ultimo appuntamento del 7 agosto, che ha visto il cantautore Ivano Fossati, calcare il palco dell’abbazia di San Galgano.
La programmazione di quest’anno è risultata una vera e propria “miscela esplosiva” ed ha garantito meritati successi. L’importanza e l’imponenza di un’opera lirica come l’ Aida, che è stata riprodotta in altre tre date oltre alla prima, si è alternata a concerti di musica leggera che hanno portato artisti come Baglioni e Ranieri ad esibirsi sul palco. Inoltre il “Flauto Magico”, il “Barbiere di Siviglia”, Ornella Vanoni, Jane Birkin, hanno ottenuto tutti quanti un grande consenso dal proprio pubblico. A completare questo intrecciarsi tra lirica e musica leggera, le fantastiche rappresentazioni di danza, che hanno visto come protagonisti, l’etoile della scala Roberto Bolle con il suo spettacolo “Bolle & Friends”, e “Anbeta e José in compagnia” i noti ballerini del programma televisivo italiano più guardato degli ultimi anni. Ed ora, anche se le luci del Giardino di Boboli sono spente, ed i macchinisti hanno già iniziato a smontare il palco, non possiamo far altro che voltarci indietro e considerare questo festival, uno dei più suggestivi della Toscana per la varietà che offre al pubblico e per l’apporto artistico –culturale che riesce a donare.
Peculiarità indiscussa di questo anno è stata la capacità di attirare una folla di pubblico eterogenea.
Già nell’osservare la platea del primo spettacolo, rimanevamo piacevolmente sorpresi dalla presenza di numerosi giovani che per passione o per curiosità assistevano attoniti all’opera lirica.
Andando avanti con gli appuntamenti, questa caratteristica si è rafforzata sempre di più. Al concerto di Claudio Baglioni ad esempio il target medio, di donne sui 40-50 anni era circondato da ragazzine, spesso le stesse figlie, che spensieratamente condividevano l’amore per la musica e per il grande cantante insieme alle madri. Per non parlare della diversità di pubblico che si è presentata agli spettacoli di danza più attesi del festival. Grandi intenditori, di vecchio o nuovo stampo, si alternavano a frotte di adolescenti, famiglie e bambini che insieme ammiravano l’arte dell’espressività corporea:la danza. E per un pubblico un po’ più specializzato, non sono mancati i grandi concerti di musica classica come la “Messa da Requiem” o il “Bolero” e i “Carmina Burana” che hanno attirato un folla foltissima anche di stranieri.
Una grande soddisfazione quella di “OperaFestival 2009”, dovuta sicuramente alle scelte operate nella programmazione, alla qualità degli spettacoli che è cresciuta molto nel corso degli anni, ed anche alla combinazione di rappresentazioni artistiche in palchi en plain air come Boboli, San Galgano e Montevarchi. Sistemare palcoscenici ed impianti, capaci di ospitare spettacoli di questa portata, comporta un lavoro faticosissimo che comincia mesi prima dell’inizio del festival e finisce molto dopo. Ma se l’impegno di tutti i coinvolti porta al successo di questi anni, allora dobbiamo solo credere nella forza di questo evento e continuare a seguirlo da vicino.
Quest’anno infatti l’affascinante cornice del Prato delle Colonne, ha ispirato una nuova collaborazione tra OperaFestival e la libreria Edison: l’ “Hard Book Café”. Questo caffè letterario, che ha accompagnato tutto il festival, ha dato la possibilità ad artisti come Pelù, alla stessa Birkin ma anche personaggi come Luxuria o scrittori nascenti come Simona Baldanzi, di presentare i propri libri. Un motivo in più che ha permesso di rendere ancora più interessante il percorso di “OperaFestival 2009”, che anche se per quest’ anno ci ha salutato, continua a tenere i motori accesi per garantire un’ annata ancora più scoppiettante.

Letizia Vallini

mercoledì 5 agosto 2009

Ultimo appuntamento di OperaFestival 2009: Ivano Fossati a San Galgano


A chiudere l’edizione 2009 di OperaFestival sarà Ivano Fossati che, il 7 Agosto all’Abbazia di San Galgano, presenterà al pubblico il suo nuovo album e riproporrà i suoi successi immortali. Un’icona della musica leggera italiana spegne i riflettori di OperaFestival che ha raccolto tanti e significativi successi. La stagione 2009 è partita con la marcia giusta, la prima mondiale di Aida è stata infatti, una rivelazione che è piaciuta e ha stupito il pubblico. A seguire, due mesi densi di musica leggera, lirica e danza incorniciati dal Giardino di Boboli e l’Abbazia di San Galgano hanno attratto turisti, appassionati e spettatori occasionali.
A dare appuntamento al prossimo anno sarà quindi il cantante genovese che, dopo più di venti dischi e trenta anni di carriera, presenta il suo nuovo album “Musica Moderna”. A tre anni dall’ultimo lavoro, Fossati incide per la prima volta per la Capitol-Emi: undici brani realizzati con la collaborazione di tanti musicisti come Riccardo Tesi all’organetto diatonico, Marco Deidda e l’Orchestra da Camera della Campania. L’album si apre con il primo singolo “Il Rimedio”, per esplorare poi diversi temi come quello dell’amore come D’amore non parliamo più” o la stessa “Musica moderna” che regala il titolo a tutto il lavoro. Fossati si occupa anche di un problema fondamentale della società contemporanea purtroppo spesso ignorato dai media: la scarsità e l'iniqua distribuzione dell’acqua. Con un rithm& blues potente e a tratti anche ironico, il cantante si rivolge ai grandi gruppi di potere che detengono il bene primario. L’album si chiude con “L’amore trasparente”, colonna sonora del film Caos Calmo, con la regia di Antonello Grimaldi, premiato con il David di Donatello e con il Nastro d’argento 2008. Il cantante continua dopo tanti anni di carriera a sperimentare e crescere attraverso il confronto con altri artisti. L’8 Maggio, infatti, è uscito il secondo singolo del disco “Last Minute” reinterpretato da sei musicisti.
Una serata all’insegna della musica aperta a contaminazioni, per conoscere la vita artistica di un grande cantante italiano e darsi appuntamento a OperaFestival 2010 godendo della magica atmosfera di San Galgano.

Annalisa Ausilio

sabato 1 agosto 2009

Boboli in tilt per Bolle


L’etoile della scala fa impazzire i fans.

Due date che resteranno nella storia, quelle del 29 e del 30 luglio 2009. Per due giorni infatti, il Giardino di Boboli ha accolto una platea di più di 3000 persone per ciascuna sera.
Appassionati, curiosi, intenditori, grandi, piccoli e adolescenti provenienti da tutte le parti di Italia e di Europa.Un pubblico davvero eterogeneo quello che intrepido ha aspettato l’inizio dello spettacolo di danza più atteso della stagione OperaFestival. Il “Bolle & Friends”, questo è il titolo dello spettacolo in tournée dal 2008, ha lasciato tutti a bocca aperta. Roberto Bolle ,uno dei ballerini italiani più importanti nel panorama mondiale, è riuscito ad estasiare il suo pubblico fin dal primo passo sul palco. Traboccante di tecnica e dotato di una sensibilità unica, il ballerino non è stato però il solo protagonista della serata. Insieme a lui, hanno contribuito a rendere l’appuntamento un ricordo unico, ballerini di fama mondiale e internazionale provenienti da teatri importanti come la stessa “Scala” e da scuole di rilievo come la “Zurcher ballett – Zurigo” e la “Staatsballet – Berlin”.
La scaletta, ha creato uno spettacolo scorrevole alternando i grandi classici come “ La morte del cigno” , ad affascinantissimi pezzi interpretati alla perfezione da questi grandi artisti.
Molto apprezzati dal pubblico i pezzi a due, interpretati da soli maschi, che unendo la tecnica e la fisicità al sentimento hanno donato emozioni incredibili facendo anche commuovere.
Applauditissimo durante il primo tempo, il passo a due che ha visto contorcersi in maniera eccellente la ballerina a cui non sembrava dar noia avere ai piedi le punte di gesso.
E poi ancora l’arte e la classe di Bolle che si è regalato al pubblico anche con un pezzo ironico che ha fatto sorridere la platea.

Un vero e proprio sogno, quello a cui hanno assistito i presenti che increduli hanno seguito con il fiato sospeso l’intera rappresentazione. Durante la prima sera Roberto mentre si inchinava dopo un fantastico balletto a tre, ha ricevuto dalla platea una rosa rossa, segno di riconoscenza e ammirazione.

Così OperaFestival 2009 si avvia verso la conclusione, in programmazione a San Galgano un’altra replica del “Barbiere di Siviglia” prevista per il primo agosto e successivamente il concerto di “Ivano Fossati” che si terrà sempre nell’affascinante campagna senese il 7 agosto.
Un festival ricco, che ha lasciato con il fiato sospeso fino all’ultimo fornendo al proprio pubblico, spettacoli di altissima qualità messi in scena nei luoghi più suggestivi della Toscana.

Letizia Vallini

OperaFestival e i suoi ospiti di talento


Neanche questa volta delude

L’impegno nel lavoro dietro le quinte si accompagna a gioia e divertimento che, la passione per la danza, trasporta sopra al palco. Così sembra trasparire dalle prove che precedono lo spettacolo del 28 luglio a San Galgano.

Ad attendere dietro ai cancelli, molte le bambine sognatrici, accompagnate dai genitori con largo anticipo. Dal fondo della platea intanto, l’occhio scrupoloso dell’insegnate, coreografa e direttrice artistica, Alessandra Celentano. Nota per la sua cattedra nel talent show “Amici”.

Sotto le luci spente dei riflettori invece, si mostra con una curiosa vivacità, malizia e giocosità Anbeta, un profilo che si contrappone all’immagine di fronte ad una sua performace tra eleganza e incanto.

Si dice che una coreografia ben riuscita esiste solo quando si ha un partner capace di accompagnare la ballerina. In questo senso, Josè Perez e Anbeta Toromini, formano una solida coppia che non ha mancato di stupire gli spettatori.

Quattordici le coreografie che si sono scalate lungo il programma, come in un unico vortice di armonia e bellezza. L’arte di una danza che si nasconde nei passi, la storia che accompagna e motiva i gesti; la musica che corona l’eccezione.

Che il duo Anbeta Josè fosse straordinario è ormai noto al pubblico italiano. Le rivelazioni sono state invece, i ballerini che li hanno accompagnati.

Un’altra coppia infatti è riuscita a catturare gli occhi di tutti con il loro feeling. Provenienti dall’ Hamburg Ballet, Amilcar Moret Gonzalez e Florencia Chinellato hanno regalato performace enigmatici, di metafore e allusioni, di storie e situazioni.

Le coreografie firmate da Petipa, Messerer, Balanchine, Neumeier, Forsythe, Duato, Kylian, MacMillan, nonché della stessa Celentano infatti, sono le stesse che hanno permesso ai ballerini di mostrare il loro talento e non solo.

L’ingrediente carismatico di Stefania Figliossi percepito nel suo assolo, ne è l’esempio straordinario. La ballerina infatti, non ha smesso di accendere l’entusiasmo del pubblico. Dal suo ingresso ad effetto sulle punte, le immagini che ha regalato di lei, sono state le espressioni non solo del volto ma anche del corpo. Un corpo flessibile, leggero e al tempo stesso grintoso ed energico, che ha richiamato a sé applausi dal pubblico di San Galgano al suo completo.

Le mani scoppiettanti che non hanno smesso di battere a fine serata, tra inchini sorrisi e luci che andavano a spegnersi, hanno dimostrato come Multipromo e le sue collaborazioni non deludono.

Neanche questa volta.


Malia Zheng

Foto di Sara Giosa